Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...
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visitato *loading* volte
Wow, questo è il mio primo post, quindi devo cercare di essere interessante altrimenti non tornerete a visitare il mio blog... Cavolo e come si fa???
Intanto mi presento: sono Luca ed ho 24 anni e non vi dico altro perché voglio che impariate a scoprire chi sono lentamente post dopo post, proprio come io farò con voi... :-)
Perchè ho deciso di creare un blog? Mi è sempre piaciuto scrivere, ma finora non avevo mai fatto leggere niente a nessuno, mi sembra di essere messo sotto esame, o comunque di violare il mio mondo. Però far leggere i miei pensieri a persone di cui non so nulla e che non incontrerò mai nella vita è diverso: mi fa sentire libero di scrivere tutto ciò che mi frulla per la testa senza inutili paranoie.
Ovviamente mi scuso perché in questo primo periodo il blog sarà un pò come un cantiere in costruzione, ma passo dopo passo (confido molto nei vostri suggerimenti)diventerà un Signor Blog! :-) spero...
E' così che oltre 4 anni fa è iniziata la mia avventura su queste pagine... I ritmi frenetici di questo periodo, uniti all'assenza di Internet a casa non mi hanno permesso di celebrare questa ricorrenza per me importante.
Iniziò tutto per caso. Per curiosità. Senza mai immaginare che pian piano queste pagine, dapprima semplici e banali resocnti delle mie giornate, avrebbero acquisito un'importanza sempre maggiore per me, consentendomi di dare libero sfogo ai miei umori, ai miei sentimenti, anche a quelli più intimi.
Per almeno un anno si è trattato di un blog chiuso con pochissimi lettori ed io che non leggevo nessun altro. Poi lentamente ho ricevuto dei contatti ed ho cominciato ad appassionarmi alla lettura di altre vite... Altre vite che in molti casi adesso sono diventate parte integrante della mia...
Gli anni centrali del blog sono stati i più intensi e belli, quelli con le pagine più liriche, caratterizzati dall'amore, nato cresciuto e finito, dalla gioia e dal dolore che solo le grandi cose sanno dare. Gli anni in cui sentivo quasi un'esigenza fisica di mettere nero su bianco, anzi colore su nero, i miei pensieri e le mie emozioni. Quelli in cui la maggior parte di voi ha iniziato a leggermi...
Quest'ultimo anno è stato invece di pieno ribasso. Degno riflesso della mia vita: soddisfacente sul piano professionale nettamente meno su quello privato. E così ecco che il mio blog è tornato ad essere un resoconto delle mie giornate, senza guizzi particolari... Ma in fondo aspetto sempre il momento in cui qualcosa o qualcuno possano tornare a farmi palpitare e ad avvertire l'esigenza di lasciare andare le dita sui tasti libere e senza freni...
Intanto auguri Blog di TR3 per i tuoi 4 anni di vita. E grazie di cuore a tutti i miei compagni di viaggio...
Come avevo preannunciato nel post precedente, appena iniziato Luglio non ho più avuto un attimo di respiro...
Settimana prossima dovrei tirare un attimo il fiato e quindi conto di rifarmi vivo e questa non so se più di una promessa sia una minaccia... 
Dopo un Giugno piuttosto ozioso e travagliato ecco che quello che si affaccia alle porte pare essere un Luglio di fuoco...
Dopo un mese di tira e molla infatti pare che alla fine Gentes si faccia anche se solo con una puntata di inediti e 2 repliche con i servizi migliori delle passate 7 edizioni. Fin qui tutto bene anche perché per me significa contratto prolungato fino a fine del prossimo mese. Il problema è che però data l'incertezza produttiva dell'ultimo mese il lavoro è piuttosto indietro...
Insomma, tanto per farla breve alla fine avrò non più di 15 giorni per fare la puntata nuova e per assemblare e confezionare sullo stile nuovo di questa edizione le 2 repliche. Insomma come al solito ci si riduce all'ultimo e a me toccherà farmi il culo. E così prevedo nottate passate a scrivere e riscrivere i servizi, turni di montaggio infiniti in cui sarò tappato in una stanzetta angusta e scura, scazzi inevitabili dovuti all'ansia da prestazione... anche considerando che quest'anno dovrei firmare il programma tutto da solo... 
Quindi, per dirla in una parola: sarò isterico!
In più bisogna aggiungere lo stress dovuto a quella famosa risposta che tarda ad arrivare anche se proprio oggi mi hanno rassicurato sul fatto che si tratta di una formalità... Ma finché non ho certezze ho imparato a dubitare di tutto...
Vabbè meno male che nel week-end ho fatto una bella scorta di sole e mare (finalmente la mia abbronzatura inizia ad essere più che dignitosa
) e che forse nel prossimo me ne andrò fuori a trovare degli amici, altrimenti rischierei di essere davvero davvero davvero insopportabile... 
Da quando vivo da solo l'inizio delle mie giornate lavorative segue una piacevole routine...
Sveglia comoda, intorno alle 9.15, perché non sono un povero comune mortale obbligato ad attaccare la mattina presto. Nonostante ciò mi piacerebbe comunque continuare a poltrire in quel bel lettone, a volte un pò troppo grande... Come un rituale accendo il cellulare. Passa qualche secondo ed ecco il trillo... quasi sempre il messaggio di un amico. Rispondo. La giornata può iniziare.
Mi trascino in bagno e poi sotto la doccia, unico sisteme per mettermi davvero in moto. L'aria è già calda ed è dunque piacevole rinfrescare il mio corpo con acqua appena tiepida... Mentre il getto della doccia mi massaggia le spalle e mi coccola un pò, provo a vagare un pò coi pensieri, senza mete precise... Resterei per ore così... Ma anch'io devo lavorare. E così, come da tradizione (anche d'inverno) termino la doccia mettendo la testa sotto l'acqua fredda, quasi per schiarirmi i pensieri...
Mentre mi asciugo metto il caffè sul fuoco. Le serrande della camera da letto sono ancora abbassate, giusto per non deliziare i dirimpettai delle mie nudità. Mi vesto e poi quando il caffé è pronto mi preparo la colazione e la porto in camera. Mi accomodo alla scrivania, davanti ad Mtv, mangio qualche biscotto, bevo il mio caffelatte e intanto penso a ciò che dovrò fare durante la giornata... Non molto in verità e con poche variazioni in questo periodo.
Da bravo bambino rifaccio il letto, riordino velocemente la stanza, afferro la borsa da lavoro, prendo le chiavi di casa e via per affrontare una nuova giornata. E mentre chiudo la porta un breve pensiero che sta diventando sempre più ricorrente... "E' troppo tempo che mi risveglio da solo..." Ma in fondo va bene così...

Avete mai notato che ogni volta che ci sono i vigili urbani a dirigere il traffico si creano degli ingorghi inverosimili, normalmente assenti?
La risposta che aspettavo non è arrivata... E il bello è che per caso mi è capitato un oroscopo tra le mani e mi diceva che le risposte che attendevo tardavano ad arrivare, quindi meglio dedicarsi all'amore... 'namo bene visto che anche su quel fronte siamo a completa tabula rasa... 
Questo week-end dovrebbe splendere il sole, quindi sarebbe ideale per andare al mare, ma calcolando il mio innato stato di pigrizia sarà già tanto se riuscirò a smuovere il culo fino al parco di qualche villa...
Uno dei principali problemi di Roma è il traffico. E ci credo calcolando che ci sono semafori in ogni dove!!! Ad esempio l'altra sera non c'avevo un caxxo da fare e mentre tornavo a casa mi sono messo a contare i semafori che ci sono in 4 km di Nomentana: addirittura 21!!! Cioè, più di uno ogni 200 metri!!! Ma siamo matti? Praticamente impossibile metterci meno di un quarto d'ora anche in assenza di traffico...
In questo periodo non ho grandi emozioni da raccontare, poiché è da un pò che non provo grandi emozioni. Vita un pò piatta in questo periodo, ma in fondo è normale e poi magari la svolta è dietro l'angolo... Spero solo di poter tornare presto a sentire quell'irrefrenabile necessità di esprimere a parole i miei tumulti interiori...
Tutto il resto è noia, no,
non ho detto gioia, ma noia, noia,
noia....maledetta noia......
Come spesso mi è capitato nella mia vita non abbandonarmi allo sconforto premia, perché gli eventi alla fine girano...
Singolare come proprio stanotte le mie angoscie abbiano raggiunto il picco assoluto, non lasciandomi chiudere occhio e facendomi girare e rigirare nel letto manco fossi un tarantolato...
E stamattina ecco in sequenza un sms, poi una chiamata e infine un incontro del tutto inattesi che potrebbero...
Per scaramanzia non dico nulla, ma intanto incrocio le dita delle mani, dei piedi e tutto quello che si può incrociare, poiché sarebbe proprio quello di cui ho bisogno ora...
Odio l'attesa, perché si è sempre in bilico tra la gioia e la frustrazione, tra l'apoteosi e la disperazione. Un filo sottile che può radicalmente cambiarti le giornate da un momento all'altro. Ma pare dovrò aspettare solo una settimana... Un'attesa per me lancinante che cercherò di ingannare facendo al solito finta di nulla...
Finora è una splendida giornata. Speriamo continui così... e che anche i prossimi giorni siano positivi e forieri di buone notizie...
L'inizio di Giugno è coinciso con un periodo non proprio positivo. Non che sia successo nulla di drammatico, ma certo ho avuto delle simpatiche novità che non hanno fatto che alterare il mio stato di calma apparente.
Amo il mio lavoro ma più vado avanti e più mi chiedo quanto a lungo potrò sopportare l'idea di non avere mai un futuro certo, l'idea di poter perdere tutto da un giorno all'altro poiché le menti superiori "si ritrovano confuse" e così annullano o rimandano programmi come se nulla fosse.
Per carità, ho sempre saputo a cosa sarei andato incontro ed ho sempre accettato il rischio, però è anche vero che dopo 5 anni vorrei che le cose iniziassero ad essere un pò meno complicate...
Mi aspetta un'estate di ansie e complicazioni, col conto in banca che si prosciuga più rapidamente di una pozza nel deserto. Un'estate di ricerche vane, di chiacchiere che promettono ma non concludono, di speranze destinate a rimanere disattese. Ed ovviamente il mio stato d'animo ne risente.
Poi per fortuna entra in gioco il mio innato ottimismo e mi convinco che come sempre ce la farò. Che intanto potrei trovarmi un lavoro serale almeno per pagarmi l'affitto. Che poi come sempre arriverà la proposta lavorativa che aspettavo... Però non è semplice, soprattutto quando ci si ritrova ad affrontare tutto da soli, non parlandone coi miei per non agitarli, non parlandone coi miei amici, perché tanto ognuno hai suoi problemi e quindi perché aggiungergli anche i miei, non parlandone con la persona al mio fianco perché è fin troppo tempo che al mio fianco non c'è nessuno...
Ma tant'è questa è la vita. Sono soddisfatto di ciò che ho raggiunto finora e non mi farò sconfiggere tanto facilmente... E così vado incontro ad una lunga estate sperando di superarla senza riportare troppi danni...
Avete presente la pubblicità della Costa Crociere? Quella in cui la coppia non riesce a riprendersi e a tornare alla vita normale dopo essere stata in nave? Ecco, quello è più o meno lo stato d'animo in cui ci troviamo i miei amici ed io da quando martedì pomeriggio siamo rientrati a Roma 
D'altronde credo fosse inevitabile dopo 3 giorni passati al massimo, tra risate, bevute, mangiate, bevute,mare, milioni di chilometri in auto, risate, bevute, sole, mangiate, cazzeggio puro e tanto tanto relax...
Se poi ci aggiungi un posto molto bello adagiato in una splendida pineta...
Degli scogli che se potessero parlare rivelerebbero particolari davvero simpatici...

E degli amici con cui ci si divertiva pure semplicemente standosene in camera alle 3 del mattino con un chupa chups...

Allora credo che chiunque possa capirci se ci stiamo già organizzando per tornare lì tra un paio di settimane per festeggiare il compleanno di 2 di noi... 
Finalmente sono pronto a cambiare aria per una 3 giorni all'insegna di relax, divertimento e, tempo permettendo, tanto mare 
Con alcuni amici (diversi però) me ne tornerò sul luogo dei misfatti estivi. Anzi, calcolando che quest'estate sono stato un perfetto bravo bambino, magari questa volta cercherò di fare qualche piccolo danno qua e là...
E così sabato notte 5 pazzi squinternati si metteranno al volante di una jeep per potersi spaparanzare già dalla domenica mattina sulle spiaggie salentine, già sapendo che il massimo dello sforzo che faremo sarà quello per arrivare fino al bar per sorseggiare un bel cocktail fresco 
Certo, in effetti visto che martedì siamo già di ritorno, potevamo scegliere una località più vicina, ma il nostro amico è lì che inaugura un locale, e noi certo non potevamo fargli mancare il nostro supporto 
Gallipoli preparati: arieccomeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

Ormai sono 2 mesi che ho preso bagagli e burattini per andarmene a vivere da solo, abbandonando i miei soli a se stessi con loro immenso piacere/dispiacere...
Per loro è stato sicuramente molto più traumatico quando 4 anni fa mia sorella si trasferì a 600 km e oltre 5 ore di treno di distanza. Era la prima ad andarsene e si sapeva che da allora in avanti non l'avremmo vista più di 4-5 volte l'anno.
Con me erano un pò più preparati e forti del fatto che rimanevo comunque a poco più di un'ora di macchina. Però c'è anche da dire che io sono sempre stato "il piccolo di casa" e che adesso il "nido" è vuoto... Però l'evento è passato abbastanza indenne per tutti.
Ieri però, tornando fugacemente a Lavinio per prendere alcune cose, ho avuto le prove che gli manco. Intanto per cominciare,appena sono arrivato hanno smesso di fare quello che stavano facendo per incollarmisi addosso e chiacchierare (cosa che fanno puntualmente e giustamente quando torna mia sorella). Poi mamma mi ha fatto trovare una cena luculliana, con primo, secondo e contorno (cosa assolutamente inusuale nella norma). Altro segnale è poi arrivato da una piccola frecciatina "siamo stai un mese senza vederci!"...
Persino papà ha dato cenni di cedimento chiamandomi prima di andare a letto per salutarmi e aggiungendo pure una pacca sulla spalla... A mamma poi sicuramente mancano le nostre chiacchierate notturne commentando i fatti del giorno o i programmi tv e le chiacchiere mattutine prima di andare a lavoro...
Beh tutto questo per dire, che ho provato e provo un'enorme tenerezza nel vederli accettare che ormai i loro figli sono indipendenti e adulti e hanno intrapreso le loro strade... Nel vedersi probabilmente sfuggire di mano quella giovinezza che alle soglie dei sessantanni è inevitabile non ci sia più... Nel sentirsi forse un pò meno indispensabili di un tempo... Anche se non è così poiché resteranno sempre un imprescindibile punto di riferimento...
Che aggiungere, largo al sentimentalismo... Vi voglio bene!...