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E' camminando che si fa il cammino
Viandante, il cammino
sono le tue impronte, e nient'altro.
Viandante, non esiste un cammino,
il cammino si fa camminando.
Camminando si fa il cammino
e quando lo sguardo volge all'indietro,
si vede il sentiero
che mai più si tornerà a calpestare.
Viandante, non esiste un cammino,
ma scie nel mare.
(Antonio Machado)
Un verso di questa poesia me lo sono ritrovato come dedica su un libro che mi è stato recentemente regalato... "E' camminando che si fa il cammino". Ne devo ancora fare di strada, il mio cammino lo sto ancora cercando, ma mentre lo cerco lo traccio... Inutile voltarsi o pensare di tornare indietro. Non ci sono tracce precise da seguire, tutto è vago come una scia nel mare... Questa è la strada, questa è la vita, questa è poesia. Grazie C.
Ecco le 10 regole d'oro cui una persona deve rigorosamente attenersi per conquistarmi! 
1) tirarsela un pò: non deve subito farmi sentire al centro del suo universo. Mi piace se magari disdice all'ultimo un appuntamento (anche se sul momento rosico e poi aspetto che faccia un gesto per recuperare i punti persi...) o se mi fa intuire che la conquista non è poi così scontata. Insomma, deve usare bastone e carota... 
2)vivere il sesso come un gioco e senza inibizioni: non servono ulteriori specifiche... Il sesso è per me un momento di divertimento puro in cui condividere qualcosa di importante e che quindi va vissuto senza troppe paranoie o particolari aspettative... (del tipo, se lo faccio subito poi che idea si fa di me? etc. etc.) 
3) stimolarmi intellettualmente: ok "l'involucro" è importante, ma a me con le persone (ogni tanto) piace pure parlarci, quindi... 
4) farmi i complimenti: beh, ad uno vanesio come me, ogni tanto bisogna pur dirlo "non sei proprio niente male". Eh eh 
5) avere tanta ironia: io non vado mai preso troppo sul serio. Per starmi accanto ci vogliono tanta ironia ed auto-ironia... 
6) sopportare le mie lune: ho un carattere impossibile... sono umorale e volubile... Sopportarmi non è affatto semplice... 
7) non essere troppo "picci picci": sì insomma, non deve continuamente farmi sentire speciale. Mi piace essere trattato normalmente, però con degli improvvisi slanci di dolcezza che sappiano sorprendermi... un pò come faccio io... 
8) non tenermi le ore al telefono: se voglio troncare la conversazione dopo 10 minuti non deve rimanerci male. Se mi chiama 10 volte al giorno o mi manda troppi sms mi soffoca. Insomma, sentirsi sì, ma con pacatezza... 
9) non tenermi il muso se voglio uscire coi miei amici: anche in una coppia credo che si debba mantenere separata almeno una parte della propria vita. Quindi dobbiamo essere entrambi liberi di passare serate soli coi nostri amici senza bisogno di troppe spiegazioni... 
10) non attenersi a nessuna di queste regole... e riuscire a conquistarmi lo stesso!!! 
Ci siamo. Come sempre. Mentre avanzo tra le assi sconnesse inizio a sentire ciò che temevo. Avanzo... ed ecco gli inevitabili scricchiolii. Lo so. Il pavimento sta per cedere. E come al solito io darò il calcione decisivo per farlo crollare...
E' bastato un attimo di distrazione. Ed è successo. Ho iniziato a pensare... Oggi ho realizzato con (quasi) orrore che sono passati più di 2 anni dall'ultima storia che ho avuto. Sì, insomma dall'ultima volta in cui ho frequentato una persona per almeno più di 2 volte. E se ci penso bene mi accorgo che non posso nemmeno dire di aver mai avuto una storia definibile tale. Non ci riesco. Ne sono incapace. Anche quando trovo la persona con cui sto veramente bene. Mi viene subito l'irresistibile voglia di tornare nel mio mondo, coi miei ritmi, i miei tempi e le mie cazzate. Non accetto che nessuno mi metta al centro del suo mondo, né tantomeno che qualcuno diventi il centro del mio. E così dò un taglio. Spesso con motivazioni assurde perché non ce ne sono di effettive. Sono solo incapace di amare e di lasciarmi andare. Cioè, probabilmente ho un modo tutto mio di amare. Assurdo e un pò sterile.
Ho una gran voglia di rovinare tutto di nuovo. Anche se non vorrei. Questa volta speravo di riuscire a staccare tutto. Sto di nuovo fallendo. Non so vivere. E' forse questa la realtà. Forse sto male, ma faccio finta di non accorgermene. Magari è solo un nuvolone. Sono triste. Deluso. Voglio fuggire da me stesso. Buonanotte.
Oggi è stata una giornata tranquilla. Calma (a parte una bella litigata con mio padre... ma non ci faccio nemmeno caso...). Riposante direi.
Sì, insomma, una di quelle giornate che più temo. Una di quelle giornate quiete che preannunciano tutt'altro che un periodo di calma... I nuvoloni si addensano all'orizzonte. Ormai è solo questione di tempo e la tempesta arriverà.
Sono inquieto. Ho voglia di rovinare tutto, ovvero niente. Ho voglia di vivere tutto con serenità, ma forse non c'è nulla da vivere. Vorrei non sentirmi così, ma non posso negare di far di tutto per sentirmici. Beh ora provo a spegnere il cervello, impresa tutt'altro che ardua... Basta dare un bel bombolone al cioccolato ai miei 2 neuroni e il gioco è fatto!!!
Gnammete!
E... tu chi sei? Sei ancora un qualcosa di etereo, sei un bel ragazzo, sei
un sogno, la speranza, la vita che continua... sei composto da tutte queste
cose e in parte anche sei una proiezione di quello di cui ho bisogno. Non
penso di riuscire a vederti ancora realmente per quello che sei... Quello
che però sento è che vorrei cercare di togliere tutti i veli che coprono
la mia mente e trovare il Luca che è Luca!! Il segreto penso che sia quello
di cercare di non pensare troppo... forse anche di seguire i sensi...
Già... chi sono? Come si fa a capire veramente chi è la persona che ci è di fronte, se forse non si ha ben presente nemmeno chi è quella figura che ritroviamo ogni mattina davanti allo specchio? Apparentemente è tutto semplice... nella realtà non lo è affatto. In questo momento mi sembra sempre di svegliarmi, alzarmi, andare in bagno, guardarmi allo specchio... e avere di fronte una figura familiare, che però non credo di conoscere. Ma non me ne curo. Gli faccio un sorriso, la saluto e non gli chiedo nemmeno chi sia. Anzi, quasi mi piace avere intorno un'entità sconosciuta che si aggira dentro e fuori di me...
Non riesco a trovare le parole per descrivere lo stato d'animo di questi giorni. Qualcuno mi ha chiesto se sono felice. Forse dovrei. Ma non ci riesco. Almeno non fino in fondo. E' strano, sembra quasi che io non voglia esserlo. Forse perché al giorno ho sempre preferito la notte, e forse perché nella mia notte trovo cmq il mio equilibrio e la mia felicità. E poi è tutto così complicato...
Un rapporto nuovo che cresce piano piano. Un rapporto fatto di sensazioni nuove e belle. Ma anche di tante insicurezze e di molta incomunicabilità...
Troppe situazioni nelle quale giostrarmi. Mi basta distrarmi un secondo per perdere il filo. Una persona che all'improvviso si fa viva. Un'altra che mi è sempre stata dentro... Ed io che resto in balia degli eventi.
Non bisogna fare confusione. Non rimango legato al passato. Tutt'altro. Sono tutte situazioni nuove ed in piena evoluzione. E' come se avessi annullato tutto. Non mi faccio domande, non mi pongo limiti, né problemi. So che prima o poi i nodi arriveranno al pettine. So che non ha senso mettersi di nuovo in situazioni senza futuro. Però è come se mi trovassi al bordo di un vortice. Che mi attrae. Mi attrae sempre più intensamente. E prima o poi mi risucchierà... E forse non farò nulla per rimanere a galla...
Penso che è stupendo restare al buio abbracciati e nudi
come pugili dopo un incontro
come gli ultimi sopravvissuti,
forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai perduti
e che tutta quella tristezza
in realtà non è mai esistita...
Sguardi. All'inizio quasi timidi. Parole. Poche per la verità. Nell'aria si respira ancora un pò di imbarazzo, pensando a quel che è e a quel che potrebbe essere di lì a poco... Silenzi. Significativi. E poi ancora parole, stavolta fluide, quasi naturali. Una sintonia che cresce, mani che si cercano, labbra che si sfiorano. Qualche risata. Serata piacevole. Emozioni. Sempre più forti, sempre più vere. Mani che scivolano sempre più giù e poi dolcemente risalgono. Sguardi. Man mano sempre più intensi. Le labbra non si sfiorano più, stavolta si fondono voluttuosamente. Sensazioni. Diverse, contrastanti, intense. Corpi. Corpi ormai fuori da ogni controllo, corpi intrecciati ed uniti. Uniti, quasi come se ogni momento fosse l'ultimo. Pensieri si affollano, si inseguono e poi sfuggono. La mente è libera. Libera di abbandonarsi. Abbandonarsi a quei profumi e quei sapori per fortuna diversi. Nessuna parola ha più senso d'esistere. Nessun ragionamento, nessuna azione calcolata. Sono i corpi a parlare, ed il loro linguaggio non mente...
Corpi che restano al buio abbracciati e nudi
come pugili dopo un incontro
come gli ultimi sopravvissuti,
forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai incontrati e che tutta quella tristezza
in realtà non è mai esistita...
Ci provo. Li vedo. Non sono molto lontani. Basta un ultimo sforzo. Un rush finale. Ormai sono in scia. Manca poco lo sento. Eppure ecco che quando sono lì lì per raggiungerli mi staccano di nuovo. Un allungo improvviso che mi coglie impreparato. Mi distanziano ancora. Ma non mi seminano. Il traguardo è ancora lontano. C'è tempo per recuperare anche se ora la strada si fa in salita... Il tratto è duro, vien quasi voglia di fermarsi e rinunciare. Ma non posso, anzi non voglio. Ce la devo fare. E ce la farò. Prima o pi li raggiungerò. E quando li avrò raggiunti questa volta non li mollerò più. Questa volta non mi scapperanno più. E faremo un bel pò di strada insieme. Già ma è inutile pensare già a quel che sarà domani. Il futuro è adesso. Ora è il momento importante. E quindi basta chiacchiere. Devo concentrarmi. Raccogliere le mie forze. E riuscirci. Riuscirci a raggiungerli. Riuscire a raggiungere... i miei pensieri
Credo sia arrivato il momento di fare un pò di chiarezza, sì, insomma di mettere i cosiddetti puntini sulle U. Sì, lo so che di solito i puntini vanno messi sulle I, però io sono io e quindi i puntini li metto sulle U!!! 
Ieri ho passato una serata davvero piacevole
e questo ha influito positivamente sul mio umore di oggi! E così oggi sono stato adorabile e gentile tutto il giorno!
Beh, mò non esageriamo...
Giovedì andrò a cena da C. Ormai è il quarto appuntamento. E a questo punto più che continuare a parlare di appuntamenti credo sia più corretto iniziare a parlare di una vera e propria frequentazione... Stiamo prendendo la cosa così come viene, provando a lasciar fuori la razionalità. Eh sì, perché quello che stiamo facendo va un pò contro logica... Le diverse esperienze da cui siamo reduci ultimamente, le differenze caratteriali, la differenza d'età, dovrebbero farci riflettere un pò... ma il momento delle riflessioni abbiamo deciso di rimandarlo ancora un pò... Adesso è ancora il momento della conoscenza, dello scoprirsi poco a poco, dell'assaggiarsi con voluttuosità così come si gusta un cibo goloso
Domande e paranoie verranno a tempo debito...
Mi sento leggero. Sono felice di come siano andate le cose ultimamente. Sono in bilico. Sto attraversando un ponte tibetano che passa sopra un crepaccio. Soffro un pò di vertigini. Ma, chiudo gli occhi, guardo in alto e vado avanti. E ci vado con passo leggero. Qualche tentennamento forse. Ma voglio andare avanti. Anche se ho la certezza che il ponte è interrotto...
Troppo forte, a volte lo svolgersi della vita mi fa proprio sorridere. Possibile che ci siano periodi in cui tutto scorre incredibilmente piatto e poi altri in cui all'improvviso tutto si rimette in gioco? Le novità continuano. E questo mi piace. Anche perché se ne aggiungono davvero di inattese...
Finalmente la mia persona speciale si è rifatta viva. Troppo forte, abbiamo chicchierato come se non fosse passato un mese dall'ultima volta. E tra una settimana, quando rientrerà da una trasferta di lavoro ci dovremmo vedere. Beh, abbiamo un pò di cose da raccontarci 
Stasera esco con la mitica Silvietta, poverina mi ha detto di essere in crisi lavorativa, quindi ha bisogno di sfogarsi un pò!
Sono 2 giorni che aspetto con ansia frenetica una mail. So che arriverà, sicuramente domani. Però odio aspettare. Anche se si sa che l'attesa rende sempre tutto più bello. Anche ciò che so che presto accadrà...