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Spesso mi piace scrivere sull'onda delle emozioni, lasciandomi trascinare dai miei pensieri e dalle mie sensazioni. E' in queste condizioni che sono venuti fuori i miei post più belli... Oggi non sarà uno di quei casi. Infatti scrivo a freddo. Il giorno dopo. Questa volta le mie parole sarebbero state troppo forti, troppo taglienti anche se almeno per quel momento assolutamente sincere. E così ieri ho evitato di scrivere. Mi piace abbandonarmi, ma solo quando vengo travolto da un miscuglio di sentimenti quali inquietudine, amore, insicurezza, passione, nostalgia, malinconia... Non mi piace invece quando a fare la parte dominante è la rabbia, e così sarebbe stato ieri.
Eh sì, perché ieri mi è proprio salito il veleno e non è certo la prima volta e purtroppo non sarà l'ultima. Lui non cambierà mai, non imparerà mai a ragionare e a provare a far valere le sue idee senza diventare una iena. Non imparerà mai ad accettare di essere contraddetto. Non imparerà mai a capirmi, a capire che così facendo, anno dopo anno mi sta allontanando sempre di più. E' la terza volta che mi ha fatto un pezzo simile ed anche se io di solito sono uno che passa sopra a tutto non ci riesco. Non riesco a far finta di niente. Non riesco ad accettare che per delle cazzate e per uno stupidissimo ed infantile orgoglio sia disposto a sacrificare qualsiasi cosa. Eppure è così. Dovrei imparare ad accettarlo ma non ci riesco. Ci sono momenti in cui mi sembra quasi di odiarlo. Se mi guardo dentro mi accorgo di provare una grande rabbia verso di lui. E' brutto, ma è il risultato di anni di incomprensioni, di critiche gratuite e di errori fatti da ambo le parti. E così negli anni ho iniziato a non fargliene passare liscia una, proprio perché da parte sua non mi è mai arrivato un importante gesto d'affetto. E' vero, io sono durissimo con lui. Ma è lui che mi ha portato ad essere così. Nonostante tutto gli voglio bene. Credo. Ma il nostro rapporto è sempre sul filo del rasoio, e ormai non ce la faccio più e so già che la prossima volta questo filo potrebbe spezzarsi e stavolta definitivamente...
Parole crude, ancora un pò rabbiose, ma più che altro amare ed estremamente razionali. Questo sono io stasera. Questo sono diventato io oggi. Devo ringraziarti?
E così anche quest'anno ho compiuto gli anni e inizio ad avviarmi a grandi passi verso i 30... E vabbè, me ne farò una ragione...
Nel complesso direi che ho festeggiato in maniera piacevole. Mercoledì mi sono visto con P.: sono andato a casa sua e poi a cena fuori. In realtà la serata non ha presentato particolarità rispetto al solito, ma l'importante è che siamo stati bene. Giovedì sera invece l'onore di festeggiare con me è toccato ai miei amici di Anzio-Lavinio e dintorni, ovvero pochissimi intimi, visto che ormai le mie amicizie le ho quasi tutte a Roma. Abbiamo optato per una serata speziata al ristorante indiano e siamo stati molto bene, insomma proprio non mi posso lamentare
Ieri sera invece ho fatto il bimbo triste che se ne è rimasto desolatamente (ma non più di tanto) a casuccia! Vabbè rimedio oggi: vado a prendere P. che torna dalla Svizzera e poi passeremo il resto della giornata insieme...
Come dicevo, nel complesso è stato un bel compleanno, l'ho passato circondato da gente che mi vuole bene. Chi non era con me mi ha fatto arrivare i suoi auguri. Ho ricevuto regali e dimostrazioni di affetto... però... eh sì perché un però c'è sempre... non è arrivato il regalo che un angolino del mio cuore ha atteso fino all'ultimo... ma forse è stato meglio così...
Come spesso mi accade ultimamente i miei occhi proprio non vogliono saperne di chiudersi e Morfeo, che ormai pare essersi dimenticato di me, continua a negarmi i suoi abbracci. Eppure io ci provo a chiudere gli occhi... anche adesso
Tante immagini si susseguono le una alle altre, nessuna è definita. Ad ogni immagine si accompagna una sensazione. I soliti dubbi, i soliti pensieri. La voglia di lasciarsi andare, di non frenarsi, di spegnere il cervello. La voglia di fregarsene del mondo e dare importanza solo a se stessi. Sì adesso è tutto più chiaro... Ed ecco che riapro gli occhi. Mi giro e rigiro continuamente. Provo a scacciare ogni pensiero. Richiudo gli occhi e provo ad inventare una storia. Dopo un pò mi rendo conto che fantasia e realtà hanno più punti in comune di quanto pensassi.
Continuo a pensare. Apro e chiudo gli occhi. Sono le 2 passate e la mia testa è ancora affollata di pensieri. Penso a te che mi ami e a quanto sto bene con te. Penso a te che non ci sei, provo ad immaginare cosa fai e cosa pensi ma è da troppo tempo che non lo so più. Penso ad un amore che sto combattendo con tutte le mie forze e non so nemmeno il perché. Tra un battito e l'altro delle palpebre mi accorgo invece di saperlo benissimo il perché. Penso troppo. Allora scrivo. Così mi libero la mente, la svuoto di tutti i pensieri... fosse semplice. Provo a trasformare i pensieri in lettere colorate, provo a dargli una forma. La tua forma, che forse è anche un pò la mia. Come sempre in questi momenti le dita iniziano ad andare da sole sulla tastiera. Mi abbandono totalmente ai pensieri ed alla musica che risuona in sottofondo. E nuove emozioni, nuove nostalgie escono in superficie. Poi mi blocco di nuovo, rileggo. Mi fermo e rileggo ancora, anzi no. Continua il flusso. Adesso se chiudo gli occhi mi sembra di essere in mezzo al mare. Forse è la suggestione dovuta al colore di queste lettere. Ecco i miei pensieri hanno preso forma. La forma indefinita e sempre in perpetua evoluzione di un mare battuto da onde e solcato da navi. In mezzo a tutte queste navi c'è anche una zattera. E' piccola ma non è traballante. Lì sopra c'è un naufrago. Sorride. Il sorriso è velato di malinconia ma è comunque un sorriso. Si distende al sole. Chiude gli occhi e si lascia andare all'oblio...
Forse è quello che dovrei fare anch'io...
A volte penso davvero che l'ottimismo abbia influenza positiva sul corso degli eventi. Lo scorso week-end avevo deciso che quella appena trascorsa sarebbe stata una settimana positiva che mi avrebbe portato qualche piccola novità. Ed in fondo così è stato, visto che inaspettatamente mi è anche stato offerto un lavoro simpatico. Inoltre oggi mi è arrivata anche un'altra proposta interessante che potrebbe concretizzarsi alla fine di Gennaio, ma devo valutare un pò...
Tornando al punto di partenza: "può il nostro stato d'animo condizionare la realtà? Probabilmente sì, anche se solo in parte. Probabilmente, anzi sicuramente, sarebbero successe le stesse cose anche se avessi continuato a versare nel mio stato di apatica semi-depressione. Però è anche vero che guardare il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto influenza la percezione degli eventi, con la conseguenza di ravvisare sempre qualcosa di positivo... Come al solito sono stato un pò contorto, però il concetto si ricongiunge alla mia filosofia di vita: "inutile disperarsi troppo, tanto vale tirarsi su e andare avanti perché prima o poi qualcosa di positivo deve succedere e certo se uno continua a disperarsi e basta non cambia nulla!" Lo so, è banale, ma non sempre facile da fare... Si dice che la fortuna gira... però noi possiamo aiutarla a girare...
Cmq anche questa settimana la vedo in positivo. Avrò le giornate un pò più piene e conto di riempire anche le serate visto che io ho le manie di grandezza e conto di festeggiare il mio imminente compleanno per almeno 3 sere di fila...
Ovviamente ogni volta con persone diverse
Con la mente vago un pò e se chiudo gli occhi capisco che la cosa più bella sarebbe ricevere un regalo speciale. Un regalo che temo non arriverà... ma la speranza è l'ultima a morire...
Oggi per la prima volta in vita mia ho fatto uno spettacolo di animazione per bambini. In teoria dovevo solo assistere, ma invece mi hanno fatto partecipare attivamente, così su 2 piedi, senza preavviso. Sono arrivato lì e loro: "ecco, quella è la parrucca, quello il cappello, lì ci sono i pantaloni e il gilet. Oggi sarai Mangiafuoco"
E così come per incanto mi sono ritrovato nel Paese dei Balocchi, alle prese con un centinaio di ragazzini... E mi sono pure divertito a fare il cattivo: andavo dai poveri bimbi a minacciarli che se non facevano i buoni li avrei mangiati arrostendoli per benino! Poi sono rimasti affascinati dalle medaglie che avevo sul costume, ed io ho detto che ricevo una medaglia ogni volta che mangio un bambino. Poi li ho pure convinti che i lunghi capelli neri che portavo erano i miei veri capelli ed una bambina mi ha detto di andarmeli a tagliare perché così non le piacevo!!!
Che tenere creature... eh eh (in tutti i sensi???
) Comunque alla fine mi acclamavano! Eh sì, la folla mi ama! 
Comunque mi sono divertito molto,è stata un'esperienza edificante. In più mi hanno pure offerto un lavoro (non i ragazzini, ma l'associazione per cui ho fatto questa cosa). Loro sono un gruppo teatrale che ha un laboratorio e che per campare fa animazione per le scuole elementari e medie. Uno dei componenti sarà un pò incasinato per motivi di lavoro e così mi hanno chiesto di sostituirlo sia negli spettacoli che nel lavoro di segreteria che lui svolgeva. E il buffo è che praticamente mi hanno chiesto tutto ciò dopo avermi visto solo una volta e per altri motivi e senza sapere minimamente se ho doti recitative! Io ho accettato perché almeno inganno il tempo in attesa di tornare al mio lavoro, perché l'idea di fare qualche spettacolo mi diverte e poi in questo periodo di vacche magre qualche soldino fa sempre piacere
Addirittura mi hanno pagato pure la giornata di oggi!
Beh questo mi conferma che la vita sa sempre sorprenderci. Nel bene e nel male! E' per questo che la amo.
Ci frequentiamo da 3 mesi e da più di 2 mesi io ho le sue chiavi di casa così, in teoria, posso piombare lì in qualsiasi momento, quando ne ho voglia e senza avvertire. Io però, dato che nonostante le sue continue proteste non la considero affatto casa mia, continuo a telefonare prima di arrivare anche perché la mia mamma mi ha insegnato che è sempre meglio evitare le improvvisate se non siamo noi a voler ricevere poco simpatiche sorprese (eheh, che dire della saggezza mammesca!!!). La cosa assurda è che dopo il panico iniziale adesso mi piace pure questo fatto di avere le sue chiavi di casa...
Sulla mensola del suo bagno, dopo nemmeno una settimana dall'inizio della nostra frequentazione, ha fatto la sua comparsa uno spazzolino da denti tutto per me...
Dovrei scappare finché sono in tempo. Ci ho pure pensato. Ma poi mi rendo conto che non è quello che voglio. E che dopo tutto la situazione non è così soffocante.
Ci vediamo 2 0 3 volte a settimana e magari passiamo insieme uno o 2 week-end interi al mese. E quando non ci vediamo ci sentiamo solo una volta al giorno e per non più di 5 minuti. Ognuno di noi 2 può uscire e frequentare chi vuole. Addirittura domani va a cena con il suo ex ed un altro amico... La cosa mi dà un pò fastidio, ma non più di tanto, perché anch'io frequento le mie ex, anche se a dire il vero da quando ci frequentiamo non è capitato...
Mi dice spesso ti amo, anzi "Je t'aime". Io rimango in silenzio sorridendo. Le prime volte rispondevo "Je te hais". Nel mio massimo slancio affettivo riesco a dire "Ti voglio bene". Sono un disastro. Ma tutto sommato penso che P. creda realmente di amarmi ma non mi ami realmente... E' che si fa prendere dall'entusiasmo, quello tipico di un bambino che ha appena ricevuto un regalo bellissimo... Mi piace quando vedo i suoi occhi illuminarsi di quell'entusiasmo fanciullesco che forse io ho un pò perso...
Mi ha fatto entrare nel suo mondo. Ho conosciuto molti suoi amici ed anche (però ero in incognito) alcuni parenti. Dei miei amici non conosce nessuno... Ma non si lamenta minimamente di ciò. In fondo raramente ho aperto le porte del mio mondo a qualcuno...
Parliamo pochissimo di noi. Non sa nulla del mio passato. Non mi ha mai chiesto nulla. Io del suo so qualcosa in più, perché qualche domanda la faccio, ma non più di tanto. Ma ci basta quello che sappiamo del nostro presente...
Tra noi ci sono differenze evidenti. Non solo di età...
Non so cosa sarà di noi. So però quello che è di noi. Quando penso a P. mi sorridono gli occhi. Non credo di esserne innamorato. Ma gli voglio sinceramente un gran bene...
Credo non sia poco...
Domani andrò a teatro a vedere uno spettacolo dove recitano alcuni amici di P. In realtà c'eravamo già andati domenica, ma... abbiamo sbagliato spettacolo
Ebbene sì, non c'eravamo accorti che la domenica quello spettacolo lo fanno solo il pm, la sera invece ne fanno un altro. Il bello è che da bravi tonti non ce ne siamo accorti e così ci siamo ritrovati a vedere un omaggio alla commedia musicale di Garinei e Giovannini. Per carità, poteva andare peggio, però la commedia musicale, soprattutto italiana, non è proprio il mio genere
In alcuni brani gli attori sono stati molto bravi, però non posso dire che il tutto mi abbia entusiasmato... Beh speriamo che domani vada meglio. Lo spettacolo si chiama "Addio mondo crudele" e parla di alcuni pazienti di una psicanalista che decidono di suicidarsi scegliendo di buttarsi dal balcone dello studio della dottoressa... L'idea sembra simpatica e ci dovrebbe essere da ridere 
Tra l'altro la trama rispecchia la mia concezione della psichiatria, ovvero che fa più danni che altro e che i primi ad avere bisogno di uno psichiatra sono proprio gli psichiatri stessi! Eh eh In realtà ne servirebbe uno pure a me, ed anche in fretta. Ma forse è meglio rinunciare all'idea, perché il povero malcapitato credo alla fine perderebbe la sua lucidità nel cercare di mettere ordine nella mia testolina...
Però sapete che vi dico? Mi diverto troppo ad essere così incasinato, nel bene e nel male. Sto recuperando la mia scemaggine e questo è un buon segno!
E così dopo oltre 5 mesi di astinenza sono tornato ad assaggiare quel sapore che mi era diventato così familiare e che mi si addiceva alla grande. Cavolo! Era un botto di tempo che non mangiavo uno yogurt semplice, e pensare che in trasferta era un momento fisso delle mie colazioni, tanto da aver avvalorato più che mai il mitico soprannome che mi è stato dato a lavoro... (BIFIDUS) Non ho mai capito come mai tutti insinuassero che io fossi acido come uno yogurt e che la mattina prendevo lo yogurt per... addolcirmi un pò! Forse,solo perché la mia lingua biforcuta non risparmia mai battute al vetriolo??? Me povero!
Ed ora che ci penso in effetti ultimamente ho perso un pò della mia proverbiale e sottile perfidia. Ieri però intanto sono tornato all'antico: yogurt greco con 2 cucchiai di miele. Mescolo un pò ed ottengo il mio pappone adorato... Che tutto ciò significhi che sto tornando io? Boh! Lo prenderò come un segno del destino, anche se il destino non c'entra un cazzo perché se uno vuole lo yogurt se lo va a comprare. Io non l'ho mai comprato, ma non perché non ne avessi voglia, ma solo perché non capitava l'occasione. Ecco, a volte io sono così. Faccio in modo che le cose capitino o non capitino... Sono io il mio destino! BOOM! Stavolta l'ho sparata grossa, non ci ho creduto nemmeno io! eh eh. Sto delirando, ma stavolta non è la schizofrenia è che ieri presa dall'euforia, Diletta (il mio neurone zoccoletta) ha finito per iniettarsi lo yogurt nelle vene ed ora vaneggia, sta rincoglionendo di chicchiere Anaclerio (il mio neurone serio) che poverino è crollato a terra esausto. Ed il risultato è questo post sconclusionato che parla di yogurt ma in realtà parla di me e non perché io sia uno yogurt (anche se l'acidità è più o meno la stessa) ma perché io sono in tutto ciò che faccio, in tutto ciò che vedo, in tutto ciò che scrivo...
Mai come in questo periodo sto avendo una conferma che a dire il vero dovrebbe preoccuparmi: decisamente sono schizofrenico!!! Altrimenti non spiegherei i miei repentini cambi di umore. In un attimo sono capace di passare da momenti di serenità ad altri di semi-depressione per poi, senza motivo, tornare a sorridere e poi ancora a rattristarmi. Un momento (molto breve intendiamoci!!!) sono la persona più dolce del mondo, il momento dopo sono freddo e distaccato, il momento dopo ancora divento aggressivo e quindi poi di nuovo mansueto... e così via... con il risultato che per non risultare insopportabile più del solito mi sto abbastanza chiudendo in me stesso, sto persino evitando di scrivere più di tanto... Insomma: psichiatra cercasi urgentemente!!!
Oggi comunque c'è il sole fuori e anche dentro di me. Spero di ricaricare le pile in questo finesettimana e fare una scorta di buonumore da spendere poi per la settimana a venire. Ho deciso che la prossima settimana succederà qualcosa di importante e se non sarà la prossima sarà quella dopo, però so che qualche sorpresa positiva arriverà... deve arrivare!
Intanto, approfittando anche dell'assenza dei miei, ne approfitto per volare 2 giorni nella sua tana, sicuramente mi farà bene: un pò d'affetto e, perché no, di buon sesso, non ha mai fatto male a nessuno, anzi!!!
Voglio scuotermi da questo stato che non mi fa stare affatto bene, so che ce la posso fare ed ovviamente ce la farò, perché quando voglio una cosa la ottengo! Certo ci vorrà ancora un bel pò di tempo... ma va bene così (+ o -...)
Le mie giornate continuano tra alti e bassi. Il mio umore non è mai stato così ballerino. E' come se stessi andando sulle montagne russe, per di più bendato... Così posso solo intuire cosa ho davanti. Quando vado avanti lento è abbastanza facile capire che si tratta di una salita e così riesco a prepararmi, a raccogliere i miei pensieri e ad affrontare tutto con calma. Faccio un bel respiro e vado avanti, tanto cosa può succedermi? Certo non riesco mai a percepire l'attimo precedente alla discesa, che inevitabilmente arriva quando meno me l'aspetto... E così l'affronto come posso, prendo qualche botta, un pò ho paura ma in fondo mi diverto. Continuo a scendere, a tutta velocità, potrei saltare giù dal treno, ma non lo faccio, non ci riesco o forse non voglio riuscirci. So già che adesso mi aspetta il giro della morte. Sarà 1? 2? Si sa che ogni montagna russa è diversa dall'altra. Io non so dove mi trovo. Ma ovunque io sia sto viaggiando, non certo a velocità costante, direi piuttosto a tratti. Viaggio e non voglio fermarmi, tanto i binari sono ben solidi. Poi ad un certo punto sopraggiunge un dubbio: e se quella montagna russa fosse ancora in costruzione? E se i binari piombassero dritti nel vuoto? E sono così sicuro di non aver già intrapreso quel volo verso l'abisso? Dubbi mi sommergono... ma come sempre faccio finta di niente, cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno e così continuo a stare sul mio bel vagoncino. So che accanto a me c'è seduta un'altra persona. Chissà chi é. Magari la conosco. Magari so chi vorrei che fosse seduto lì vicino a me. O forse non so nemmeno questo. A volte vorrei spingere quella persona giù dal vagoncino: ho sempre viaggiato da solo e a volte sento la mancanza di questa solitudine, ma mai come adesso rischierei di non sopportarla. Qualcuno dice che alla fine supero le mie inquietudini da solo. E' vero. E' sempre stato così. Però a volte sarebbe bello all'inizio della discesa dar libero sfogo alle proprie grida senza che quelle grida si perdano del tutto nel vuoto... Grida di gioia, grida d'aiuto, quasi sommesse... quasi silenti... grida che nessuno può raccogliere, forse peché alla fine sono solo una mia fantasia...