liberi di essere liberi

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lunedì, 30 gennaio 2006
impegnativo

"Ah, hai già preparato per la colazione per domani mattina! Ma come mai per uno solo? Ecco ormai non mi calcoli più... Eh eh Ultimamente perdi punti... "

"io non perdo nessun punto"

"questo lo dici tu. Inizi a darmi per scontato. Ormai non mi conquisti più..."

"perché ti devo ancora conquistare?"

"io vado conquistato ogni giorno..."

Cavolo! Certo che vado conquistato ogni giorno! Sembro per caso uno che può essere dato per scontato? Eh no! Io sono io! Cioè un esserino bellino, simpatico e soprattutto modesto, che ama sentirsi al centro dell'attenzione, che ama la conquista ma anche essere conquistato, uno che vorrebbe che ogni giorno fosse come il primo giorno. Certo c'è anche la consapevolezza che è impossibile pretendere che ogni volta sia come la prima, sarebbe fin troppo impegnativo, persino io (l'essere quasi supremo) avrei difficoltà a farlo! Ma è anche vero che non ho mai detto che sia facile stare con me. Tutt'altro, considerando che sono un bimbo egocentrico e capriccioso. Ma è anche vero che sono un bimbo che dà tante soddisfazioni!  E che tutto sommato basta anche una piccola attenzione per farmi felice...

"ah, ti ho preso una cosa, visto che il mio non ti piace"

"Nooooo! Il dentifricio apposta per me! Ma allora ti ricordi che esisto! Amooore!!!"

"Certo che mi ricordo, come potrei dimenticarti..."

Il resto lo lascio immaginare!

Postato da: TR3 alle 21:25 | link | commenti (16) |

sabato, 28 gennaio 2006
Il caffè

Ormai è ufficiale: alla veneranda età di 26 sto prendendo il "vizio" di bere il caffè. Da sempre non ho mai avuto l'abitudine di prenderlo, nonostante mia madre ne sia un'incallita sostenitrice. E da sempre il mio non bere caffè è stato motivo di meraviglia.

Ai tempi dell'università destavo la meraviglia dei miei compagni di corso increduli all'idea che non fossi caffeino-dipendente e che dunque passavano il tempo a chiedersi quale droga alternativa usassi per tenermi su!

Lo stesso copione si è poi ripetuto quando ho iniziato a lavorare. Coi ritmi frenetici e pazzeschi che avevamo per tutti era normale andare avanti a thermos di caffé. Per fortuna c'era anche un altro collega decaffeinizzato e così mi sentivo meno alieno

Intendiamoci, non è che il caffè non mi sia piaciuto, anzi, tra l'altro ne adoro l'odore. E' solo che non ho mai preso l'abitudine di berlo. Tutto questo però sta cambiando. Infatti anch'io sto pian piano cadendo nel vortice della caffeino-dipendenza (finore avevo solo la ciocco-dipendenza), mica per altro, ma almeno prendere il caffè è un buon motivo per prendersi una pausa: nessuno ti nega un caffè, anzi tutti sono disposti a portartelo e così sono passato bruscamente da zero caffè a circa 2 caffè giornalieri, inevitabili soprattutto nei turni notturni e mattinieri.

E vabbè, lo confesso. Sono un vizioso... Ma di vizi ne ho di ben peggiori... Eh eh

Postato da: TR3 alle 11:29 | link | commenti (16) |

giovedì, 26 gennaio 2006
insolitamente mattiniero

Wow, credo, anzi sono sicuro, che questa sia la prima volta in vita mia che scrivo in post così presto! No, stavolta l'insonnia non c'entra nulla, altrimenti sarebbe tragico. E non c'è nemmeno stato un terremoto o qualche altro cataclisma che mi abbiano buttato fuori dal letto così presto. In realtà giù dal letto ci sono da un pezzo... eh, sì, anche a me per campare mi tocca (ogni tanto) lavorare e visto che gli orari dei turni sconvolgono un pò i miei bioritmi naturali (assecondando i quali dormirei sulle 12 ore al giorno! ) credo proprio che approfitterò delle notti e delle prime mattine per non perdere contatto col mondo internettiano

Comunque lavorare a questi orari ha anche i suoi lati positivi. Ad esempio mi piace piombare in un agglomerato di uffici e container praticamente deserti e vederlo pian piano animarsi per poi sparire proprio quando è al culmine dell'agitazione. E poi, non so perché, ma quel lato (piccolo piccolo) un pò più tenerello di me, si compiace nell'entrare col buio per uscire quando inizia a far mattina

L'unico neo è che io ho la malsana abitudine di farmi conciliare la fame dalla tv e quindi mi apparecchio davanti al monitor e mangio praticamente per 8 ore consecutive! Vabbè, dai, ancora non sono obeso... diciamo che ho ancora le mie cartuccie da sparare e poi ho ancora qualche modo simpatico per smaltire le calorie in eccesso! Eh eh.

Vabbè, torno a fare il guardone... 

Postato da: TR3 alle 08:07 | link | commenti (11) |

martedì, 24 gennaio 2006
come si spegne???

A volte penso che sarebbe bello se noi stessi funzionassimo come una macchina o un elettrodomestico. Ovvero un aggeggio che tu usi, metti in funzione, ma che poi, al momento opportuno puoi spegnere o ricaricare. Insomma, a volte mi piacerebbe poter totalmente staccare la spina rifare il pieno di energie (sia psiche che fisiche) e poter riprendere alla grande. Il problema è che non siamo strumenti e non abbiamo nemmeno la garanzia!

Davanti a me si prospetta una lunga settimana di lavoro. Sì, ne sono consapevole, sono l'unico sulla faccia della terra ad iniziare la settimana lavorativa di mercoledì (eh eh, magie dei turni), ma in fondo sono sempre stato abituato a lavorare nei giorni in cui di solito la gente normale riposa e viceversa. E' solo che  mi sembra di non avere la cariaca giusta per affrontare gli impegni imminenti. Mi sento già stanco. Ma magari è solo una sensazione passeggera, magari quando domani la sveglia suonerà alle 5 (sigh!) ritroverò insperate energie (ne dubito... ma mai dire mai). Beh perché no, magari questa notte prima di andare a dormire scoprirò sul mio corpo un microscopico interruttore cui collegare un carica batterie e mi rimetterò a nuovo!

L'unico mio desiderio adesso è quello di avere una settimana tranquilla, senza troppo stress, senza grosse sorprese. Sono svuotato, forse soprattutto emotivamente e voglio ricominciare a riempirmi gradualmente, senza fretta... E so che ci riuscirò!

Postato da: TR3 alle 22:20 | link | commenti (10) |

sabato, 21 gennaio 2006
Sopravvissuto

Eh sì, mai come questa volta è proprio il caso di dirlo: sono sopravvissuto! Sopravvissuto a 3 giorni carichi di stress e di emozioni, sopravvissuto a sensazioni forti e contrastanti, sopravvissuto allo spavento ed alla tensione...

Immagini. Quelle di un ragazzo sulla sua matiz verde che bello bellino se ne sta andando a Cinecittà per l'ultima riunione prima che il programma inizi. Strada fatta un milione di volte e che ormai conosce a memoria. E' la strada più breve, forse non troppo rapida. Si passa attraverso i soliti paesini. Ah, ecco i 3 semafori di Aprilia "che fortuna, oggi non c'è troppo traffico". Superato l'ultimo semaforo ecco il rettilineo. Cavolo piove! La strada è bagnata, ma la velocità non è sostenuta. "Caxxo! Ma cosa fa quella..."

Attimi. Interminabili. L'impatto è inevitabile. La frenata è inutile. La povera matiz verde viene colpita in pieno. Carambola. Sembra decollare, viene sbalzata nel fosso, nonostante tutto continua la sua corsa. Sembra non fermarsi mai. Alla fine un nuovo urto, forse un avallamento del terreno. La macchina si gira ancora e finalmente ferma la sua corsa: ruote davanti nel fosso, parte posteriore ancora in strada. All'interno il ragazzo è ancora aggrappato al volante. Rialza la testa, tira un grosso sospiro. "Ok, sto bene"

Luci. Quelle di un mondo fittizio ma a suo modo entusiasmante. Incredibile quante persone ruotino attorno a quella strana giostra. Man mano che passano i minuti si sente la tensione aumentare. Oramai è tutto pronto, la diretta sta per cominciare, mi siedo al mio posto. E' strano. Mi sembra quasi di trovarmi lì in mezzo. Forse perché basta aprire la porta posteriore della mia stanza per ritrovarmi tra la folla urlante che acclama ed incita 12 perfetti sconosciuti, che adesso già mi sembra di conoscere. Tutto fila via liscio, fino alla fine. Esco, non c'è più alcuna traccia di ciò che c'era solo fino a pochi istanti prima: niente più pullmann, niente più persone urlanti, persino la security sembra essersi dileguata. A terra qualche coriandolo a testimoniare che non è stato tutto frutto della fantasia. E lì a fianco c'è la Casa, quella Casa che spierò fino alla nausea...

Fiato. Quello che riprendo dopo 3 giorni senza un attimo di riposo. Finalmente posso godermi qualche ora di calma. Riprendere in mano la mia vita, ricominciare le mie cose. Apprezzando tutto ancora più di prima... 

Postato da: TR3 alle 15:04 | link | commenti (12) |

martedì, 17 gennaio 2006
L'infermiera sexy

Uffa! Odio stare male. Eppure da 3 anni a questa parte quasi non ricordo cosa voglia dire stare veramente bene. E poi sembra fatto apposta, ogni volta che devo iniziare un nuovo lavoro ecco che mi becco qualcosa che mi debilita e non mi fa essere pronto per affrontare al meglio la situazione. E' stato così nel 2003 quando una pleurite mi ha messo KO da Luglio a Settembre e a Ottobre iniziavo il mio stage a Rete4. Per non parlare di Febbraio dell'anno scorso quando sono stato in ospedale per 15 giorni e appena uscito ho ricominciato a lavorare per il programma. E adesso che il GF è alle porte ecco che mi sono beccato una tonsillite da paura che proprio non ne vuol sapere di guarire. Gli antibiotici se possibile hanno peggiorato la situazione e così adesso devo pure farmi le iniezioni. Poiché io non sono capace e in questo periodo sono solo a casa sono andato a pescare un'infermiera che stasera alle 22.30 verrà a infilzare il mio bel sederino. Beh, pensandoci bene la cosa potrebbe prendere risvolti inaspettati: metti che mi si presenta davanti una mega-infermiera sexy stile Angela Cavagna a Striscia la Notizia tanti anni fa? Vabbè... il solito esagerato. Però pensandoci bene è buffo come l'infermiera sia da sempre uno degli archetipi sessuali (sin dall'infantile ma non troppo gioco del dottore e dell'ammalato...), anche se poi nella realtà raramente mi è capitato di incontrare infermiere decenti... Comunque è troppo figo il mio tonsillone, è talmente gonfio che si vede pure dall'esterno: ho il collo che mi pulsa come se da un momento all'altro un piccolo Alien dovesse saltar fuori da me

Scherzi a parte, mi rodicchia un pò il sedere, anzi oltre a rodermi nei prossimi giorni sarà pure indolenzito! Me povero! Per di più ingoio a fatica e quindi mangio poco però adesso c'ho fame! Madonna che lagna che sono! Vabbè, oggi mi sento molto "bimbo capriccioso di 2 anni". Mi sa che vado a cercare il ciuccio... e il pannolino da farmi cambiare dall'infermiera!  

Postato da: TR3 alle 20:53 | link | commenti (15) |

domenica, 15 gennaio 2006
Lo zampino del Fato...

A volte penso che la vita o forse il Fato si divertano a metterci lo zampino e complicare un pò le cose o anche a farci dei dispetti.

Sono mesi che aspetto un segnale. Sono mesi che aspetto di poter tornare in qualche modo nella sua vita. Raramente mi separo dal mio cellulare, ma ieri, avendo deciso di andare al cinema (ho visto "The New World", mi raccomando non fate il mio stesso errore, perché credo sia il film più palloso che io abbia mai visto..., ndr) l'ho mollato a casuccia. Tanto di solito non mi cerca mai nessuno.

Torno a casa mezzo distrutto dall'infausta visione, recupero il mio cell e cosa trovo? 3 chiamate senza risposta! Una da parte di una ragazza nel cui cuoricino ho fatto breccia più di un anno fa e che mi dice che sono il suo ragazzo ideale (poverina, è pazza, non sa quello che dice, è evidente che non mi conosce altrimenti saprebbe che sono l'opposto del ragazzo ideale... ndr)quando invece ho visto di chi erano le altre 2 chiamate quasi mi prendeva un colpo...

Rammarico totale. Poi però forse anche sollievo. Dopotutto magari è meglio continuare nel silenzio. Squillerà ancora il cellulare? Forse questa volta potrei farlo squillare io. O forse è meglio lasciare le cose così. Già, meglio lasciare che decida il Fato, magari quello di ieri era un segnale. Poi però inizio a pensare che (come dico spesso, ndr) "il mio Fato sono io" e così rimetto tutto in discussione... Forse so già cosa farò o forse no, e a dire il vero non è poi così importante... è solo che mi diverte notare come a volte basti un piccolo dettaglio per cambiare le cose o lasciarle intatte... E' questo il bello della vita... 

Postato da: TR3 alle 21:20 | link | commenti (12) |

giovedì, 12 gennaio 2006
Ritorno all'antico?

Oggi mi sono reso conto che nei prossimi tre mesi non mi sarà affatto facile conciliare vita professionale e vita privata, diciamo che tornerò un pò all'antico. In passato non mi è mai pesato sacrificare i miei interessi e i miei svaghi per dedicarmi anima e corpo al lavoro. Il problema è che negli ultimi 8 mesi c'è stato un ribaltamento completo nei miei ritmi, che si sono notevolmente rallentati. Niente più tour de force lavorativi con tutti i week-end impegnati e largo spazio alla vita sociale!

Oggi ho dato un'occhiata ai possibili turni da fare e così ho focalizzato che di tempo libero me ne rimarrà pochino, non tanto per la mole di lavoro (nient'affatto esagerata) quanto per gli orari. Dovrò anche fare un paio di notti a settimana... In realtà poco male. L'unica cosa che mi "perplime" è: "io che ho sempre ragionato al singolare sarò capace di adeguare questi nuovi e strani ritmi a quelli di un'altra persona? Avrò imparato almeno in minima parte a ragionare al plurale?" Boh. Di primo acchito mi verrebbe da rispondere NO. E se poi invece ci rifletto un pò... non so che dire. Vabbè inutile fasciarsi la testa, vedremo ciò che accadrà. E poi in fondo ad adeguarsi bisogna essere in 2... Comunque ciò non toglie che sono contento di tornare a ritmi frenetici(tra l'altro sono intenzionato a continuare a fare anche gli spettacoli...). Ne sentivo la mancanza. Bentornato Luca

Postato da: TR3 alle 00:22 | link | commenti (8) |

martedì, 10 gennaio 2006
Solo per te

solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te

solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te

Mentre ascolto questa splendida canzone dei Negramaro il mio pensiero non può che andare a te... E' per te che sto provando a cambiar pelle...

come la neve non sa
coprire tutta la città

come la notte
non faccio rumore
se cado è per te

E' solo per te che potrei diventare un fiocco di neve per sciogliermi nel palmo della tua mano...

come la neve non sa
coprire tutta la città

come la notte
non faccio rumore
se cado è per te ... è per te

E' solo per te che mi piacerebbe trasformarmi nella notte per scendere su di te ed abbracciarti dolcemente e fare in modo che il giorno non torni più...

 

Postato da: TR3 alle 23:21 | link | commenti (11) |

lunedì, 09 gennaio 2006
Penso positivo

Che bello iniziare sereni una nuova settimana. Forse sarà dovuto alla quinta giornata consecutiva di sole splendente (dopo 2 mesi di pioggia) che non può che mettermi di buon umore. Forse sarà dovuto al fatto che per una volta scrivo di mattina, con tutta la giornata ancora da vivere. Forse sarà dovuto alle recenti buone notizie sul fronte lavorativo, di cui avevo profondamente bisogno. Forse sarà perché ho passato un bel week end: il sabato in giro per Roma con 2 amici conosciuti in Marocco e la domenica insieme al mio amore che non vedevo da ben 6 giorni...

Insomma saranno tutte queste cose messe insieme, comunque l'importante è che io mi senta assolutamente positivo, perché son vivo, perché son vivo. Come ho scritto pochi giorni fa, ho deciso che quest'anno sarà migliore del precedente e poiché sono convinto che il proprio stato d'animo influenzi profondamente l'andamento delle cose, voglio continuare a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Certo inutile illudersi, ci saranno anche le giornate nere, ma passeranno in fretta e tornerà a splendere il sole.

Per oggi voglio allontanare i pensieri negativi e pensare solo a quello che di bello mi si presenta davanti: un amore da vivere senza troppi freni, un nuovo lavoro da affrontare con entusiasmo, le amicizie (sia quelle di sempre che quelle nuove) da affrontare con la solita verve.

Per oggi solo sorrisi e buon umore. Speriamo sia sempre così

Postato da: TR3 alle 10:39 | link | commenti (10) |