Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...
Atonica
Bussisotto
Coltemposai
da provare almeno una volta
Disperso
Dolcestellina
Gransito.Com
Il mio blog preferito
Kyk
Larvotto
Mezza strega
Mini Mikkio
Mr Will
Normalacid
Paciugo
Paolone
Per chi, come me, ama lo sport
Per non dimenticare...
Pia della Mura
Roccosteele
Serialover
Sonia
Sweetvi
The Typo
Tizy
un sito interessante
un'associazione simpatica
Zorba the Cat
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
visitato *loading* volte
Incredibile ma vero: dopo quasi 8 mesi abbiamo parlato! Cioè non che finora non ci fossimo rivolti parola, ci mancherebbe altro, ma raramente avevamo parlato di cose concrete riguardanti noi 2, le nostre vite, il nostro modo di essere. Ieri invece abbiamo dialogato ininterrottamente per 2 ore... (di solito quando si parlava di queste cose le conversazioni non duravano più d un quarto d'ora...) Finalmente ho capito precisamente che lavoro fa, ma quello è sempre stato un mio limite, non so perché ma non riesco mai a capire che lavoro fanno gli altri, cioé ad esempio mica saprei spiegare che lavoro fa mio padre e dopotutto sono in difficoltà anche quando devo spiegare cosa faccio io... Vabbè, caso patologico a parte, proprio non so perché a volte mi blocco e con le persone a cui più tengo non riesco a spiccicare parola su cose abbastanza importanti. Vorrei che quello che è accaduto ieri si ripetesse più spesso, in fondo mi rendo conto che ancora sappiamo ben poco l'uno dell'altro. Ieri abbiamo parlato un pò di tutto: incertezze, gelosie, stili di vita. Spesso mi sento incompreso, ma poi mi rendo conto che capirmi non è certo impresa facile, anzi...
Chissà se quello di ieri è stato un nuovo inizio... già, ma di cosa? E se fosse l'inizio della fine? Io comunque sono sereno e tranquillo
Che figata! Qui a lavoro si è appena consumato un mini-festino notturno per festeggiare i 26 anni di uno dei fotografi, che pur non essendo di turno è venuto apposta per fare un brindisi con gli sfigati che fanno il turno di notte. E così ecco che in breve tempo ci siamo radunati in 7-8 nell'ufficio stampa e via coi brindisi a base di spumante e champagne, alla faccia di quegli 8 rompicoglioni che nel frattempo si stavano scannando dentro la Casa!
Insomma, questi sono i lati positivi dello stare a lavoro quando il resto del mondo dorme. Infatti il lato divertente del mio lavoro non è il lavoro in sé ma l'atmosfera che si crea intorno. Ad esempio abbiamo dato il via ad un GF parallelo: il Grande Fotografo. A inizio programma i fotografi erano in 6, ora sono rimasti in 3 e noi gli abbiamo affibiato tanto di prova settimanale: chi farà meno foto senza farsi licanziare vincerà un premio!
Un altro aspetto divertente è vedere come abbiamo conciato la sala report (prima o poi farò qualche foto): di fronte al monitor ci sono tutte le foto dei ragazzi sulle quali noi abbiamo affisso miriadi di post it colorati con sopra riportate tutte le loro minchiate. Inoltre abbiamo creato tutta una serie di cartelli per sostenere i vari concorrenti andati in nomination. E, creazione fresca fresca di nottata, abbiamo creato un cartello anche per la nostra collega che ci abbandona e che verrà sostituita da un ragazzo che ha partecipato alla prima edizione di amici come concorrente.
Insomma l'aspetto del cazzeggio è quello che preferisco
Adesso torno a lavoro, tanto considerando i 2 bicchieri di spumante e gli altrettanti di champagne mi sa che mi metterò a scrivere qualcosa di molto creativo!!!
Ciao mondo!
Post impegnativo, non c'è che dire... Soprattutto perché l'amore è qualcosa di indefinibile. Non so se posso dire di aver conosciuto l'amore, forse sì, ma secondo me nessuno può dirlo con certezza. Si ama in modo diverso a seconda delle persone, dell'età e delle circostanze. E così ci si può rendere conto che quello che si credeva amore invece era tutt'altro, un sentimento comunque forte, ma non amore.
Però so che idea ho dell'amore. Un'idea un pò bohemienne (immagino non si scriva così...), romantico-decadentista. Il mio amore ideale è una passione travolgente, due anime che si incontrano per un breve attimo, vivono un idillio, ma poi sono costrette a separarsi, consapevoli però di aver vissuto qualcosa di unico che le accompagnerà per tutta la vita. Forse questo spiega perché io faccia di tutto (inconsciamente) per distruggere le mie storie più importanti (continua...) E forse è sempre per la stessa ragione se anche adesso a volte mi prende la voglia di rovinare tutto, anche se questa volta è tutto diverso, tutto più difficile. D'altronde le anime si sono incontrate, l'idillio c'è stato... resta solo l'inevitabile addio... Avrei tante cose da scrivere a riguardo ma preferisco che rimangano scritte nel mio cuore e nella mia mente...
Vago da giorni alla deriva. Non scorgo più l'orizzonte, né terra in vista. La tempesta mi ha colto di sorpresa, eppure il bollettino meteo mi aveva avvertito del suo arrivo. Ma ho continuato a navigare spavaldo, sicuro di poter padroneggiare queste acque eterne. Un fulmine, seguito da un tuono roboante mi avrebbe dovuto mettere in guardia. Eppure nulla mi ha fermato, nemmeno l'intelligenza...
Quando ha iniziato a piovere pensavo si trattasse di una nuvola passeggera e così ho ignorato quel pontile che vedevo in lontananza ed ho continuato ad inoltrarmi in mare aperto. Si è poi iniziato ad alzare un gran vento e così la pioggia è diventata burrasca e la mia barca sotto i colpi delle onde ha cominciato a vacillare, ma senza capovolgersi.
Ho smarrito la rotta e provo a districarmi come posso tra i flutti impetuosi, sapendo che da un momento all'altro potrei essere risucchiato da qualche vortice. Rimango vigile sperando di cogliere con lo sguardo una nave lontana che possa gettarmi un salvagente.
Chiudo gli occhi. Ascolto il rumore impetuoso del mare che si infrange contro di me ed il sibilo del vento che mi sferza la faccia. Rimango immobile, pronto ad affrontare il mio destino, pur non avendo idea di quale sarà la terra cui approderò se mai la mia deriva avrà fine...
Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare."
Eh sì, è difficile da credere, ma quando mi ci metto riesco persino a fare il "fidanzatino modello"
Oggi (anzi ormai ieri) è stato il compleanno di P. e così ho cercato di organizzare una giornata diversa dal solito. Qualche tempo fa aveva espresso la volontà di visitare il Museo Borghese e così ecco che mi è venuta l'idea. Siamo andati al Parco di Villa Borghese, abbiamo fatto un bel giretto dopodiché siamo andati a pranzo al "Caffè delle Arti", un ristorante davvero bello: si trova in un piccolo giardino completamente circondato dal verde, e pur stando al centro di Roma sembrava di stare in campagna. Il pranzo è stato gustoso e piacevole ed anche la visita al museo (che io già conoscevo) ha riscosso successo: d'altronde custodisce alcune sculture straordinarie. Per finire siamo poi andati a prendere un cappuccino al cine-café della Casina delle rose, posto abbastanza trendy e carino. Insomma, P. ha gradito molto ed io ho fatto la mia porca figura 
Peccato solo che adesso invece di continuare la serata mi tocchi stare qui a lavoro...
L'unico neo della giornata è stato il mazzo di fiori che stamattina alle 11 P. ha ricevuto da parte del suo ex. Premetto che non sono un tipo geloso e non mi dà affatto fastidio il fatto che si frequenti regolarmente con lui, nonostante il tizio in questione continui a dichiarargli il suo amore. Non ho la benché minima paura che possano tornare insieme anche perché parto dal presupposto che dopo aver conosciuto me una persona non possa desiderare di meglio 

Ciò non toglie che vedere il suo sorriso a 52 denti (giuro che erano davvero così tanti)mentre leggeva il bigliettino mi abbia dato un pò fastidio. E così ho reagito in maniera matura e ragionata: ho messo su il broncio e iniziato a mettere in ordine la cucina, finché non mi ha preso e mi ha riempito di coccole. E vabbè si sa, basta poco per calmare i bimbi capricciosi 
Oggi ho fatto il Lupo.
No, non sono completamente impazzito. E' che stamattina avevo uno spettacolo ed io facevo il lupo. Quello che mi è piaciuto è che se mai dovessi paragonarmi ad un animale, da sempre io mi sono identificato proprio con l'ululante quadrupede.
Troppi i tratti in comuni: sono un animale da branco, che sta bene con i propri simili e lotta e combatte per loro e insieme a loro. Ma sono anche un animale che in certi momenti ha bisogno di allontanarsi nel bosco, trovarsi il suo cantuccio e mettersi quietamente ad ululare alla Luna, unica confidente dei pensieri più profondi...
Il lupo è un animale fondamentalmente quieto, ma quando viene attaccato tira fuori gli artigli ed azzanna l'avversario al collo, trasformandolo da predatore in preda, e la sua presa sa davvero far male...
Pare sia un animale fedele che sa legarsi per la vita e poi farebbe qualsiasi cosa per difendere i propri cuccioli, verso i quali sa mostrare una sorprendente dolcezza.
A volte immagino di perdermi in una foresta solitaria in piena notte e mi vedo brancolare nel buio. Dovrei provare terrore, angoscia... eppure un sottile velo di tranquillità si impossessa di me. E così continuo a vagare guardingo ma a passo sicuro, fiutando ogni traccia ed esaminando ogni percorso, alla perenne ricerca di quel luogo speciale cui potersi accucciare, annullare tutto e limitarsi ad ululare all'eterna compagna delle proprie notti solitarie... una luna splendente ed inquietante come non mai...
Eccomi qua. Questo sono io oggi. Pensieroso, quasi assorto nei miei dubbi. Quasi perso in un'immensa distesa di sabbia. Intorno a me milioni di granelli di sabbia apparentemente identici ma che, a un'analisi più attenta, si rivelano gli uni differenti dagli altri. Ed io resto in attesa. In attesa di scegliere il percorso più giusto e tracciare le mie orme lungo quest'immensa distesa misteriosa. Ansioso poi di voltarmi indietro ed osservare le mie orme, fin quando un vento, dapprima tenue e poi impetuoso, arriverà a cancellare tutto. E a quel punto non resterà più niente. Niente dei miei dubbi, niente dei miei pensieri, niente dei miei percorsi, niente di me stesso. Eppure quel percorso non sarà stato vano, qualunque esso sia.
Camminerò ma al momento riposo per recuperare le energie prima della salita più dura. Con me ancora quell'ultimo velo a proteggermi chissà da chi chissà da cosa, ma prima o poi il vento porterà via anche quello. E quando ciò accadrà cosa ne sarà di me?...
Resteranno milioni di granelli a testimonianza di un uomo che fu o di un uomo che sarà...
Solitamente non parlo quasi mai di lavoro se non per brevi accenni. Però l'atmosfera che si respira durante la diretta negli uffici merita di essere raccontata...
Che per noi il Giovedì sia il giorno più importante della settimana lo si capisce fin dall'arrivo al parcheggio: sin dal primissimo pomeriggio macchine e camion iniziano a convergere occupando ogni millimetro quadrato e facendo smadonnare chi come me arriva alla tre del pm ed è costretto a parcheggiare in culonia perché "capi e capetti" si ricordano di avere una trasmissione da mandare avanti... La conferma arriva poi quando si entra negli uffici: nemmeno Gesù Cristo era così bravo nella moltiplicazione dei pani e dei pesci. E con pani e pesci non intendo solo fare una metafora per il gran numero di persone presenti nei corridoi, ma intendo indicare anche l'improvviso moltiplicarsi di viveri e bevande. Eh sì, perché ogni giovedì per fare bella figura non si sa con chi o per qualche astruso rituale improvvisamente si materializzano fiumi di vino rosso, accompagnati da cibi variegati. Eh sì, perché ogni ufficio ha le sue tradizioni ben radicate e così l'ufficio stampa (che è la stanza accanto alla mia) fa le crepes alla nutella e ordina cibo cinese, la produzione ordina le pizze, mentre allo sfigato di turno del report non si sa perché tocca sempre il solito cestino. Però non bisogna disperare perché c'è sempre qualche anime pia che ti offre qualcosa. E così ecco spuntare Mario (un collega) con un bicchiere di vino, poi a sorpresa arriva "il cagnolino" (questo è il simpatico soprannome che ho dato alla capa dell'Ufficio stampa, perché scodinzola sempre dietro alla curatrice del programma, che per intenderci è il capo del mio capo...) che senza proferire parola, ma anzi continuando la sua conversazione telefonica, mi porta due crepes, non mi degna di mezzo sguardo, le posa sul tavolo e se ne va, facendo finta di non sentire il mio grazie. Ed io sdegnato da tutto ciò non posso che farmi fuori le crepes in 2 nanosecondi
Poi arrivano pure le mie amichette (che parolone!) dell'ufficio stampa a portarmi il caffé
Che poi arriva il momento della diretta lo capisci perché improvvisamente cala il silenzio, gli uffici si dimezzano perché tutti si precipitano in studio. Rimangono solo un paio di autori, i fotografi che fanno la spola con la casa, gli addetti stampa e il miserello addetto al report. Tutto fila liscio e quando c'è qualche intoppo lo capisci subito. Eh già perché all'improvviso, come topi che fuggono dalla nave, vedi orde di persone, improvvisamente rimaterializzatesi non si sa come non si sa da dove, riversarsi nei corridoi e attaccarsi al cellulare. E poi eccoli che puntualmente piombano da te: "ehi ma dicono che hanno fatto una battuta pesante sulla pronostar e il fidanzato si è incazzato come un riccio, tu ti sei accorto di nulla?" E tu ovviamente cadi dalle nuvole, ma devi comunque darti un tono e così "no no, io ho seguito tutto e sono sicuro che non c'è stata nessuna battuta"Poi tutti insieme ci si rende conto che l'immane problema è una gran cazzata e vai con le battutacce sulla povera (?) ex-pornostar. Beh, però almeno ho avuto la possibilità di socializzare un minimo con un'autrice strafiga, simpatica e gentile! Cavolo, dov'è la fregatura? Ah giusto, è la moglie di Federico Moccia, l'autore di "Tre metri sopra il cielo". E vabbè pazienza, a questo punto non resta aspettare che arrivi la collega a darti il cambio e quasi quasi dispiace abbandonare quel simpatico bailamme, sicuro però di ritrovarlo, tale e quale, il prossimo giovedì
Eccomi qui all'inizio di una nuova settimana che probabilmente scorrerà via senza particolari scossoni. Ecco, ho capito cos'è che mi manca in questo periodo. Gli scossoni. Non c'è niente da fare, l'uomo è un essere umano che non si accontenterà mai. Nei periodi tormentati anela un po' di tranquillità, poi appena arriva la calma ecco che spera si rialzi subito il vento di burrasca.
Non ce nulla di cui possa sinceramente lamentarmi e ne sono felice, però mi rendo conto di non essere soddisfatto, forse perché sono uno che da se stesso e dalla vita esige molto. Il lavoro c'è e ne sono contento, però non mi gartifica quanto vorrei, anzi mi gratifica ben poco, vorrei qualcosa di più creativo, vorrei tornare a veder realizzate le mie idee per quanto banali e limitate possano essere.
Sul piano personale in teoria non posso lamentarmi. Con P. ci vogliamo un gran bene, però so che non potrò continuare in eterno su questa strada, almeno non finché deciderò di dare una svolta definitiva alla mia esistenza. Ma non so se quel momento arriverà mai, e allora mi chiedo se tutto ciò abbia un senso e se il mio non sia solo egoismo.
Routine. Di questo è fatta la mia vita ultimamente. Mancano le emozioni improvvise e sorprendenti che solo la vita sa riservarti, ed io non sto facendo nulla per cercarle. E' un periodo che mi sento vivo solo a tratti, eppure non c'è nulla che non vada, se non IO. Ieri è arrivata una mail, pensavo fosse quella scossa di cui avverto un bisogno quasi fisico, ma invece era un inutile fuoco di paglia...
La cena di domenica sera è stata piacevole. Non una cena di lavoro ma una cena tra amici. Buon vino, risate e chiacchierate in libertà, o almeno in apparente libertà. Già... rifletto... Non mi sento sempre libero di esprimermi ma non perché qualcuno me lo impedisca, il mio unico limite sono io.
Sono tranquillo. Forse troppo. Mi sto chiudendo nel mio mondo dove non lascio entrare nessuno e dal quale forse sto facendo uscire le poche persone che vi erano entrate, ma non perché io le stia cacciando, semplicemente non sto facendo nulla per trattenerle...
Sembrerebbe che così proprio non può andare... Eppure sto bene.
Finalmente mi si prospetta un week-end interessante, il primo week-end libero da quando ho iniziato a lavorare al GF. Ed ovviamente non mi sono lasciato sfuggire l'occasione e mi sono organizzato un bel programmino. A dire il vero il tutto comincerà in modo soft. Infatti stasera ho la notte quindi passerò l'intero sabato mattina a nannare. Poi mi sveglierò, mangerò qualcosa, saluterò i miei che partiranno per il week-end (vedi che bravi mammina e papino, che se ne vanno proprio quando ho il week-end libero???
) dopodichè con le mie belle manine preparerò una bella panna cotta al cioccolato che piace tanto al mio amore (a proposito, Luca ai fornelli è veramente uno spettacolo! Prima o poi dedicherò alle mie gesta culinarie un bel post!)Poi lascerò casuccia adorata per farvi ritorno non prima di lunedì pm. Quindi mi aspetta un giorno e mezzo in dolce compagnia. Mi farà senz'altro bene, anche perché mai come in questo periodo ho bisogno di capire un pò di cose, mai come in questo periodo ho bisogno di sentirmi vivo, perché a volte mi sembra quasi di spegnermi lentamente...
A degna conclusione del week-end mi aspetta una cena a casa del mio capo, cena che già si prospetta ad alto tasso alcolico visto che ci sarà il prosecco per l'aperitivo, buon vino rosso (morellino), io porterò il vino bianco (greco di tufo) e un collega porterà del vino siciliano. Cioè alla fine ci saranno tipo 5 bottiglie per 5 persone... quindi facendo un rapido calcolo... 


Questo significa che lunedì mattina sul lavoro sarò pericoloso... eh eh, già prevedo un report molto creativo...
Scherzi a parte, non so perché ma sento il bisogno di staccare la spina. A volte vorrei premere reset e ricominciare da capo, ma poi mi rendo conto che non potrei mai cancellare tutto quanto con un semplice clic. Che strano, non riesco ad essere completamente felice, anche se per me è un periodo positivo. Eppure mi sento incompleto. Mi manca qualcosa. Mi manco IO