liberi di essere liberi

Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...

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sabato, 29 aprile 2006
Perché?

A volte l'essere umano è proprio strano. Sono reduce da due serate fantastiche in cui mi sono divertito moltissimo, ho dato libero sfogo a me stesso, ho parlato, ballato, bevuto... Insomma tutto alla grande. Dovrei essere di ottimo umore. E invece stamane mi sono svegliato con un gran magone. Una malefica malinconia si è impossessata di me e proprio non mi abbandona, anzi sono io che mi sto abbandonando a lei. E così mi sto isolando nel mio mondo. Ho annullato il viaggio a Milano. Oggi non ho voluto vedere nessuno, nemmeno P., e così anche domani. E sto qui solo con me stesso, coi miei pensieri e le mie domande, a chiedermi cos'è successo? Cos'è che mi ha provocato tutto ciò? Le risposte che trovo mi fanno male. E perciò non voglio trovarle.

Certo un pò di malinconia per la conclusione di un'esperienza è normale: il dispiacere nel perdere di vista volti ormai divenuti familiari, l'angoscia per essere di nuovo punto a capo... Certo motivi validi, ma che non giustificano tutto ciò.

E allora? Cos'è che mi ha fatto venir da piangere mentre P. al telefono cercava di tranquillizzarmi e spiegarmi che è tutto normale, non capendo che di normale non c'è nulla? Cos'è che mi fa avere una gran voglia di sfogarmi? Cos'è che mi fa tremare mentre mi abbandono alla tastiera? Cos'è che mi faceva crescere il groppo in gola mentre ascoltavo la compilation che mi hanno regalato le ragazze dell'ufficio stampa? Cos'è che mi fa essere così deluso per un sms lasciato senza risposta?

Provo a respirare. A rilassarmi. Tiro il fiato. Chiudo gli occhi. Ragiono. Faccio mente locale. Ripercorro gli eventi, le suggestioni, gli odori, i sapori... Ho riassaporato una vita che quasi avevo dimenticato, un lato di me che pareva sopito. Mi sono scatenato, senza pensieri e senza limiti, come non facevo da tempo. Sono tornato a comportarmi da ventiseienne e mi è piaciuto. Ho parlato. In libertà. Come forse non avevo fatto mai prima d'ora. Per un attimo sono stato realmente me stesso. Ma quell'attimo forse rimarrà fugace... Ed ora son di nuovo qui al punto di partenza. A chiedermi se tutto ciò sia dovuto dalla consapevolezza di star vivendo una vita che non voglio o meglio che non mi ero immaginato. A chiedermi perché è così doloroso rinunciare a tutto ciò. Ma ecco che le linee non sono più nette e si fanno confuse. Qual è la vita che voglio vivere? Qual è il Luca che voglio essere? Chi mi impedisce tutto ciò se non io? Ed io cosa voglio? E di nuovo al punto di partenza... Qual è la vita che voglio vivere? Qual è il Luca che voglio essere?... e ancora così fino all'infinito

La consapevolezza di volere ciò che non posso avere. L'inquietudine dell'avere ciò che non voglio fino in fondo, e la certezza che nonostante tutto non posso, non riesco e non voglio rinunciarci. Sarebbe quasi come rinunciare a me stesso. Di nuovo la confusione cresce, il tremito delle mie braccia aumenta, di nuovo i respiri diventano sospiri. Non mi ricordo di essere mai stato così giù... Ma questa è la vita e va bene così...

Postato da: TR3 alle 18:36 | link | commenti (14) |

mercoledì, 26 aprile 2006
Punto della situazione

Devo dire che da oggi fino alla fine della settimana mi aspettano giornate abbastanza piene ed intense ed ovviamente la cosa non può che riempirmi di piacere anche se temo che lunedì sera dovrò trovare qualcuno che venga a raccogliermi col cucchiaino...

Tanto per cominciare qui si è tutti (cioè io no, però se dico così mi sento parte del gruppo) in fibrillazione per la fine del programma. Domani infatti ci sarà la finale ed ovviamente si è tutti indaffarati nei preparativi. Ovviamente non nei preparativi della puntata ma del contorno: la produzione si sta infatti preoccupando di questioni vitali come organizzare un vero e proprio festino clandestino. Domani ci raccoglieremo in massa (chi è di turno e non) nelle varie stanze per assistere all'evento e naturalmente la preoccupazione fondamentale è far arrivare vino, birra, pizza e brioche salate a volontà per tutti. Anche nell'ufficio stampa la finale viene presa molto sul serio e così ognuna delle ragazze è giorni che si sta scervellando per risolvere un gran problema: "cosa porto da mangiare?".

Ma tutto questo è nulla rispetto all'evento mondano dell'anno che ci sarà venerdì sera allo Studio 8 di Cinecittà (io ovviamente negherò anche sotto tortura di aver rivelato il luogo di tale evento) quando si celebrerà la mega festa di fine produzione, con almeno 800 invitati, manco si trattasse delle nozze di Carlo d'Inghilterra. Come ogni buona produzione che si rispetti è proprio la festa il momento più atteso e che richiede il maggior lavoro e la maggiore attenzione. Certo c'è chi è entrato in crisi esistenziale non sapendo cosa mettersi (molti continuano ad essere convinti che si tratti proprio della festa a scoppio ritardato per le nozze di Carlo) e soprattutto non sapendo che in queste feste dopo nemmeno mezz'ora nessuno ha più la lucidità per badare a quello che ti sei messo addosso, semmai bada a come levartelo... eheh

Sabato avrò giusto il tempo per riprendermi dai bagordi, passare un pò di tempo in dolce compagnia che poi sarò impegnato a prepararmi psicologicamente per un altro evento mondano di somma importanza: una festa in quel di Milano. E tra l'altro la preparazione psicologica mi servirà non solo per affrontare la festa, ma soprattutto per affrontare Milano e chi vive lì... da cui inevitabilmente la mia mente correrà...

Lunedì mattina prenderò il primo treno e via di nuovo a Roma giusto in tempo per godermi il Primo Maggio nuovamente in dolce e beata compagnia, magari in prossimità di una spiaggia... Dopodiché in serata tornerò, sfinito, a casa giusto in tempo per accogliere i miei genitori di ritorno da una settimana di vacanza. Qualche ora di sonno e poi via con una settimana di lavoro tra bimbi urlanti!

MUOIO! Ma è così che mi sento vivo!

Postato da: TR3 alle 14:01 | link | commenti (22) |

martedì, 25 aprile 2006
Post a cavolo

cane scazzato

Uffa, sono ancora rincoglionito dal sonno, non ho voglia di fare un cazzo, sono scoglionato e anche un pò scazzato (sì insomma mi sento più o meno come questo cane), e tra l'altro non saprei nemmeno dire se tra le due cose c'è qualche minima differenza o se essere scazzati o scoglionati è la stessa cosa. A tale proposito potrei aprire un interessantissimo dibattito, ma dato che come accennavo prima non c'ho voglia di fare nulla, boccio anche il dibattito!

Forse questo è l'effetto che mi fa stare chiuso in uno stanzino senza finestre mentre fuori c'è un sole da favola. E così mi sento persino più acido del solido, anzi mi sa che tra un pò vado a fare un giro tra le altre stanze per dispensare un pò delle mie simpaticissime battute al veleno, tanto per non far sentire a nessuno la mia mancanza quando giovedì terminerà qumicio sbadigliosoesta esperienza   

Ma tanto non riuscirò nel mio intento e tutti inevitabilmente finiranno per sentire la mia mancanza perché d'altronde come può essere possibile non affezionarsi a un bimbo simpatico, carino e capriccioso come me? Tenero tenero come questo indifeso gattino sbadiglioso?

Vabbè mi sono stufato pure di scrivere, adesso vado a cercarmi un'azione da fare che però non mi impegni per più di 5 minuti, che poi mi stufo e mi annoio e comincio a fare come Sandra Mondaini che scalcia a vanvera ripetendo "che vita vuota, che vuota vita", però potrei prendere lo spunto e invece che dare i calci a vanvera potrei prendere a calci qualcuno, sarebbe più sfizioso, no?  

Oggi mi sento insopportabilmente amabile!!!

Postato da: TR3 alle 12:17 | link | commenti (15) |

domenica, 23 aprile 2006
perdo colpi

Ieri mi è successa una cosa che mi ha lasciato profondamente basito. Premetto che da sempre ritengo di avere una memoria di ferro ed i fatti finora lo avevano sempre dimostrato ed anche amici e parenti mi hanno sempre dato atto della mia elefantiaca memoria. Ma ecco che ieri si è agretolata anche questa mia certezza.

Ero a cena con P. e non so come è uscito fuori un discorso in cui parlavamo dei diversi locali in cui eravamo stati a cena fuori. Ed ecco che mi tira fuori un'ipotetica cena in una bisteccheria dalle parti di Piazza di Spagna. Vuoto totale, al punto che mi convinco che mi confonda con qualcun'altro (e già mi stavo incazzando e stavo partendo per la tangente...). Ma poi ha cominciato a tirar fuori tutta una serie di particolari riguardanti il locale e la serata e così le mie certezze hanno iniziato a vacillare. Io ho continuato a portare avanti la tesi dello scambio di persona e P., invece di incazzarsi, se la rideva beatamente. Ora dovete sapere che P. ha l'abitudine di segnarsi sull'agenda le cose che fa (probabilmente sta preparando un delitto perfetto e quest'abitudine gli serve per avere un alibi a prova di bomba...), così, tornati a casa, ecco che tira fuori l'agenda e... TATAN! 30 Novembre, cena al T-boone; cinema con Luca. Siamo anche riusciti a risalire al film (non ve lo dico per pudore ). Il film lo ricordo, ma la cena e il locale niente! Accantonata la malsana idea che cena e cinema non fossero state con la stessa persona (cioe io) ecco che sono entrato nel semi-panico. Com'è possibile che abbia completamente rimosso una cena con P.? Possibile che non ricordi nemmeno un dettaglio di quella serata? Eppure di particolari che avrebbero dovuto risvegliare la memoria me ne ha forniti a bizzeffe...

A questo punto ecco che entra in campo il mio alter ego, ovvero il Luca masochista: "Beh, io ho completamente dimenticato una nostra serata, e tu nemmeno ti incazzi? Incazzati, ne hai tutto il diritto, è una cosa gravissima! Chissà quante altre cose ho dimenticato" "ma no, hai elencato tutto, non ti sei scordato nient'altro e poi le cose che contano sono altre, ciò che conta siamo noi..." E così ho messo su il mio tenero faccino da cane bastonato e mi sono preso la mia bella dose di coccole, finché non ci siamo teneramente addormentati l'uno nelle braccia dell'altro...

Ma il punto è questo: com'è possibile che abbia cancellato quella serata, appurato che non ero ubriaco e che non mi è capitato alcun evento traumatico che implichi rimozione? Le ipotesi da fare sono le seguenti:

1) l'arteriosclerosi mi sta mangiando a mozzichi

2) non do sufficiente importanza alla mia storia, al punto da dimenticare completamente una serata insieme

3) soffro di sdoppiamento della personalità e quindi a cena con P. c'era il mio alter ego

4) in realtà la cena (lampo, visto che il biglietto del cinema riporta l'orario delle 21.40) era con l'amante, c'è stato effettivamente lo scambio di persona e per non ammettere l'errore mi ha convinto che c'ero realmente io in quella bisteccheria

Cmq mercoledì riandremo a cena in quel locale, se nemmeno allora mi ricorderò nulla credo proprio che mi butterò giù da un ponte...

Postato da: TR3 alle 17:53 | link | commenti (16) |

venerdì, 21 aprile 2006
Allo scoperto

Credo proprio che sia giunto il momento di smetterla di ricorrere a sotterfugi, fare finta di niente e continuare a fingere. Ormai è palese e non posso più far nulla per negarlo, quindi tanto vale ammetterlo.

E' cominciato tutto gradualmente, all'inizio io ero estremamente diffidente e non davo troppa confidenza. Eppure a poco a poco ho sentito qualcosa cambiare dentro di me. Ho iniziato a tentennare e a vacillare. Ad avvicnarmi piano piano. Ogni volta cercavo di resistere pensando a P., ma è stato inutile. Alla fine è scoppiata la passione. Non posso fare a meno delle sue moine e del nostro rapporto graffiante. Ho deciso di essere sincero ed ho parlato con P.: ha capito! Ha ammesso che chiunque farebbe fatica a resisterle, anche perché, devo ammetterlo è una gran ruffiana ed anche un pò zoccola (anzi tanto). Tra l'altro ormai ha capito di avermi in pugno (è più intelligente di quanto sembri) e così dispone di me come meglio crede. Non pensavo che mi sarei mai ritrovato in una situazione del genere... ma mi spiegate come faccio a resistere quando la vedo distesa sul letto che mi chiede solo una cosa? Ed io inevitabilmente cedo e la soddisfo... riempendola di coccole e grattini!  Eh già, ma perché cosa avevate capito? Io sono perdutamente innamorato di quella gatta morta (anzi viva) di Cipolla! La gatta di P. Eh eh, quanto sono idiota!!!

Postato da: TR3 alle 17:55 | link | commenti (11) |

giovedì, 20 aprile 2006
I miei colori

In questo blog i colori hanno sempre rivestito un ruolo fondamentale: accompagnano le mie riflessioni, le mie considerazioni, i miei pensieri, i miei sentimenti. Ad ogni colore si accompagna un'emozione, ognuna con le sue diverse sfumature. Rileggendo qua e là il mio blog ho avuto la conferma che spesso ad emozioni analoghe si accompagnano colori simili e così forse posso tracciare una mappa sommaria dei colori che caratterizzano queste pagine, che poi altro non sono che le pagine della mia vita...

Iniziamo da questo verdino, colore neutro usato spesso per post interlocutori o per considerazioni su eventi generici, insomma per eventi abbastanza esterni a me stesso ma che comunque in qualche modo mi colpiscono.

Il verde brillante lo uso invece quando sono di buon umore per scrivere post leggeri, parlare di cose positive magari abbandonarmi un pò al cazzeggio, anche se il colore del cazzeggio puro è sicuramente il fuxia, mi ispira aria di festa, non è un colore che prendo sul serio e di conseguenza lo associo ai miei momenti di delirio o comunque alle cose frivole!

Questo colore a metà tra verde e blu (usato anche in questa variante)invece l'ho sempre usato quando parlo per metafore. Ed anche se spesso questi post risultano un pò criptici sono sicuramente quelli in cui più mi racconto...

Il giallo è certamente il colore dell'allegria. Quando racconto qualcosa di bello, che mi ha messo di buon umore e mi ha dato il sorriso mi viene spontaneo usare le tonalità del sole...

Il grigio è invece il colore della tristezza o meglio delle mie inquietudini esistenziali. Cerco di usarlo il meno possibile, ma a volte è inevitabile

Il blu e l'azzurro scuro invece li ho sempre associati a qualcosa di intenso. Emozioni vere, profonde, mie. Possono essere indifferentemente emozioni positive o negative, ma non posso che associare al colore della notte i miei momenti più veri, le mie emozioni più intime

Il rosa non mi piace granché e così lo uso poco e quando lo uso è per esprimere qualcosa che non mi soddisfa, di leggermente frustrante, che mi dà noia

L'arancione invece è il colore della lucidità ed anche delle citazioni. E' con questo colore che esprimo la mia verità nei miei momenti di serenità ed equilibrio

Il rosso è il colore di quanto si avvicina all'amore. L'ho usato per scrivere alcuni dei miei post più belli, quando lascio emergere quei lati di me che spesso neanche io so di avere

L'azzurro è il colore della spensieratezza, emerge quando guardo alla vita con ottimismo ed evito di farmi seghe mentali

Il bordeaux/marrone è un altro dei miei colori più intimi, pensieri legati ai sentimenti più veri con la razionalità che prova a fare da filtro ma non sempre ci riesce... 

Infine c'è il viola, ma a dire il vero non so associarlo a qualcosa di preciso. E' il colore che uso quando non so con cos'altro scrivere. Che sia il colore dell'indefinito?

Dimenticavo il bianco, per fortuna quasi assente. E' il colore che indica i momenti in cui la mia vita è priva di colore... momenti da sorpassare in fretta...

Questi sono i colori del mio blog. Questi sono i colori della mia vita

Postato da: TR3 alle 01:44 | link | commenti (19) |

domenica, 16 aprile 2006
Pasqua lavorativa

Eccomi qua bello sfigatello costretto a lavorare sia a Pasqua che a Pasquetta! Che culo vero? Oggi ho fatto appena in tempo a pranzare che sono dovuto scappare a Cinecittà con l'agnello che ancora mi belava nel pancino  Tanto ormai ci sono abituato a lavorare di Pasqua. L'anno scorso addirittura mi trovavo a Bolzano, lì si che si sente l'atmosfera pasquale... eh, na meraviglia. Vabbè che tanto la Pasqua è la festa che in assoluto sento meno insieme al Ferragosto, e pensare che è la più importante festa cattolica, ma tanto io cattolico non sono quindi ho la coscienza a posto!

Comunque anche questa Pasqua anomala ha il suo fascino: qui siamo 4 gatti ma ci siamo organizzati con vino, colombe e cioccolata varia, insomma mentre sti 5 sfigati nella casa dormicchiano, noi cerchiamo di tirare avanti fino a stasera cazzeggiando un pò e rompendo i coglioni ai colleghi che sono liberi. Comunque il top lo si raggiungerà domani quando si organizzerà una bella grigliata di carne, alla faccia di chi ci vuole vedere soffrire. E poi tanto è inutile che chiunque programmi una scampagnata perché tanto domani pioverà in tutto il resto d'Italia, tranne che a Cinecittà. Pappappero

Vabbè insomma, tanti auguri di buona Pasqua ma non vi abbuffate troppo che poi mi diventate tutti ciccia e brufoli e non mi piacete più!!!  Vabbè vado a cazzeggiare col fotografo e a vedere se possiamo rompere ancora un pò le palle alla nostra colleguccia che sta in quel di Caserta. Uh, toh parli del diavolo e spuntano le corna, infatti proprio ora sono al telefono con la Roby che mi sta caziando per i messaggini acidi che le ho mandato... Cioè, ma vi paio il tipo che manda messaggini acidi alle persone???

Postato da: TR3 alle 18:00 | link | commenti (17) |

mercoledì, 12 aprile 2006
Chi è il matto?

Certe volte mi domando se sono io ad essere assurdo e ad avere una visione totalmente mia delle cose (e sicuramente in parte è così) o se sono gli altri a vivere su pianeti paralleli al mio...

Alle 19.50, improvvisa, ma fino a un certo punto (?), arriva la bomba. "Sai, una mia amica affitta un appartamento al centro molto grande. A te potrebbe interessare affittarlo insieme?"

"Panico, vuoto totale, non può essere, e adesso cosa dico!?! E non posso nemmeno giocarmi l'aiuto da casa!"

"Cioè praticamente andare a vivere insieme???"

Milioni di pensieri si affollano tutti insieme ed uno spicca su tutti gli altri. "Cavolo, ma allora sono io che non ci capisco un cazzo"

Sono 10 giorni che considero il nostro rapporto un pò in crisi, che noto un certo distacco da ambo le parti, che ci parliamo appena, che mi faccio mille domande. Oggi ero ben deciso a cercare di capire se anche P. la vedesse come me e poi cosa succede? Che mi chiede di convivere?!?

Ora le cose sono 2: o sono io che mi faccio i film o è P. che non si accorge dell'evidenza!

Cmq per ora dubbi, domande e incertezze sono tutti rimandati...

Postato da: TR3 alle 04:37 | link | commenti (30) |

lunedì, 10 aprile 2006
Cambiamento???

punto_interrogativo_2

Mezza delusione. Questa è quella che si sta profilando per quanto mi riguarda. Speravo che gli italiani si fossero decisi ad aprire gli occhi e cambiar rotta... e invece non più di tanto. Si profila una vittoria ma davvero risicata... Comunque per ogni commento definitivo meglio aspettare i dati finali e... incrociare le dita

La cosa buffa è che sto seguendo l'evolversi degli eventi dal lavoro, quindi dalla tana del nemico. All'apparire dei primi exit-polls si respirava quasi aria da tragedia, solo nella sala ufficio stampa (attigua alla mia, covo risaputo di fotografi e giornalisti "mangia-bambini") compariva un sorrisetto malcelato. La capa della mia capa si aggirava evidentemente incazzata indispettendosi quando beccava qualcuno davanti a rai2 a seguire i dati "Basta, ormai si sa chi ha vinto, non perdete tempo" così tuonava... E invece poi le cose sono cambiate, almeno stando alle proiezioni. Comunque adesso mentre scrivo si è diffusa un'aria di disinteresse: troppo volubili i risultati per poter gioire o rattristarsi. Tra l'altro abbiamo anche noi i nostri exit-polls personali con la biondona di turno che va in giro per le varie stanze a chiedere "per chi hai votato?" alla spasmodica ricerca di filoberlusconiani coi quali fare l'affranta per la possibile sconfitta... e che quando ha scoperto il mio orientamento politico ha maturamente risposto: "sei brutto e cattivo, con te non ci parlo più!!!" ed io ovviamente ho iniziato a strapparmi i capelli ed implorarla di cambiare idea... PARE VERO!

Vabbè, la speranza è l'ultima a morire, quindi voglio mantenere il mio proverbiale ottimismo e sperare in una svolta... se poi fosse netta, tanto meglio! (ore 19.15)

Aggiornamento delle 21.40: altro che mezza delusione, delusione totale! Io non capisco. Non ho sentito che lamentele. Tutti a denigrare il governo, e poi quando è il momento giusto lo riconfermano!?! Pazzesco. Siamo un popolo di teste di cazzo, altro che coglioni!!!

Postato da: TR3 alle 19:09 | link | commenti (13) |

sabato, 08 aprile 2006
Io robot!

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E' terribile! Non posso ancora crederci ma ormai mi sto rassegnando all'idea, perché la realtà è sempre più evidente. Ebbene sì: da un momento all'altro ormai mi aspetto che la carne lasci il posto alla ferraglia, perché è sempre più palese che più che un essere umano io sono un robot!  Al posto della testa ho un computer, tra l'altro spesso soggetto a qualche virus che non fa che crear danni; al posto del cuore un microcip. E' brutto da constatare ma ho sempre più la sensazione di non essere io a ragionare e condurre la mia vita, quanto piuttosto di essere stato programmato per agire in un determinato modo. Se faccio mente locale mi rendo conto che qualsiasi azione io compia è profondamente calcolata anche quella che apparentemente può sembrare spontanea. D'altronde i robot non hanno bisogno di essere spontanei, anche se hanno comunque un proprio istinto... l'istinto di sopravvivenza. Se torno indietro con la memoria non riesco a ricordare un momento in cui mi sia completamente lasciato andare, ed assicuro che la mia memoria è ottima... d'altronde il mio programmatore ha fatto le cose per bene. E se accade tutto ciò non è certo per un'umanissima paura di soffrire: ma de che! Anzi, quasi anelerei a scalfire in qualche modo questa corazza.

In realtà è parecchio tempo che ho acquisito la consapevolezza del mio essere robot, aumentata anche dalle mie condizioni di salute: ho spesso avuto problemi, ma non si è mai capito di cosa si trattasse, analisi perfette ma sintomi persistenti. Altro chiaro segnale che l'unico problema è dovuto a qualche circuito malfunzionante. C'è stato un tempo in cui credevo che, malgrado tutto, dentro la mia spessissima corazza di acciaio ci fosse qualcosa di umano, ormai ho perso anche quest'ultima illusione: nessun cuore dietro la corazza, solo un cumulo di fili e cavi elettrici attorcigliati. Ogni emozione, ogni azione, ogni gesto, ogni parola: tutto non parte da me ma viene filtrato da transistor e da quel computerino che amo chiamare ragione. Persino questo blog non ha nulla di umano né di spontaneo, ma tutto è profondamente ponderato.

E' orrendo tutto ciò! E la cosa più orrenda è che dovrei star male per essere così e invece reagisco con la mia solita freddezza, col mio consueto distacco. Vorrei solo trovare l'interruttore per cancellare tutto... ma forse non sono stato programmato nemmeno per questo...

Postato da: TR3 alle 17:19 | link | commenti (15) |