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Dopo aver colpevolmente saltato una prova settimanale del programma virtuale cui partecipo "Il Grande Blogger 2" (www.mrwill.splinder.com) eccomi pronto a rimediare partecipando alla quinta prova: un test socio-psico-sessuale. I concorrenti dovranno infatti rispondere a 7 domande e motivare le loro risposte. Mamma mia... si parla di sesso, non so se sarò all'altezza visto il mio animo puritano da bravo timorato di Dio (
)...
1) Con quale personaggio famoso faresti una cena a lume di candela?
Amanda Lear. Troppo intelligente e ironica, ha saputo costruirsi una carriera sull'ambiguità e l'ha fatto con classe. Di sicuro le risate non mancherebbero! E poi non so resistere all'accento francese 
2) A quale personaggio ti limiteresti a dare un bacio?
Monica Bellucci, cioè, intendiamoci con una come lei in teoria sarei un folle a limitarmi al bacio... ma avendo la possibilità di andare oltre vuoi mettere che ansia da prestazione terribile!!! Cioè no, meglio evitare figure barbine e limitarsi ad un marchio d'autore che la lascerebbe in sospeso facendola volare con la fantasia... ehmm... cioè qua quello che vola con la fantasia sono solo io! Oppure volo dalla finestra se mi becca Vincent Cassel!!! 
3) Con quale faresti la classica trombata?
Jessica Rabbit. Sì lo so, i personaggi dei cartoni animati non valgono. Ma lei è da sempre il mio mito erotico e quindi se qualcuna vestita da Jessica Rabbit si presentasse alla mia porta cantando con voce roca e sexy "like the other men do" penso che potrei s...venire!!! 
4) Con quanti e quali faresti un'orgia?
Cavolo, non l'ho mai fatto nemmeno a 3 e già devo pensare a un'orgia??? Mmmhhh... vediamo... il numero perfetto potrebbe essere 5: io, Eva Robin's, così accontentiamo maschietti e femminucce, Anjelina Jolie, perché la vedo molto portata per il sesso di gruppo, Antonio Banderas, forse perché me lo ricordo nei primi film di Almodovar, e Paris Hilton, perché così il video andrebbe su internet e diventerei famoso anch'io!!!
5) Con quale e perché faresti un'esperienza sadomaso?
Nina Moric. Sarà perché mi è capitato di vederla in qualche servizio fotografico indossare completini in pelle, ma lei con la frusta in mano e le manette la vedrei proprio bene e quindi mi farei legare senza troppe proteste... e se poi se ne va sul più bello???
Allora magari per evitare sorprese meglio legare lei... 
6) Con quale avresti un'esperienza omosessuale?
Visto che con la sua compagna ci farei un'orgia, lui sicuramente resterebbe affranto e quindi mi toccherebbe consolarlo e fargli capire perché lei lo ha tradito, e poi così starebbero pari. Di chi parlo? Ma di Brad Pitt 
7) Con quale adotteresti una totale cintura di castità?
La lista potrebbe essere infinita... scegliendone una per tutti... Miss Letizia Moratti. Cioè, vuoi mettere che incubo? Mi sa che è quasi meglio come ministro dell'istruzione che come amante... quindi ho detto tutto!!! 
Beh, che ne dite? Aspetto commenti e suggerimenti! 
Week-end pieno quello appena messo alle spalle. Pieno di attività, di incontri, di sensazioni, pieno di luci e pochissime ombre. Tre giorni che hanno rimescolato le carte ed ora sta a me distribuirle, anche se cerco di passare la mano, per studiare il gioco altrui.
Serata con gli amici di sempre, ancora scosso dalle emozioni del pomeriggio, quello scontro inopportuno e quel re-incontro così effimero e così concreto ancora più inopportuno... E tra una risata e un cocktail ritrovare gli stimoli di sempre e capire che sono ancora io.
Una giornata tutto sommato quieta, fatta di scampoli di mare e di atletica da guardare. Di sorrisi dolci e tenere carezze. Di una quiete pacifica e di un'intimità serena. Trovare altri stimoli e capire che anche questo sono io.
E poi risvegliarsi, insolitamente mattinieri, in dolce compagnia. Organizzarsi per la giornata insieme ed aprire un piccolo varco nel tuo mondo, mescolando amore ed amicizia. Perché questo sono io.
E di nuovo il mare come protagonista, con un sole estivo che tinge la pelle che è un piacere. E una nuova amicizia che si profila all'orizzonte come eredità dell'ultimo programma fatto. Un'amicizia che sembrava destinata a spegnersi subito e che invece si sta rivelando sorprendentemente preziosa. Preziosa per capire dove andare, cosa fare ed esprimermi al meglio, il tutto poco a poco. E per capire chi sono io...
Un messaggio inviato quasi in automatico ed una risposta che soddisfa le attese e rimanda indietro nel tempo, ad un momento così buffo, quasi ridicolo, apparentemente squallido eppure a suo modo intenso e di gran valore, se non altro per ciò che ha implicato, mettendo in dubbio chi sono io.
Serata da circo davanti agli acrobati e agli artisti più stimati nel mondo, divertirsi ed essere sempre più contenti di dividere proprio con quella persona questi momenti. E poi di nuovo a casa per dare libero sfogo a questa felicità nel modo più naturale possibile... Trovare quegli stimoli vitali, perché alla fine sono sempre io.
E poi oggi. Giornata di perfetta solitudine con me stesso. Coi sorrisi che si alternano ripensando alle ore passate. Ogni sorriso, una piccola sfumatura d'umore, quasi tutte positive. Il velo di malinconia è sempre in agguato, ma lo tengo bene a bada... Perché tutto questo sono io
Giornata strana quella di ieri. Il sentimento dominante sarebbe dovuto essere quello della rabbia a causa di una litigata assurda in cui mi sono preso una valanga di insulti gratuiti (ah, vi avverto, colui che scrive è, nell'ordine: estremamente maleducato, montato, presentuoso, frustrato ed una persona che toglie la voglia di vivere!!! Mamma mia che esagerazione!!!
). Eppure, talmente poca è la considerazione per l'Eleonora Duse dei poveri che mi ha rivolto tali accuse che mi sono lasciato scivolare addosso tutto con estrema semplicità e col sorriso sulle labbra (e con una battuta degna del miglior me: "ah, tolgo la voglia di vivere? E allora perché non ti sei ancora suicidata???"
)
Una serenità abbastanza reale che ben presto si è tramutata in felicità... Risentire quella voce. Quel volto che improvvisamente si rimaterializza nella mia mente... Il suono di quella risata... Quelle parole quasi serene eppure velate di grande dolore. L'impotenza per non aver potuto far niente, per non esserci stato quanto avrei voluto perché c'è chi non ha voluto. E poi ritrovare quella certezza che non si era mai spenta nonostante tutto. La certezza che certe cose non si cancellano solo per un silenzio necessario e salvifico. Sentirsi vicini, ancora di più, sempre di più, una volta di più... Rimettere in discussione argomenti archiviati, riaprire capitoli che sembravano chiusi... e il volto che in un istante si illumina di una luce nuova
E poi recuperare lucidità. Dare il giusto valore alle parole ed alle emozioni. Capire che quella vita che sembrava ormai smarrita non è poi così lontana. Eppure sapere che tutto sarebbe ancora più complicato. Intrecciare volti, pensieri... pensieri e volti... E poi recuperare lucidità... Smettere di costruirsi castelli che potrebbero diventare prigioni dorate e vivere quel che passa la vita con entusiasmo cercando di prendere un giorno alla volta, perché tanto è inutile pensare al futuro, perché tutto è così fugace, volubile, poco tangibile...
Portarsi nel cuore come un dolce regalo tutto quel vortice di sensazioni racchiuso in pochi minuti di intensi sussurri, ma avere anche la capacità di accantonarlo almeno per ora... perché ora la tua vita è un'altra. Tanto basta per andare avanti col sorriso sulle labbra e poi... recuperare lucidità... anche se è così bello procedere a tastoni nel buio fitto delle notti interiori...
Basta poco per star bene... basta volerlo... ed io lo voglio
Più passano i giorni e più sento in me crescere un'esigenza malsana, assurda e impossibile da realizzare fino in fondo. Ogni volta cerco di fare finta di nulla e riprendere in mano le redini della situazione. Poi basta una serata come quella di ieri per farmi capire che sarebbe stupendo realizzare quell'esigenza. Una serata in cui non succede nulla di speciale, una serata di una spontaneità assoluta e di cui capisco mio malgrado che avevo un gran bisogno...
Bisogno di non vivere più la mia vita, questa vita. Bisogno quasi fisiologico, ma soprattutto mentale, di vivere 2 vite in parallelo, a volte addirittura 3. Assurdità solo nel pensare una cosa del genere, eppure a volte mi rendo conto che mi sto davvero sdoppiando e non so ancora se spaventarmi o rallegrarmi di ciò...
Rendersi conto che le cose non vanno così bene come fingi che in realtà vadano. Capire che dovresti operare delle scelte, forse dolorose, ma non voler rinunciare a nulla, perché in fondo quel che hai ti appaga. E poi farsi prendere da un dubbio... e se fosse giusto tornare indietro? La voglia c'è... ma poi evito di metterla in pratica. Probabilmente questa crisi la avrei dovuta affrontare un anno fa, quando invece ho iniziato a prendere certe decisioni con inaspettata leggerezza e con tranquillità assoluta... Avere la sensazione di aver fatto i passi più lunghi della gamba, di aver voluto tutto e subito ed ora ritrovarmi a non sapere più cosa voglio, chi sono e dove devo andare. E così mi piacerebbe continuare per questa strada, così nuova, così scomoda e che in fondo non mi rispecchia davvero, ma che non riesco ad abbandonare... chissà poi perché o forse il perché lo so ma evito di saperlo...
E così a volte mi rendo conto che pur mantenendo questa rotta vorrei prendere una deviazione, provare tutte le biforcazioni... capire e scoprire nuove cose... il tutto per conoscermi sempre di più
E come se ciò non bastasse ecco ogni tanto balenare l'idea di tornare alla strada maestra... quella abbandonata da un anno... Già... ne sono successe di cose in quest'ultimo anno, ma poi alla fine sembra non sia successo nulla, se mi ritrovo, tra le altre cose a pensare che oggi è il suo compleanno e non ha risposto ai miei auguri, eppure avere la convinzione che con la mente non ci siamo mai allontanati...
E poi ricacciare di corsa questi pensieri, e proseguire il percorso. Incavolarsi per il fondo dissestato nonostante le continue esortazioni a rimettere tutto in sesto. Ritrovarsi con insicurezze finora sconosciute. Proprio io che le insicurezze le davo certo non le ricevevo...
E così mi ritrovo a vivere 2 vite parallele, cercando con tutte le forze di evitare persino la terza. Vite vissute ma nessuna fino in fondo. E così mi sto perdendo... Son settimane che praticamente non dormo, ma in realtà l'insonnia mi ha sempre fatto compagnia... Son settimane che mangio poco, ma in realtà con l'avvicinarsi dell'estate ho sempre fatto così! E allora? Vedi che nulla è cambiato? Tutto è sempre uguale... eppure diverso. Tutto è così chiaramente confuso. Come questo post, come la mia vita. Posso dire che nessuno mi conosce davvero, anzi nessuno mi conosce se non per quel che mostro io di quelle vite, di quel Luca, che comunque sia è sempre vero, sempre reale, sempre Luca. Scampoli di me disseminati qui e là sperando che un giorno qualcuno o qualcosa possa raccoglierli in un puzzle tassello dopo tassello ed aiutarmi a ricondurre le mie 3 vite ad una sola...
Intanto... ricomincio da 3
Uff! Devo proprio smetterla di fare l'atleta. Oddio, non che la cosa capiti sovente, tutt'altro, ma se non capita spesso evidentemente c'è un perché e bisogna rispettarlo. Premetto che io adoro quasi ogni tipo di sport e sono anche un grande intenditore, insomma so pure i vari aspetti tecnici, so tutto degli atleti più bravi e via dicendo. Sì insomma adoro lo sport... soprattutto vederlo sbracato sul divano... quanto a praticarlo... eheh... Anche se ultimamente mi sto applicando molto in tutta una serie di impegnativi esercizi fisici. No, di andare in palestra proprio non se ne parla, è contro la mia religione e così mi arrangio facendo i miei esercizi a casa. E sì, perché ogni pomeriggio, dopo il lavoro, faccio almeno 30/45 minuti di allungamento sul letto, seguito da una seduta di sollevamento del panino con la nutella. Insomma, si tratta di sforzi non da poco...
Nonostante questa scarsa vena atletica, interrotta in passato solo da una fugace me bella attività velistica, ogni tanto faccio il figo e vado a partecipare alle maratone che organizzano a Roma. E così domenica, invece di starmene a dormire mi sono alzato di buonora per farmi i 5 km della "Race for the cure", e, udite udite, era addirittura la terza volta che correvo una maratona di 5 km. Cioè, correvo è un parolone. Intendiamoci, io c'ho provato e per quasi 3 km ho tenuto pure un buon ritmo, ma poi mi sono accorto che stavo sputando sull'asfalto l'unico polmone buono che ho e così ho continuato camminando!
Ovviamente il mio "tisico" bestiale risente di questo immane sforzo per i 2 giorni a seguire e così ieri mi trascinavo con le gambe indurite. Oggi va già meglio. Tra l'altro ho pure avuto la malsana idea di mettermi con una persona che va tutti i giorni a correre, fa nuoto e yoga e che prova, quasi sempre invano, a coinvolgermi in attività fisiche. Beh, oddio in qualche attività fisica mi faccio coinvolgere volentieri... ma questo è un altro discorso... 
Cmq in fin dei conti se non faccio sport c'è un perché ben preciso: cioè, già così come sono, senza curarmi particolarmente, sono bello bellino, se mi mettessi pure a far spuntare i muscoletti al posto giusto diventerei irresistibile e finirei con l'avere centinaia, anzi migliaia di fan e sarebbe troppo faticoso (vista la mia innata pigrizia) gestire la situazione... quindi 
Eh eh, ma quanto sono cazzone??? 
Mai come questo sabato avevo davvero l'imbarazzo della scelta riguardo a come impegnare questa giornata: nel corso della settimana mi sono infatti piombate addosso ben 4 alternative, ognuna con la sua attrattiva, ognuna diversa, ognuna con prospettive emotive differenti...
Avrei potuto decidere di sentirmi a disagio tra la sua famiglia, ma avere allo stesso tempo il privilegio di fare un ulteriore passettino dentro il suo mondo. Potevo scegliere una serata pazza con l'amica di sempre tanto per non perdere il vizio. Oppure una cena messicana con un'ex con cui siamo rimasti amicissimi. O ancora, invito dell'ultima ora, sottopormi ad un nuovo delicato incontro con G., in occasionale trasferta romana.
Scuse, sotterfugi, piccole bugie per non far rimaner male nessuno, tanto in cuor mio la scelta l'avevo già fatta da un pò. E così oggi me ne starò a casa. Da solo. Cercando, forse invano, di fare scorta di energia fisica, ma soprattutto psichica per poter affrontare i prossimi giorni.
Stanchezza. Cronica. Fisica, ma probabilmente esistenziale. Troppi passi fatti tutti insieme per non muoversi nemmeno di un centimetro. Remare con forza controcorrente senza sapere se poi ne vale davvero la pena. Avere la voglia di incasinarsi, evitando però qualsiasi cosa che provochi disordine. Aver voglia di isolarsi. Di nuovo. Da tutto. Dal mondo, dagli amici, da me stesso. Anelare ad una stasi emotiva che di solito odio ma che a volte è indispensabile. Dovrei far chiarezza nella mia oscurità... Intanto mi prendo un giorno per me, chiudendo tutto il resto fuori dalla porta, che spero di voler tornare ad aprire molto presto. Spero... e so che dopotutto sarà così...
Avevo iniziato a scrivere un post che mi riguardava da vicino ma poi mentre scrivevo non ero soddisfatto di ciò che rileggevo sullo schermo e così ho cancellato tutto e rimandato post personali a ispirazione migliore, magari venerdì, dopo un paio di serate abbastanza importanti, soprattutto quella di giovedì, che potrebbe chiarirmi un pò le idee o forse confondermele ulteriormente. Comunque, dato che mi andava di aggiornare il blog ho pensato bene di dedicarmi alla terza prova settimanale del Grande Blogger 2 (seguite la striscia quotidiana su www.blogdiwillegrace.splinder.com). Questa settimana dobbiamo scrivere la parodia di una canzone ed assegnarla ad un cantante e spiegare il perché... Cominciamo dal testo
Sabato pomeriggio (di una casalinga frustrata)
Fazzoletti non ne lavo più
la lavatrice non funziona mai
senti caro o mi aiuti tu
o io non rimango ancora qua.
Ma cos'è stato di una Candy che asciugava i panni
e mi faceva vivere, dormire
e che toglieva pieghe ed è distrutta ormai
non buttarla via... ti prego
Manicaretti non ne preparo più
senza i miei soffritti che farai
o vai un pò a star da mamma tua
oppure io a pezzi ti farò
Cos'è rimasto di una cucina che andava a gas e mi
faceva friggere, impanare tutto quanto
non piantarmi in asso no
non farlo mai... non farlo mai...
Senza gas morirei
senza gas digiunerei
senza gas non preparerei
tutti i pranzi miei
Sola senza il gas, che farei
senza gas...
Sabato pian piano se ne va
e mi resta ancora da stirar, non ti ricordi
ci aiutavamo, sempre in due noi pulivamo
ed ora le tue giacche da cucire, rammendare,
maritino no
non ne posso più... non ne posso più
Con il gas la finirei
con il gas ti ucciderei
con il gas annullerei
tutti i problemi miei
Solo cooon il gas io vivrei
con il gaaaaaaaaaaas...
A chi farla cantare? Beh, dopo le recenti performance domestiche a Music Fram 3, la scelta è ovvia: a Ivana Spagna... altro che "Desperate Housewife!!!". Cioè, ma ve la immaginate Spagna che canta questa canzone al Califfo??? Fantastica...
Così come sono fantastico io quando scrivo ste minchiate qua!!! 
Continua la girandola di eventi, situazioni e sensazioni differenti che variano nel breve volgere di un battito di ciglia. Continua il turbinio confusionale, stavolta affronatato con cinico distacco, quasi dal di fuori. Eppure ci sono dentro e nemmeno poco...
La consapevolezza di un sentimento forte che non puoi fingere di ignorare, anche se non sempre tutto va alla grande, anzi... ma si sa che fa parte del gioco
L'attrazione magnetica soprattutto razionale per qualcosa che da un pò hai perduto e forse, magari inconsapevolmente, non vuoi rassegnarti a perdere perché... non può essere così. E così finisci per compiere gesti di cui non sei convinto con un pò di leggerezza, quasi per vedere l'effetto che fa...
Passare una bella serata alternativa con alcuni amici preziosi anche se frequentati di rado per via di vite lontane e diverse. Liberare la mente da ogni barriera, e iniziare a pensare. Mille se, mille ma, ma con i se e con i ma non si va lontano, eppure ti ritrovi a ipotizzare nuove strade e nuovi percorsi che forse ti attirano solo in apparenza più che nella sostanza
Una voglia di cambiare che forse non parte dal profondo ma più che altro ti imponi. E poi cambiare per cosa? E voglio davvero il cambiamento? E poi magari si tratterebbe di un cambiamento fittizio che porterebbe passi indietro invece che nel futuro, ma tanto non ho ancora deciso che futuro voglio e chissà se e quando lo deciderò...
Un messaggio a sorpresa che ti accende il sorriso e poi ti fa incazzare con te stesso perché come sempre ti ritrovi volubile e incostante... incoerentemente coerente
Scrivere a ruota libera il flusso di pensieri, emozioni, situazioni. In modo un pò confusionale perché questa è la realtà da affrontare, non si sa come non si sa perché, ma comunque da affrontare...
Ed oggi? Cosa accadrà? Probabilmente nulla. O magari sì. In fondo nemmeno voglio saperlo, ed è proprio per questa sadica imprevedibilità che amo la vita... Proprio perché ancora non so e forse non lo saprò mai che ne sarà di me e di tutto il mio mondo...
Alla mia seconda settimana di permanenza nella casa virtuale del Grande Blogger 2 (seguite le mie avventure su www.mrwill.splinder.com) mi ritrovo a confrontarmi con una prova davvero seria, trattare la seguente tematica: Politica e Religione, possono convivere con l'ironia senza ledere i propri principi? Dovete sapere che questo tema delicato ha immediatamente scatenato un violento dibattito all'interno del mio cervellino tra i miei ormai mitici 2 neuroni (ne ho già parlato più volte in passato): Anaclerio, il neurone serio, e Diletta, il neurone zoccoletta. Perciò lascerò a loro la parola...
A.: uh questa settimana sì che c'è una bella prova. Politica e religione sono alla base di qualsiasi struttura sociale, e vanno assolutamente prese sul serio. Capito Luca???
D.: uh mamma quanto sei noioso, non c'è bisogno di metterla giù così drastica e poi sai benissimo che Luca prende assolutamente sul serio la politica ed è un gran bravo cristiano
A.: lui un bravo cristiano? Ah ah, bella battuta
D.: guarda che è sempre andato a messa tutte le domeniche
A.: sì, fino a 13 anni
D.: uh, stai sempre a guardare il dettaglio. E poi che c'entra, rispettava sempre i sacramenti e faceva sempre la comunione
A.: solo perché gli piaceva l'ostia, mica perché pensava che in quel modo si avvicinasse a Gesù Cristo!
D.: uff... inezie! Però si confessava sempre, era così tenerello quando andava dal prete a dire "padre ho peccato: ho strappato le foglie delle piante di mamma ed ho ucciso le formiche"
A.: sì peccato che ometteva che sottoponeva le formiche ad una specie di giochi senza frontiere, da cui solo una sopravviveva
D.: e non capisci la nobiltà d'animo? Aiutava l'evoluzione della specie. Dio sicuramente approverebbe
A.: con te è inutile fare un discorso serio. E poi resta il fatto che Luca adesso è ateo
D.: ma davvero? Non me n'ero accorta! Solo perché ritiene che le divinità siano una creazione umana per dare risposte a domande cui non si sa come rispondere, o perché pensa che la religione sia tutta un'altra cosa rispetto a quella predicata dalle istituzioni, significa che sia ateo? Vabbè, però veniamo alla politica. Quella sì che la prende sul serio
A.: sì questo è vero
D.: Oh! Lo vedi, maligno che non sei altro!?!
A.: Sì ma non ha capito nulla della politica! Crede che i politici dovrebbero lavorare nell'interesse del popolo tutelando le minoranze, evitando discrimanzioni, mettendo in secondo piano i propri interessi personali!
D.: embhè, che c'è di male?
A.: che è un povero coglione! I politici devono prima di tutto fare i propri interessi, consolidare il proprio potere, fare le leggi per tutelarsi e non essere perseguibili dalla legge. E poi è inutile aiutare le minoranze, sono minoranze, quindi pochi, perciò peggio per loro. Bisogna guardare agli interessi di molti, in particolar modo di chi sta bene!
D.: ma che dici? Perché continuare ad aiutare solo chi già ha molto?
A.: ma non capisci? Se già stanno bene, ci sarà un perché ed è giusto che continui ad essere così. E' tutto un disegno divino, e così mi ricollego al discorso di prima.
D.: tu sei completamente fuori di testa!
A. (si guarda attorno smarrito, poi esclama): no no, ti assicuro che io sono nella testa, eh sì nella testa di Luca
D.: oh mamma, adesso ti metti pure a fare lo spiritoso? E' la fine. Cmq, tornando al nostro discorso...
E adesso basta! Intervengo io, sti due mi hanno proprio stufato, andrebbero avanti per ore! Io invece credo che il concetto sia chiaro, No? Perciò pongo di nuovo la questione: Politica e Religione, possono convivere con l'ironia senza ledere i propri principi? Beh mi pare chiaro! O no? Boh! Aiuto... non ci capisco più nulla... Vabbè, c'ho provato!
Reduce da un bel week-end, ho ancora te negli occhi.
Una gita fuori porta in un luogo sperduto e immerso nella natura. Passeggiate tra i ruderi imbattendosi in finti duellanti medioevali. E poi fotografie. Sfrecciare a tutta velocità godendosi il panorama. Tornare a casa ed essere ancora noi.
Un messaggio inaspettato che inaspettatamente mi ha lasciato indifferente, anche se con un lieve sorriso dipinto sul volto per la certezza di non essere stato dimenticato.
Una festa di una cara amica. Essere me stesso a metà di nuovo, come sempre ultimamente.
Nuvole che rovinano i progetti di un pomeriggio al mare. Nuvole che però questa volta combatto affinché rimangano lontane da me.
Pensieri. Tanti. I soliti. Vaghi, dispersi, indefiniti. Poca voglia di scrivere, perché non sempre le parole sono utili.
Reduce da una settimana strana, in cui il mio stato d'animo è cambiato completamente... Ed ho sempre te negli occhi