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Che io sia uno degli esseri più vicini alla perfezione credo che sia ormai dato per assodato da chiunque abbia avuto un minimo contatto con me, d'altronde è un dato di fatto... ma a volte penso pure che io sia l'uomo ideale
Cioè: mi spiegate dove lo trovate un altro che dopo una giornata di lavoro va a fare la spesa e poi si mette ai fornelli per preparare una cenetta al suo amore che in via del tutto eccezionale è in trasferta nei suoi lidi? Vabbè, sì lo so che è una cosa che fanno più o meno tutte le persone che lavorano ed hanno pure una relazione... però io so io e quindi è una cosa del tutto fantastica e degna di nota, anche perché vi assicuro che io ai fornelli sono uno spettacolo...
Io sono il re indiscusso della cucina semplice molto stile contadino: niente di elaborato, cose che probabilmente saprebbero preparare tutti, ma ovviamente nessuno le saprebbe fare come me. E soprattutto sono un genio nell'ottimizzazione del cibo, ad esempio avete mai provato a farvi la pasta condendola col sugo in eccesso delle patate al forno con salsicce preparate la sera prima??? Beh è uno sturbo, per conferma chiedetelo a P. che ne ha fatto uno dei suoi piatti preferiti e che adesso quando fa le salsicce esagera appositamente col condimento per poter poi farsi la pasta il giorno dopo (azz... ho creato un mostro)
Comunque il vero motivo per cui in cucina io sono uno spettacolo è vedere l'impegno che ci metto, nemmeno stessi facendo un'operazione chirurgica a cuore aperto. Infatti non essendo poi così pratico difetto ancora in organizzazione e così finisco per ritrovarmi a dover fare 12 cose in contemporanea perché ho calcolato male i tempi rischiando puntualmente di mandare letteralmente in fumo tutti i miei sforzi, anche se poi alla fine riesco sempre a cavarmela (non chiedetemi come...) e di solito con risultati più che buoni: ricordo ancora che a Capodanno il mio cotechino è andato a ruba!!!
(ah, guai a chi fa battutacce su "il mio cotechino"!!!)
Fatto sta che ieri, dopo essere stato una perfetta "Desperate Housewife" sono riuscito a preparare una cena più che decente: spaghetti con pachino, gamberetti e basilico; uova ripiene e fagiolini al gratin! Il tutto ottimo a abbondante. Eh sì sono proprio l'uomo perfetto... e appena appena "sborone" 


Sono appena tornato da una delle mitiche cene a casa della mia amata Silvietta e di suo marito Faiber, alla quale sono stato appositamente invitato per ravvivare la serata visto che era ospite un'altra coppia di nostri amici, che non è proprio il massimo del divertimento... Beh, devo dire che la missione è stata portata a termine con successo, anche se a un certo punto si sono fatti discorsi serissimi che hanno suscitato vivaci scambi di opinioni. Argomento: perversioni sottese nei fantastici cartoni animati che hanno allietato la nostra infanzia...
Eh sì, perché dietro storie spesso edificanti ed apparentemente innocenti si nascondevano vizi e perversioni... Iniziamo dal mio cartone preferito (grazie al quale ho imparato la mitologia greca): Pollon, la cui protagonista era una simpatica bimba aspirante Dea (e già qui abbiamo l'antenata delle veline...) e gran combinaguai, ma che in realtà era una risaputa cocainomane. Vi dice niente il fatto che a un certo punto per raggiungere l'obiettivo di diventare Dea e quindi il successo inizia ad avvalersi di una magica polverina bianca che utilizza cantando: "sembra talco ma non è serve a darti l'allegria! Se la mangi o la respiri serve a darti l'allegria!"? Più evidente di così...
Altra risaputa cocainomane era la tenera piccola Heidi. E sì, perché altrimenti mi spiegate come faceva a vedere i monti che le sorridevano e le caprette che le facevano Ciao? Tsè, altro che neve... Tra l'altro avete notato che la sua amica paralitica (tale Clara) ricomincia a camminare proprio quando arriva in montagna ed ha i primi contatti con la "neve"?... 
C'è poi il filone dei cartoni a sfondo sessuale. Iniziamo con le indiscusse regine del fetish, ovvero le 3 sorelle di Occhi di Gatto: 3 gnoccone fasciate in aderentissime tutine in latex! Se poi aggiungete pure il fidanzato poliziotto con in dotazione le manette di ordinanza... il gioco è fatto! Ma la regina delle perversioni è l'apparentemente angelica Georgie dai biondi capelli dorati due occhi azzurri brillanti e fatati, che non vedeva l'ora di trombarsi i due fratellastri. Non a caso la matrigna la odiava, in quanto aveva capito da subito di che pasta era fatta l'innocente bambina ed aveva intuito che se il suo povero marito fosse sopravvissuto, la cara Georgie non avrebbe esitato a trombarsi anche lui... Resta invece ancora un mistero se Georgie si sia fatta anche il cucciolosissimo koala
Ma la "zoccolona" indiscussa di cartoonia era senza ombra di dubbio Puffetta. Eh sì, adesso molti di voi mi si saranno accasciati sulla sedia, ma secondo voi chi era che soddisfava le smanie sessuali di quei maniaci sessuali dei puffi??? E vi assicuro che quei 100 piccoletti blu, oltre ad essere superdotati (si sa quello che si dice dei nani... figuriamoci i puffi che sono un decimo dei nani...) erano anche dei veri sessuomani. Cioè secondo voi la scelta del color puffo per le pillole del viagra è casuale??? Direi proprio di no... Quindi in un certo senso Puffetta va considerata un'eroina, o anche la prima pornostar... che poi potrebbe essere più o meno la stessa cosa 
Infine è il turno dei cartoni animati che andavano visti solo dopo aver fatto un pellegrinaggio a Lourdes. Avrete già capito che mi sto riferendo all'insopportabile "Candy Candy": un'orfanella rompicoglioni a cui succede di tutto e che, soprattutto portava più sfiga di un gatto nero. Si innamora del bell'Antony ed ecco che lui cade da cavallo e muore. Si innamora di Terence e quello resta quasi ucciso da una luce teatrale che cade durante uno spettacolo. Un suo amico muore in guerra. Inoltre lei viene quasi violentata dal fratellastro Neil... La serie di sfighe potrebbe continuare all'infinito, ma meglio lasciare un ultimo spazio all'altra regina delle sfigate: la Lovely Sarah che ancora non ho capito cos'aveva di lovely. Ragazzina ricca che va nel collegio più esclusivo del mondo e gode di tutti i privilegi. Poi, tanto per cambiare, il padre muore ed ecco che lei si ritrova a fare la sguattera (sfruttamento minorile!!!) nel collegio, vessata da ogni tipo di cattiveria ad opera delle adorabili (come un calcio sulle gengive) ex-compagne di scuola. Credo che alla fine ci sia un lieto fine ma non sono mai riuscito a vedrlo perché dopo i primi 10 episodi cambiavo canale per evitare il suicidio... 
Beh di succose rivelazioni ne avrei ancora tante... magari prima o poi scriverò una seconda parte di questo post... Comunque direi che vedendo questi cartoni animati siamo cresciuti bene, no? 
Nemmeno il tempo di riassestarmi un attimo dalle vacanze che subito mi sono trovato risucchiato in un nuovo vortice lavorativo, tornando di nuovo su un vecchio luogo del delitto, ovvero sui luoghi che avevano già ospitato il GF...
Stavolta al posto della "CASA" un mega-bunker senza finestre dove a breve entreranno gli ennesimi (9) neo-sconosciuti a caccia di gloria e denaro (il montepremi è di 2 milioni di euro... ma tanto non li vinceranno mai
)
Il tutto è ancora in alto mare, le prove sono appena iniziate e il fermento cresce sempre di più, così come le attese attorno ad un format nuovo dalle buone potenzialità soprattutto per chi ama un pizzico di sadismo e di cinismo... come il sottoscritto 
Il lavoro è più difficile del previsto e quindi approfitterò di questi giorni di prove per impratichirmi il più possibile per poi cercare di limitare i danni... Intanto ci si dedica alla conoscenza dei nuovi colleghi (per me tutti volti nuovi, eccetto 3 registi di vecchia conoscenza) e ci si gode tutto il bailamme dalla regia...
Il tutto in attesa dell'imminente arrivo di "Nostra Signora della trash tv" che pare intenderà spesso stazionare in regia per incutere timore a chi poverino vorrebbe semplicemente svolgere il suo lavoro senza ulteriori ansie
Come al solito ci sarà da divertirsi, da arrabbiarsi, da annoiarsi, da non vedere l'ora che il programma termini, da rammaricarsi per l'imminente fine. Sarà un mese intenso e... speriamo proficuo
e poi si vedrà...
Queste ultime settimane sono scorse via intensamente, in un alternarsi di pensieri, emozioni e sensazioni come sempre contrastanti e dalle diverse sfumature, rincorrendosi in uno sfavillante arcobaleno di alti e bassi...
Il grigio cupo del cielo di Berlino che faceva a cazzotti coi colori intensi di un idillio troppo breve per essere vero eppure così profondo e gratificante... Un idillio fatto di lunghe passeggiate alla scoperta di scorci sempre nuovi, di miriadi di foto per immortalare ogni attimo, di risate e prese in giro, di sguardi emblematici ed abbracci significativi, di chiacchierate a lume di candela...
La tristezza per un rapporto non sincero fino in fondo, sapendo di procurare dolore e preoccupazione in chi ti ha messo al mondo e per te forse darebbe tutto. Volontà di cambiare alcune cose ma impossibilità di farlo se non gradualmente e con infinitesimali passi che si susseguono lentamente uno alla volta...
L'allegria è invece quella di un incontro con nuovi amici con cui si scopre tutto sommato di avere in comune più di quanto si potesse pensare. Mondi paralleli con punti di incrocio...
L'azzurro del mare e del cielo della Puglia, scalfito da un vento impetuoso che rispecchia anche il tumulto interiore... Pensieri notturni che si fanno sempre più evidenti e che non riesci più a ricacciare indietro. Necessità di aggrapparsi ad un gesto, un sorriso o una parola che non sempre arrivano...
Il giallo del sole che mi ha dato un'abbronzatura da urlo
Uno strano sollievo per una vacanza che giunge al termine e per una separazione che ti fa capire come la tua vecchia anima sia ancora forte e presente dentro di te
Un dolce sorriso velato di malinconia nel leggere "mi manchi" e capire che è impossibile schematizzare tutto, che non esistono solo il bianco e il nero, ma milioni di colori e di piccole, a volte quasi invisibili sfumature...
Colori e sfumature spesso ben accetti, altre volte sopportati mio malgrado, ma comunque sempre colori e sfumature che fanno parte della mia vita... che fanno parte di me...
E alla fine anche per me è arrivato il fatidico momento che tutti in cuor vostro speravate non arrivasse mai... Ebbene sì: si parte per una settimana nel Gargano!!! Era ora, una piccola vacanzina me la merito.
Ne approfitterò per recuperare un minimo di abbronzatura e rifare il pieno di energie in vista dell'imminente lavoro che inizierò appena tornato a casa.
Mi raccomando, in questi giorni prendetevi voi cura della mia adorata creatura, fategli compagnia che se no si deprime e fatemi trovare tanti commenti al mio ritorno (il 20) e mi raccomando non disperatevi più del dovuto (ANCHE SE SO CHE NON SARà FACILE!!!), che tanto
TORNO SUBITO!!!
Ricordo tutto di quella sera. Era una sera come tante e me ne dovevo stare a casa davanti al pc, ma poi ecco saltar fuori una proposta all'ultimo momento, inattesa ma gradita...
Ricordo il caos quella sera sul lungo Tevere, trovare parcheggio sembrava un impresa quasi impossibile, stavo per rinunciare quando finalmente ecco un posto
Scesi le scale trafelato, raggiunsi quel bar all'aperto sulla banchina e... per la prima volta incrociai quegli occhi di ghiaccio che mi folgorarono all'istante. Quasi mi vergogno ad ammettere che ricordo ancora cosa indossavi: pantaloni militari e maglietta verde aderente con stampata sopra una grossa margherita... immediata la crisi ormonale e la totale confusione...
Ricordo l'imbarazzo e la strana agitazione di quella sera, io che non sapevo come comportarmi, ritenendoti (quasi per fortuna) irrangiungibile. Poi con mio immenso stupore capii che forse quelle strane sensazioni non ero l'unico a provarle...
Ricordo il mio disagio, io preso tra due fuochi non sapevo come muovermi, mi sentivo come un elefante in un negozio di cristalli, ad ogni passo il timore di rompere un oggetto prezioso...
Ricordo ancora ragione ed istinto litigare furiosamente e mandare in tilt la mia testolina. Volere, non potere, ma fare... Il senso di colpa che spinge a non proseguire e la paura di non incontrare più quegli occhi che conduce a fare il contrario
E' cominciato tutto per caso, come non doveva... e invece è stato ed è ancora...
Da quella notte mille emozioni sono passate, mille cose sono cambiate. Sorrisi, inquietudini, sicurezze, incertezze, paranoie, incomprensioni, voglia di fuggire, mollare tutto, esserne quasi convinto, ma poi non riuscirci...
Chiedersi mille volte cosa abbia un senso e cosa no, e cosa o chi sia a stabilire cosa abbia senso oppure no. Ritrovarsi con mille domande e mai nessuna risposta ed accorgersi poi assurdamente che delle eventuali risposte non sapresti cosa fartene
Andare avanti con decisione cercando di non pensare al futuro, anche se il futuro è ogni giorno che passa... e ogni giorno che passa ci sono sempre ed ancora quegli incantevoli, ipnotizzanti occhi di ghiaccio...
Ricordo tutto di quella sera, ricordo tutto di quest'anno insieme...
Non c'è che dire, quando voglio so proprio essere un fidanzatino modello (cavolo per essere un modello a tutti gli effetti mi manca solo qualche centimetro... eh eh, ammazza che battutista!)
Ad esempio si avvicina una ricorrenza abbastanza importante, anzi per i miei canoni direi assolutamente storica e così ho pensato bene di festeggiare come si deve e invece di applicarmi alla ricerca di possibili e improbabili regali materiali ecco che ho avuto una delle mie geniali idee.
E così domani si parte per un'inedita e perché no romantica 3 giorni a Berlino, città in cui sono già stato, ma oltre 10 anni fa e dove quindi torno con piacere anche perché un conto è visitare una città coi propri genitori, ben altro è viverla in due...
L'unico neo è che non parto proprio con l'umore a mille, poiché ci sono varie cose (soprattutto in me) che stanno andando alla deriva... però spero che da stasera riuscirò a spegnere il cervello e i turbamenti e a godermi appieno ogni momento...
A volte è buffo notare come il proprio umore nel corso della giornata e a volte anche di pochi minuti possa mutare radicalmente. Ad esempio ieri la mia giornata era iniziata maluccio perché Genova ha deciso di complottare contro di me e così in tutta la Stazione non funzionava il servizio bancomat e se non fosse stato per un prestito al volo della mia sorellina avrei perso il treno per andare alla ricerca di una banca dove ritirare contanti. Quindi salgo sul treno che già mi rode il culo e la prospettiva di più di 5 ore di viaggio non migliora la situazione. Arrivo nel mio scompartimento e trovo tutte le tende chiuse. Apro la porta e intravedo un piede nudo. Ecco già mi immagino di trovare la vecchia bagscia puzzosa di turno, il rodimento sta già aumentando... apro la tendina e... TADAN!
Mi ritrovo davanti 3 fate (musiciste della Repubblica Ceca in tournée per fare concerti e concorsi) che all'inizio mi odiano profondamente perché le ho svegliate. Ecco che l'umore già inizia a migliorare, non perché debba succedere chissà che, ma solo perché anche l'occhio vuole sua parte! Poi arriva il controllore e mi fa: "cavolo, tu sei proprio fortunato, devi aver fatto proprio qualcosa di buono oggi! Bravo, continua così!" A quel punto l'umore era tornato positivo.
Poi con l'arrivo di una chiassosa coppia italo-australiana (lui era fantastico: parlava male sia l'italiano che l'inglese e quindi non si capiva un tubo) divento l'eroe delle ragazze perché riesco a sistemare con successo tutti i numerosi bagagli dei componenti dello scompartimento.
Alla fine il viaggio è stato più che piacevole, abbiamo giocato a palla nello scompartimento, parlato del più e del meno (ovviamente in inglese, Argh, che fatica!), fatti i cazzi propri, ecc. ecc.
Cmq io ho fatto il bravo ragazzo e non ho dato troppa confidenza, infatti so a malapena che Margareta (la bionda con gambe chilometriche, lunghe chiome ondulate e 2 occhi azzurri perfettamente a tono col tubino che indossava) suona il violoncello ed era in Italia per la prima volta, mentre di Teresa (occhi verdi penetranti, castana, un bel peperino con curvette niente male) so che suona il piano e che viene in Italia tutti gli anni da quando ha 12 anni perché sua sorella vive in un paesino del viterbese...
Insomma, quella di ieri è stata la classica occasione in cui ci si chiede: "ma cavolo, ma sto treno non lo potevo prendere un anno fa quando ero ancora single???" All'epoca avrei sicuramente chiesto loro dove suonavano per andarle a sentire, invece da perfetto bravo ragazzo e "gentiluomino" quale sono non ho chiesto loro nessun recapito (il fatto che loro mi abbiano chiesto la mia mail, non conta!!!) e quando Margareta mi ha preso la mano per salutarmi mi sono cimentato in un pittoresco baciamano! Wow, ma come mi escono certe cose!!! 
Comunque la morale di questo inutile post è: spesso ci facciamo condizionare le giornate da delle cavolate dandogli un'importanza eccessiva, non rendendoci conto che basta davvero poco per ritrovare il buonumore e soprattutto che dipende quasi solo esclusivamente da noi!!!