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mercoledì, 29 novembre 2006
Gelidamente ceruleo

Oggi mi guardavo allo specchio (tanto per cambiare...), comodamente a mio agio nella mia nuova felpa color carta da zucchero. Colore che non avevo mai indossato, ma che mai come adesso mi calza a pennello. Persino i miei occhi nel riflesso dello specchio sembrano tendere al grigio piuttosto che al verde...

Mille sfumature che vanno dal grigio al violetto passando per tonalità cerulee... Variegati colori come quelli provocati dalla luce che riflette sul ghiaccio, rendendolo cangiante e molteplice a seconda dello scorcio offerto all'occhio... Ma con quel tono di fondo che resta immutabile.

Ceruleo, cangiante, immutabile, trasparente, spesso, gelido, scivoloso, quasi inafferrabile... Così mi riscopro adesso guardandomi dritto negli occhi. Occhi gelidi e incisivi che non lasciano trasparire emozioni. Emozioni che mi scivolano addosso senza trovare alcun appiglio. Freddo, sicuro e distaccato mi faccio strada in quest'oceano, impedendo che qualsiasi cosa possa scalfire la mia liscia parete dai mille riflessi. Bello come solo le cose naturali possono essere. Gelido e incurante di tutto...

Distolgo lo sguardo da quegli occhi fieri e sprezzanti e mi allontano con un sorriso di malcelato orgoglio per essere finalmente tornato al mio stato naturale...

Ceruleo, cangiante, immutabile, trasparente, spesso, gelido, scivoloso, quasi inafferrabile... come solo una parete di ghiaccio sa essere...

ghiaccio

Postato da: TR3 alle 21:10 | link | commenti (18) |

lunedì, 27 novembre 2006
Lunghi festeggiamenti

Come ormai mia tradizione personale anche quest'anno ho dedicato ai festeggiamenti per il mio compleanno (l'evento mondano più atteso dell'anno!!!) ben 3 serate. In realtà, avendo recentemente scoperto di essere Conte (vedi 2 post fa) ho provato a fare le cose ancora più in grande e a festeggiare per 4 sere di fila. Ma il destino infame si è coalizzato contro di me facendo sì che la mia bella macchinina mi piantasse in asso nel bel mezzo della Pontina!!! E così la serata di giovedì è passata nell'affannoso tentativo di riguadagnare la via di casa... rinunciando così al previsto brindisi di mezzanotte in mio onore

E così mi sono ritrovato costretto a recuperare la giusta dose alcholica la sera seguente (ovvero venerdì, giorno reale del mio cmpleanno) quando abbiamo finito per farci fuori una bottiglia di vino e una di prosecco in 4! D'altronde bisognava brindare!!!  Scherzi a parte, serata simpatica e senza pretese, proprio come piace a me.

Il sabato i grandi festeggiamenti si sono spostati nella ridente Lavinio, con alcuni amici di Roma che per l'evento hanno addirittura deciso di smuovere il culo ed essere loro per una volta a venire da me e non il contrario! Wow, un vero onore per me!!!

Ieri, infine è stata la giornata delle grandi mangiate! Riunione di famiglia, pranzo luculliano e dolci a go go (profiterol, tiramisù, torta cioccolato e ricotta, biscotti al cioccolato con noci e mandorle, il tutto rigorosamente fatto in casa!!!) Pancia mia fatti capanna .

E poi in serata ancora spazio per un ultimo ed atteso festeggiamento... Dolce, familiare, speciale nella sua normalità... Ed un buon compleanno quasi sussurrato, sull'uscio di casa, prima di concludere una serata che forse poteva continuare ma tutto sommato è meglio che sia finita lì...

Buon 27mo compleanno TR3, ora però basta festeggiare

Postato da: TR3 alle 21:58 | link | commenti (21) |

giovedì, 23 novembre 2006
Mi accontento???

A volte mi rendo conto che basta davvero poco per stupirmi positivamente. Spesso finisco per apprezzare tantissimo gesti magari banali e quasi dovuti. Gesti che se non arrivassero dovrebbero farmi restare malissimo... Forse perché, nonostante sia consapevole di essere un individuo meritevole di tutto il bene possibile (), ho imparato a non aspettarmi mai niente dal prossimo, nemmeno da chi so che mi vuole bene. Ed è così che mi ritrovo ad essere contento e soddisfatto quando qualcuno fa qualcosa di carino nei miei confronti, anche se poi, ragionandoci sopra, magari non si tratta di nulla di particolare ma di semplici comportamenti dettati dall'educazione...

Da una parte questo mio non aspettarmi mai niente è più che positivo, perché in questo modo evito le delusioni: se non mi aspetto niente, ricevere niente non mi può deludere, perché diventa la normale amministrazione... Viceversa, riesco ad apprezzare anche le più piccole stronzate...

Come sempre però c'è un risvolto della medaglia... E se il mio apprezzare le piccole cose non fosse altro che un triste e banale accontentarsi di qualsiasi minima cosa, quasi perché tanto è inutile ambire a qualcosa di più??? Se si trattasse di un atteggiamento dettato dalla convinzione che difficilmente si possa arrivare ad amare ed apprezzare fino in fondo uno come me??? (D'altronde si sa che i beni pregiati se li sanno godere solo in pochi... )

Inutile stare qui a rimuginarci sopra. E' sempre bello scoprire che qualcuno ha ancora dei pensieri per te... e se questo vuol dire accontentarsi, beh, allora, almeno per stavolta, sono ben lieto di farlo!

Postato da: TR3 alle 20:49 | link | commenti (19) |

martedì, 21 novembre 2006
Dedicato a me...

Oggi ho riascoltato una canzone che tempo fa mi fu fatta conoscere dicendomi: "Sai, questa canzone mi fa pensare a te"...

Il y a trop de gens qui t'aiment

Je te regarde parler avec les gens
Tu me sembles si léger même transparent
J'regarde passer les jours, la vie en me disant
Je n'cherche pas l'amour, je m'y attends
J'te regarde t'amuser et je fais semblant
Mais je n'peux pas t'empêcher d'être un enfant
Toi tu fais de grands gestes, tu as l'air si content
Tu vois des fois j'déteste ce que je ressens

Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
De cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Qui tournent autour de toi
Tous les mots d'amour
Que je sème tu ne les entends pas

J'me sens si loin de toi à des moments
Je n'voudrais pas qu'tu crois que je t'attends
J'me force à espérer, mais je me mens
Alors je te regarde t'éloigner tout doucement

Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
De cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Qui tournent autour de toi
Et moi évidemment,
Je t'aime à mes dépends

Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne me vois pas
Je ne sortirai pas indemne
D'cet amour avec toi
Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne vois même pas
Qu'c'est à cause de toi
Que je mène chaque jour ce drôle de combat

Il y a trop de gens qui t'aiment
Et tu ne vois même pas
Qu'c'est à cause de toi
que je mène chaque jour ce drôle de combat

Ci sono troppe persone che ti amano

Ti guardo parlare con la gente

Mi sembri così leggero, quasi trasparente

Guardo passare i giorni, la vita dicendomi

Non cerco l’amore me lo aspetto

Ti guardo divertirti e faccio finta

Ma non posso impedirti di essere un bambino

Tu fai dei grandi gesti, hai l’aria così contenta

Vedi, delle volte detesto quello che provo

 

Ci sono troppe persone che ti amano

E non mi vedi neanche

Non uscirò indenne

Da questo amore con te

Ci sono troppe persone che ti amano

Che girano intorno a te

Tutte le parole d’amore

Che semino non le senti

 

Mi sento così lontano da te in certi momenti

Non vorrei che credessi che io ti aspetti

Mi sforzo di sperare ma mi mento

Allora ti guardo allontanare piano piano

 

Ci sono troppe persone che ti amano

E non mi vedi neanche

Non uscirò indenne

Da questo amore con te

Ci sono troppe persone che ti amano

Che girano intorno a te

Ed io evidentemente

Ti amo a mie spese

 

Ci sono troppe persone che ti amano

E non mi vedi neanche

Non uscirò indenne

Da questo amore con te

Ci sono troppe persone che ti amano

Che girano intorno a te

E’ colpa tua se

Ogni giorno è più strano combattere

 

Ci sono troppe persone che ti amano

E non mi vedi neanche

E’ colpa tua se

Ogni giorno è più strano combattere

 

Postato da: TR3 alle 00:23 | link | commenti (17) |

venerdì, 17 novembre 2006
Chiamatemi Conte

Da quando l'anno scorso sono entrato a far parte di una compagnia teatrale, devo dire che di cose strane e bizzarre ne sono successe parecchie. Intanto per cominciare tutti gli altri membri sono fissati con le sedute spiritiche, loro hanno capacità di Medium e sono in contatto con uno spirito chiamato Persona! Un paio di volte ho assistito anch'io e mi sono divertito a vedere come loro rivolgessero alla spirito domande di ogni genere e come poi si facessero condizionare dalle Sue risposte... Inutile dire che di fronte a tutto ciò io rimango sempre basito...

Un'altra cosa molto simpatica è che il direttore della compagnia si è fissato che io sia un discendente diretto o comunque una sorte di reincarnazione di Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro! E così ormai io per lui sono il Conte. Devo dire che all'inizio ho faticato a capire che si rivolgeva a me, ma adesso, inutile dirlo, il mio regale ego ci sta prendendo gusto... In fondo anche se non nobile a tutti gli effetti io... sono nobile dentro  Certo ancora non pretendo che ci si rivolga a me con deferenza e rivolgendomi un inchino... in fondo rimango umile... Tra l'altro il Conte di Cagliostro non era certo un esempio di rettitudine, anzi era un bel furfante... quindi in parte mi ci riconosco in pieno. Perciò da oggi, se volete, siete liberi di chiamarmi Conte TR3

Postato da: TR3 alle 12:42 | link | commenti (17) |

martedì, 14 novembre 2006
Camminare

Ho girato per le strade e camminato come un matto. Mi son perso col naso all'in su per cogliere ogni particolare delle architetture più bizzarre. Ho visitato monumenti, musei e cattedrali. Sono entrato in bar, gustato dolci e mangiato tortillas. E poi ancora in giro alla scoperta di nuovi scorci e nuovi angoli. La sera ho fatto il giro dei locali, ho bevuto sangrìa e mi son fatto coinvolgere dalla movida. E poi ancora ore ed ore a camminare... camminare senza meta... Girare per negozi alla vana ricerca di una giraffa... desiderata, cercata, voluta, ma non trovata... E poi tornare...

Tornare dal mio viaggio mentale e ritrovarmi qui. Capire una volta di più che non riesco a capire, forse perché non c'è niente da capire, forse perché non sempre bisogna capire tutto... Pensare, farmi un'idea, per poi disfarla subito dopo, poi rifarla e disfarla ancora. Ma stavolta con rinnovata tranquillità, perché la vita va presa con un sorriso anche quando ci sbatte faccia a terra e ci impedisce di rialzarci. Inutile pensare... inutile fantasticare... tanto tutto resterà solo nella mia mente, fragile costruzione di un'anima inquieta. Non avrò conferme, non avrò certezze, solo dubbi, illusioni e delusioni. E intanto, nonostante tutto continuo il mio percorso, di nuovo senza meta, senza coordinate... Un passo alla volta, incespicando, avanzando incerto, voglioso di tornare indietro ma determinato ad andare avanti...

Son tornato e mi ritrovo qui. Qui dove sono sempre stato perché non sono mai partito. Mi ritrovo qui ed ho già di nuovo voglia di andare. Andare chissà dove... Ma in fondo cosa importa. Non c'è niente da sapere, niente da capire... c'è solo da camminare... camminare... camminare...

Postato da: TR3 alle 23:35 | link | commenti (19) |

venerdì, 10 novembre 2006
Con la mente...

Non so perché, ma in questi giorni vorrei essere qui...

Parc Guell

Beh... in realtà il perché lo so... eccome...

Postato da: TR3 alle 17:21 | link | commenti (26) |

giovedì, 09 novembre 2006
L'ultima settimana

Una lunga chiacchierata tra amici. Aprirsi come non mai, confidando anche le proprie debolezze, i propri errori, i propri dubbi... Squarciare il velo della mia riservatezza perché ho un gran caos nella testa e forse ogni tanto fa bene anche a me vuotare il sacco fino in fondo.

In quest'ultima settimana gli eventi sono cambiati, precipitati, ed io, inerme, ho lasciato che mi travolgessero... agendo quasi senza capire, quasi come se non fossi io. Ho riprovato quella strana sensazione... guardarmi dal di fuori con distacco, come se stessi guardando un film e non vivendo la mia vita. Una vita che a volte mi sembra un disastro, altre volte invece mi sembra perfetta.

Ci sono stati eventi positivi in questa settimana... che però hanno avuto un effetto negativo, a tratti devastante su di me. Non ho più il controllo di niente, mi sto perdendo o forse mi sono già perso... 

Non mi sono mai sentito così fragile... ma come sempre raccolgo i cocci in frantumi, rimetto insieme i pezzi e provo ad andare avanti. Perché io sono forte, perché io devo essere forte... anche se al momento non ho nulla da dare... nemmeno a me stesso

Postato da: TR3 alle 00:05 | link | commenti (19) |

lunedì, 06 novembre 2006
E adesso?

Mi sento vuoto. Profondamente ed irrimediabilmente vuoto. E adesso?...

Se immagino che tu sei qui con me
sto male, lo sai!
Voglio illudermi di riaverti ancora
com'era un anno fa.

Io stasera insieme ad un altro
e tu sarai forse a ridere di me
della mia gelosia che non passa più,
ormai non passa più.

Pazza idea di far l'amore con lui
pensando di stare ancora insieme a te!
Folle, folle, folle idea di averti qui
mentre chiudo gli occhi e sono tua.

Pazza idea, io che sorrido a lui
sognando di stare a piangere con te.
Folle, folle, folle idea sentirti mio
se io chiudo gli occhi vedo te.

Tu guidavi mentre io ubriaca di gelosia
continuavo a chiedere.
E poi mi hai detto: "Senti camminiamo",
Siamo scesi in fretta ma restati li...

In silenzio soli, io ti ho stretto, stretto a me.
La tua giacca sul mio viso
mi hai detto: "Basta amore,
sono stanco, lo vuoi tu?"

Pazza idea di far l'amore con lui
pensando di stare ancora insieme a te!
Folle, folle, folle idea di averti qui
mentre chiudo gli occhi e sono tua.

Pazza idea, io che sorrido a lui
sognando di stare a piangere con te.
Folle, folle, folle idea sentirti mio
se io chiudo gli occhi vedo te...

Postato da: TR3 alle 23:04 | link | commenti (19) |

sabato, 04 novembre 2006
Il fantastico mondo dei bidelli

Da quando faccio parte della compagnia teatrale, a tempo perso mi occupo della promozione delle nostre attività e della vendita degli spettacoli. Poiché facciamo spettacoli per bambini, il mio compito è quello di contattare le scuole per convincerli a venire a vederci perché noi siamo assolutamente incredibili e i nostri spettacoli sono imperdibili!!!  Il lavoro in sé è pallosetto, se non fosse che mi ha permesso di entrare in contatto col fantastico mondo dei bidelli! Anche se adesso credo si facciano chiamare operatori scolastici, ma per quelli della mia generazione saranno sempre e comunque bidelli!

Sia l'anno scorso che quest'anno mi sono capitate diverse simpatiche scenette. Quando chiamo di solito dico "Buongiorno sono Luca XXX del centro Lilliput... posso parlare con il referente per le uscite scolastiche?" Ovviamente quasi nessuno capisce al primo colpo e così devo ripetere la tiritera almeno due volte per poi sentir dire, quando arriva l'insegnante è una certa Lilli del centro non so che... Un altro classico è essere palleggiati da almeno 3-4 persone. Spesso il bidello numero 1 mi mette in attesa, dopo un pò arriva qualcun altro che io presuppongo essere l'insegnante, che poi scopro essere un altro bidello o qualche segretario, così vengo rimesso in attesa, poi finalmente arriva l'insegnante, ma è l'insegnante sbagliato, che gentilmente va a chiamarmi l'insegnante giusto, che però in quel momento non può venire e così mi tocca richiamare più tardi e ricominciare tutto da capo... Altra impresa titanica è far capire al bidello chi è il referente per le uscite scolastiche, eppure non mi sembra difficile da capire: è colui che si occupa delle gite. Dopo che ho dato questa spiegazione mi viene detto Ah, vuole la coordinatrice! Sì però noi siamo un plesso distaccato, quindi deve chiamare in direzione! Azz che nervi...

Quando finalmente riesco a parlare con chi di dovere e ad attirare il suo interesse non mi resta altro che inviare un fax del nostro materiale informativo. In teoria una cavolata, in pratica una mission impossible. Infatti non c'è nulla che getta nel panico i bidelli più del funzionamento del fax. Finché c'è una linea apposita nessun problema, ma quando lo stesso numero è preposto sia alla ricezione di chiamate che di fax è la fine. A entrare nel panico sono soprattutto le bidelle (i bidelli sono un pò più pratici), che di solito alzano la cornaetta e... "Oddio, è un fax... e mò? Maria viè qua. Senti è un fax che devo fà?" "Uh, non lo so, devi preme un bottone" "Questo?" "Ah sì sì, quello verde..." E questo quando va bene! Spesso invece quando capiscono che è un fax cacciano quasi un grido d'orrore e riattaccano il telefono. Riprovo a mandarlo ma continuano a rispondere senza capire che devono premere il fatidico bottone. A quel punto decido di richiamare per spiegare il funzionamento e invece ecco che a quel punto parte la ricezione del fax. Azz ed io lancio le Madonne...

Il top, e poi chiudo, è stato quando una volta chiamo e il bidello mi fa: "No ma io non le passo nessuno" "E perché?" "Perchè i maestri stanno al piano di sopra" "E non può andare a chiamarli?" "No!" Attimi di silenzio... "C'ho una gamba sola e ci metto troppo tempo ad andare di sopra e poi mi fa troppa fatica!" Azz... buongiorno e arrivederci!!!

Chi viene a salvarmi???

Postato da: TR3 alle 21:38 | link | commenti (16) |