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Lunedì sera ho partecipato a un evento cui credo che mai avrei pensato di andare: il concerto di apertura del tour mondiale di Tori Amos (me cojoni!)
Premetto che praticamente io so a malapena chi sia e credo di conoscere in tutto 2 sue canzoni ("Corn Flakes Girl" e "Spark", quest'ultima tra l'altro manco l'ha cantata...) ma tra i miei amici ce n'è uno che definire suo fan eccellente è poco... e così, insieme a lui e ad altri 2 amici, ecco che mi ritrovo seduto nelle poltronissime del Sistina pronto ad assistere a 2 ore di concerto che so già che metteranno a dura prova la mia resistenza...
Prima del concerto si scommetteva su quale delle 5 Tori avrebbe iniziato il concerto...

Eh sì, perché dovete sapere che c'è la Tori-Helen Mirren (la prima a sinistra), la Tori-Giovanna Mezzogiorno (quella accovacciata) la Tori-paggetto del '700 (quella al centro) la Tori-voodoo (quella col pollo in mano) e la Tori-Samara (quella a destra). Per la gioia di tutti, ecco comparire in scena Tori-Elen Mirren in uno "sfavillante" abito giallo che sembrava un coprilampadario e che tra l'altro le faceva la panza...
L'inizio del concerto mi ha sorpreso: pezzi pieni di ritmo e vivaci che le permettevano di sfoggiare delle assurde pose plastiche (credo sia la donna con movenze meno femminili che io abbia mai visto...) e di fare la sensualona stile Mozzafiato Mahoney in Dick Tracy... Poi ecco il cambio d'abito e...
... Tori-voodoo fa la sua grande entrata in scena tutta inguainata in una tutina verde sbrillucicosa che faceva tanto "Cugini di Campagna"... ed ecco che si scatena iniziando a suonare contemporaneamente 2 pianoforti e assumendo pose ancora più assurde, stile camionista in calore... e soprattutto ecco le temute "lagne" pianoforte e voce... il cui pezzo topico (credo che il brano fosse "God") è stato incorniciato da una mia eloquente battuta: "Wow, ma cos'è, la colonna sonora de -L'Artigiano sul Ponte-?" 
In ogni caso devo ammettere che lei è davvero brava: ha cantato e suonato senza sosta per 2 ore senza stecche o imperfezioni... certo il suo repertorio non è proprio il mio genere musicale, ma alla fine son comunque contento di essere andato al concerto, anche se dopo questo post mi preparerò a ricevere gli insulti di tutti i "Toromani"... il mio amico in testa 
Sto bene così!
| La Follia - Omar Pedrini |
La follia è un’amica che Mi tiene compagnia È un rifugio dentro al posto Per nascondermi La follia è un lungo bacio sulla bocca Dato per nostalgia È un vestito della festa È una voce nella testa La follia è un fortino costruito Sopra un albero È un bel prato verde se sei stanco di combattere È un bicchiere in osteria È stupir la compagnia È un amico che ti chiama È un’amante che ti ama Non ti ho mai detto che ti voglio bene Vecchia amica mia E alla parata delle facce finte Alzarsi e andare via Per non sorridere alla gente Che poi dimentica Perché la gente vuol vedere La gente vuol sapere E ogni sera io rimbocco le coperte Alla mia follia E la vedo diventare grande come un figlio La domenica È il vicino che non sento La follia è il nostro tempo La follia è un sentimento È il compagno a cui non mento È una canzone dedicata a te Che non sei mai stata mia La follia è l’ultimo tango Prima di andare via |
E così lascio che le mie azioni e i miei pensieri naufraghino inesorabilmente verso lidi folli che forse mai avrei immaginato. Ma la vita è fatta di una serie di episodi più o meno casuali e più o meno accidentali... Inutile provare a comporli in un quadro logico. E allora tanto vale accantonare la ragione e lasciare che una dolce ed inquieta follia sia foriera di sorprese ed emozioni...
Ieri ero in ufficio e parlando col mio capo me ne sono uscito fuori con un paio di lapsus freudiani colossali... e un tantinello imbarazzanti...
"Vedi Anto, mi hanno riscritto i giapponesi. Mi hanno mandato la lista del materiale con relativi prezzi e in più mi hanno mandato il contatto per il fumo... cioè per il sumo!"
Poco dopo, durante la visione di un filmato...
"Allora, qui siamo a Singapore dove dopo 20 anni dalla morte di una persona le tombe vengono distrutte e il corpo riesumato perché si pensa che così raggiunga definitivamente la pace. Questo qui è un bocchino... ops volevo dire becchino!"
"Luca, ma che ti prende oggi? Meglio che non parli..."
Ecco appunto, ma che mi è preso? Si dice che di solito i lapsus sono segnali mandati dal subconscio per far emergere i propri reali desideri... Sarà stato forse il mio inconscio a parlare per me e a indicarmi ciò di cui ho bisogno al momento??? 
A volte penso davvero di essere schizofrenico. Eh sì perché passi il riconoscersi come lunatico, ma i miei sbalzi di umore a volte davvero sono eccessivi ed incomprensibili persino per me stesso...
Incredibile come sia bastata una notte per cambiare completamente il mio stato d'animo. Solo ieri sera scrivevo un post triste e che non cancello solo per rispetto al me stesso di qualche ora fa. Rispetto a ieri sera non è cambiato assolutamente nulla, anzi. Eppure mi son svegliato non vedendo più le cose in quell'ottica, mi son svegliato capendo che sono io il primo ad aver archiviato tutto senza però ammetterlo con me stesso. Quasi come se avessi paura di ammettere che non è passato tempo a sufficienza per riporre quel rapporto nel cassetto dei bei ricordi ed essere pronto ad aprirne un altro. Eppure so benissimo che non è il tempo a misurare i sentimenti.
Non è cambiato nulla eppure oggi mi sento pronto. Pronto ad accettare questa nuova situazione, pronto a farmi scivolare addosso le cose meno piacevoli, pronto a fare buon viso a cattivo gioco perché forse poi il gioco non è così cattivo.
Ha ragione Danny, non ho bisogno di parole, frasi o gesti particolari. Come stanno le cose lo so realmente ed è questo che deve bastarmi e sicuramente mi basterà!
Bene! Sarà una buona settimana. Me lo sento 

Le parole di un amico mi hanno fatto riflettere. "E' giusto essere completamente sinceri con una persona del nostro passato che sta pensando di rifarsi una nuova vita affettiva?" E' giusto permettersi ancora determinate debolezze con una persona che ormai non fa più parte del proprio presente affettivo? E' giusto esporsi a risposte inevitabilmente fredde e distaccate che non possono certo far bene? E' giusto sbattere i propri sentimenti in faccia a chi ormai ci ha già dimenticati? A che pro? Per quale misero fine? Nessuno
E allora perché semplicemente non giocare la carta dell'indifferenza? Fare l'amico senza mostrare il proprio lato vulnerabile? Perché cercare ancora di trattenere qualcosa che non c'è più da tempo o forse non c'è mai stato davvero? Perché? Perchè? Perchè?
Perché forse dentro c'è una vena sadicamente masochistica che ogni tanto anela sofferenze? Perché magari è più facile aggrapparsi al passato piuttosto che andare avanti? Perché non si vuole ammettere con se stessi di aver fallito mettendo in gioco tutto il proprio mondo e le proprie certezze per qualcuno che non ha mai voluto lottare per salvare quel che c'era di buono? Perché? Perché? Mille perché...
Domande che resteranno sempre senza risposta. Convinzioni intime che restano profonde nonostante la realtà le neghi chiaramente. Restare confusi e sentire il bisogno di buttarsi via senza guardare troppo per il sottile. Allontanare chi ti potrebbe ritenere speciale solo perché non si è stati speciali per chi davvero si voleva... E allora molto meglio investire su flirt senza futuro e senza storia dando di me un'immagine frivola che vorrei fosse ben più vicina alla realtà di quanto lo sia davvero...
E' vero. Non si dovrebbe avere il diritto di aprire ancora il proprio cuore a chi ti ha chiuso il suo. Eppure cavolo anch'io avrei diritto ad un'unica e sacrosanta cosa che non c'è mai stata. Anch'io per voltare davvero pagina avrei bisogno che per una volta mi fosse detto direttamente in faccia, guardandomi dritto negli occhi: "tra noi è finita", frase che tu non hai mai avuto il coraggio di dirmi e che forse pur dandomi l'ultimo colpo ferale mi permetterebbe davvero di rinascere...
Quindi forse è solo per costringere le persone ad assumersi un minimo di responsabilità o di tirar fuori gli attributi ed essere almeno per una volta chiari, che mi arrogo ancora il diritto di essere sincero... Faccio male? Probabilmente sì... Ma quanto vorrei che anche gli altri con me fossero sempre stati sinceri fino in fondo, anche a costo di farmi male, perché alla fine i silenzi e i sotterfugi fanno male ancor di più...
E con questo patetico sfogo archivio una settimana di merda sperando poi di riuscire ad archiviare anche l'ennesimo fallimento amoroso della mia vita...
Oggi riflettevo su quella che è stata la mia vita affettiva da quando sono tornato single. Ed ho rilevato sensazioni contrastanti. Diciamo che se dovessi esporre la mia impressione più immediata a chi me lo domandasse a bruciapelo direi senza ombra di dubbio che nell'ultimo periodo mi sono comportato quasi come un frate eremita che ha rifiutato tutti i piaceri terreni per ritemprare il proprio spirito... E devo dire che l'immagine del mezzo Santo mi calza a pennello...
Ok, tutto perfetto, ho persino l'aureola che mi spunta fuori... Ma poi ecco che mi metto a fare un breve riepilogo degli eventi degli ultimi 7 mesi... e forse devo ammettere che tanto frate eremita non sono stato... A prescindere da inevitabili ma ormai superatissime ricadute con P. il quadro che esce delle mie "pseudorelazioni" dell'ultimo periodo non è certo edificante...
Tra Ottobre e Gennaio ho avuto 2 brevi relazioni sessuali terminate (com'è giusto che sia) dopo 4-5 incontri, ma se non altro adesso c'è un rapporto d'amicizia... Poi negli ultimi 2 mesi ho avuto 3 innocenti flirt di una sera che forse presentano ancora qualche possibile sviluppo. Poi, come gli ultimi miei 2 post testimoniavano, avevo da poco iniziato una nuova frequentazione, da me però archiviata dopo appena 10 giorni e forse provocando qualche involontario danno di troppo...
Insomma, a ben vedere non sembrerei affatto un Santo, anzi ultimamente sono stato piuttosto frivolo e leggero ed il cinismo che si sta finalmente rimpossessando di me certo non aiuta...
A questo punto, sorge l'atavico dilemma: mi vedete più nella parte dell'anima pia e innocente o in quelli dell'anima infida e perversa?
Breve descrizione di una scena realmente accaduta:
A. "Vediamo se riconosci quest'aria"
L. "Oddio, io a musica lirica sto messo veramente male!"
"No, ma questa è davvero troppo famosa!"
Inizia la musica
"Ah, ma questa è Casta Diva!"
"Bravo! E da che opera è tratta?"
"Beh, adesso mi chiedi troppo..."
"E' di Bellini"
"Bellini è quello che ha fatto tutte le opere coi nomi di donna?"
"Sì!"
"Mmmmhhh. E' la Norma!"
"Bravo! Vuoi che ti racconto la storia?"
"Ah no, la so già!"
Serie di sguardi perplessi...
"Sì, la Norma è la storia di una donna siciliana proprietaria di una piccola locanda la cui specialità era la pasta con le melanzane. Da cui la famosa aria <Pasta Diva>"
Pasta diva Pasta diva che inargenti Queste sacre queste sacre Queste sacre antiche tavole
A noi volgi il tuo profumo A noi volgi a noi volgi A noi volgi il tuo profumo Senza nube e senza vel Pasta diva...
Tempra o diva Tempra tu che coci ar dente Tempra ancora tempra ancora Tempra ancora che poi se scola Pasta diva...
Sono o non sono un poeta???
Note. Dolci, suadenti, impetuose, appassionate. A volte incerte, a volte sicure e prorompenti. Sarabande, notturni, allegri e adagi in un susserguirsi armonico e melodico. Note accompagnate da parole e tanti sguardi... Bach, Mozart, Beethoven, Chopin in un susseguirsi di emozioni, coccole e baci. Note. Tante. Profonde, varie e private, in un concerto speciale solo per me.
Mani, le tue, che scorrono fluide sui tasti, per riscaldare l'ambiente di una dolce atmosfera. Mani, le mie, che scorrono timidamente sulla tua schiena, mentre sorrisi e sussulti si mescolano a sonate appassionate e al chiar di luna.
E poi un film. Dolce, carino e divertente, visto gustando schifezze varie tra un timido bacio e una carezza. Intimità che si crea e fortifica fino ad esplodere mescolando abilmente effusini tenere e passionali mentre in sottofondo Handel riempie la stanza con le note e le parole delle sue struggenti arie...
Passione, frenata a stento non si sa bene il perché, forse per restare eterei come le note che hanno allietato la mia giornata... Giornata rimasta impressa nella mia mente insieme a quelle note speciali di un concerto dedicato a me e soltanto a me...