liberi di essere liberi

Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...

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martedì, 30 ottobre 2007
Test dei colori

Giravo su Internet senza sapere bene cosa fare, quando mi sono imbattuto nel test dei colori. Non credo più di tanto nei test, ma per curiosità l'ho fatto, e devo dire che mi sono ritrovato in pieno nei profili usciti fuori... E così ecco la mia visione sulla

Vita: Originale e fuori dagli schemi rifiuti la quotidianità che vivi come un ostacolo alla tua fantasia. Ti piace affermarti e valorizzarti. Pretendi un impegno costante da te stesso ed esigi che le tue decisioni vengano rispettate dagli altri. L'insolito e il diverso e ti affascina sempre e comunque.

Amore: Non ci sono i presupposti per creare un rapporto sereno. Per questa ragione conservi un'autonomia interiore allontanandoti emotivamente da legami troppo forti. Vuoi evitare scontri dolorosi, dipendenze e preoccupazioni.

Futuro: La situazione attuale non ti soddisfa e vorresti uscirne; speri perciò che il futuro ti riservi nuove opportunità. Una volta libero da ostacoli vorresti poterti dedicare a nuove conoscenze e a nuovi rapporti.

Sfide: Per carattere affronti la vita con tenacia anche se calibri la tua energia in maniera razionale. Sei determinato a raggiungere i tuoi obiettivi e non ti dispiace che chi ti circonda tessa lodi sul tuo lavoro e sulla tua persona.

Devo ammettere che mi ci rispecchio in pieno... E voi di che colore siete?

Postato da: TR3 alle 01:09 | link | commenti (10) |

martedì, 23 ottobre 2007
Fame di emozioni

Ieri sera ho riletto alcune pagine del mio blog scritte in questi ultimi mesi ed ho tristemente dovuto constatare una caratteristica comune presente nei miei ultimi scritti: la mancanza di emozioni...

Più andavo indietro con le pagine e più aumentavano i post capaci, ancora oggi rileggendoli, di suscitare in me le sensazioni più contrastanti, dall'allegria alla malinconia, dalla serenità all'inquietudine... In quei post, nel bene e nel male c'era tutto me stesso ed anche in quelli più sofferti emergeva una profnda verità: ERO VIVO, mi SENTIVO VIVO...

Non che ora sia morto, però è innegabile che più passano i giorni e più mi rendo conto che forse non sono più in grado di appassionarmi, coinvolgermi, lasciarmi andare ad una qualsiasi sensazione ad una qualsiasi emozione. E questo emerge prepotentemente nei miei piatti scritti degli ultimi mesi ma anche e soprattutto nei miei piatti comportamenti di quest'ultimo periodo...

E così ecco che il mio mondo diventa sempre più mio e solo mio. Senza alcuna possibilità di farvi entrare niente e nessuno, senza possibilità di aperture reali. Eppure sento che qualche spiraglio c'è ancora... E vorrei tanto che qualcuno riuscisse a trovarlo quello spiraglio e sfruttarlo per crearsi un varco in me e per farmi vedere che dentro sono sempre io: un fiume in piena che ama spassionatamente la vita e non vede l'ora di farsi travolgere da ciò che essa ha da offrire, nel bene ed anche nel male...

Ho voglia di emozionarmi. Ho voglia, fra qualche mese, quando tornerò fra queste pagine, di tornare a sussultare mentre leggerò queste righe. Ho voglia di gioire, piangere, arrabbiarmi e poi rasserenarmi. Ho voglia di vita. Ho voglia di te... Chiunque tu sia... Ovunque tu sia...

Postato da: TR3 alle 12:25 | link | commenti (20) |

giovedì, 18 ottobre 2007
"...Come un Girasole"

Oggi pomeriggio mi tocca fare il bravo ragazzo e andare a teatro. Capiamoci, andare a teatro mi piace, ma diciamo che lo spettacolo che andrò a vedere più tardi non è proprio il mio genere.

Tanto per cominciare si tratta di un musical, genere che non mi entusiasma più di tanto e che posso tollerare se si tratta di un musical famoso del quale già conosco le musiche. In questo caso invece si tratta di un musical creato su commissione proprio per questa occasione. E qui veniamo al bello, ovvero il tema dello spettacolo, dedicato a niente popò di meno che... (rullo di tamburi)... SANTA PAOLA FRASSINETTI!!! E chi cazz'è direte voi??? E che ne so?!? Rispondo io

Ricapitolando dunque andrò a vedere un musical su una Santa, io che odio i musical e che sono ateo... E allora che cavolo ci vado a fare? Me lo ha prescritto il dottore??? Eh no... E' che... sul palco ci sarà qualcuno che terrà molto alla mia presenza... e quindi  Ah come sono magnanimo!!!

PS: il titolo del post si riferisce al nome dello spettacolo

Postato da: TR3 alle 12:00 | link | commenti (14) |

venerdì, 12 ottobre 2007
Da non credere

Solo nel pazzo mondo della tv può capitare di essere convocati per un incontro di lavoro (e giuro che era davvero così) a mezzanotte passata!

Sì può sembrare incredibile ma è ciò che è accaduto ieri. Ero a teatro per la prova generale dello spettacolo quand'ecco arrivare la telefonata di uno dei miei ex capi che mi chiede se quando ho finito posso andare a Roma a casa sua perché ha una proposta da farmi.

Conoscendo il tipo la cosa non mi sorprende affatto e così, finite le prove, prendo la mia macchinina per arrivare fino al centro della capitale. Arrivo a casa del boss e trovo anche il resto dello staff. E' a questo punto che si tocca l'apice del surreale: ritenendo giustamente poco opportuno discutere dei dettagli davanti agli altri decide di andare in un'altra stanza. Ora dovete sapere che la casa del mio capo è formata da un grosso salone con angolo cucina e un piano soppalcato dove ha ricavato la camera da letto. Quindi, calcolando che il resto dello staff era in salone, indovinate dove abbiamo discusso della proposta? Ebbene sì: in camera sua, comodamente seduti sul suo letto  

Beh era la prima volta che facevo un colloquio in una camera da letto ma assicuro che le proposte son state puramente professionali e non indecenti!  E per la cronaca, seppure un pò a malincuore, alla fine ho rifiutato perché ritengo che lo schiavismo sia ormai finito  Però non nego che l'intera situazione mi abbia ampiamente divertito... Beh chi ha voglia di farmi un altro colloquio a dir poco bizzarro?

Postato da: TR3 alle 12:12 | link | commenti (12) |

sabato, 06 ottobre 2007
Iceberg

"Oddio scusa non volevo farti male! Vado a prenderti del ghiaccio?"

"No, grazie, non ce n'è bisogno"

"Ah giusto. Il ghiaccio su un iceberg è inutile..."iceberg

Iceberg. E' così che più di una volta son stato definito, non a torto, di recente. Un enorme ammasso di ghiaccio praticamente impossibile da sciogliere. Un cumulo di neve che nell'ultimo anno non ha fatto che solidificarsi e stratificarsi sempre di più. Un muro invalicabile in cui la parte che vien fuori è infinitamente più piccola di quel che c'è alla base.

Iceberg. Che solitario naviga alla deriva, perdendo ogni tanto qualche piccolo pezzo ma senza restare scalfito più di tanto. Pronto ad abbattere ogni ostacolo e a lasciarsi scivolare addosso qualsiasi cosa. Pronto anche a travolgere qualunque cosa gli si pari davanti.

Iceberg. Freddo, gelido e imponente, nella sua maestosa bellezza. Un immenso cumulo di ghiaccio e neve che se solo si sciogliesse diventerebbe un implacabile fiume in piena...

Postato da: TR3 alle 18:05 | link | commenti (23) |

mercoledì, 03 ottobre 2007
Il reality continua...

Continua la mia avventura nel mondo teatrale e continuano quindi le stranezze ad esso legate. Intanto per cominciare questo reality del tutto personale ha mietuto un'altra vittima: "l'attrice impacciata", dopo attenta riflessione, ha capito di non essere idonea a questo progetto e così si è tirata indietro. Ed ora c'è già una nuova candidata all'eliminazione, "l'attrice smorta" che, in quanto tale, non riscuote i favori del regista, il quale mi ha manifestato la sua volontà di "farla fuori". Insomma un complotto stile Grande Fratello che probabilmente porterà la "poveretta" dritta dritta in nomination...

Intanto ieri mi sono dilettato al telefono col regista, anche perché mi diverte sempre ascoltare la sua idea di me come "attore" e come individuo. Ecco dunque il mio profilo psicologico-attoriale: "Recitare non è affatto una mia priorità. A me non frega nulla di carpire davvero l'anima dei personaggi, piuttosto essi sono un mezzo che io uso per arrivare a definire una volta per tutte il mio io. E' per questo che ho un assoluto bisogno, sul palco, di indossare una maschera, perché in questo modo, e solo in questo modo, riesco davvero a sbizzarrirmi e a lasciarmi andare grazie al mio personaggio, che però per me resta solo un alibi... o per l'appunto un mezzo..."

Insomma, pensandoci bene, non credo che il regista abbia tutti i torti, anzi. In fondo il tema delle maschere, nel teatro come nella vita, credo sia piuttosto ricorrente e ammetto che forse a volte "esibire un ruolo preciso" permetta di esprimersi realmente più di quanto si possa pensare... Mmmhhh mi sa che son stato un pò contorto... Colpa del teatro, mi sa che dovrei autoeliminarmi per salvarmi! Ma intanto la finale (ovvero il debutto) si avvicina... ed io voglio esserci!  

Postato da: TR3 alle 18:31 | link | commenti (9) |