Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...
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"E' che tu metti un pò alla prova... Non sei facile signorino!"
"Di questo ne sono consapevole. Però sai anche che alla fine non è poi così impossibile trovare la chiave giusta per entrare nel mio mondo"
"No..ed è bellissimo... Però a volte sembra una stanza di cristalli. Se qualcosa si rompe ti stufi subito..."

Già... Forse io sono proprio così. Un negozio di cristalli. Bello, scintillante, pieno di riflessi colorati e riverberi affascinanti. Un negozio che attira l'attenzione e dove ti vien subito la voglia di entrare, pieno di entusiasmi e di voglia di perderti ad ammirare tutte quelle brillanti sfaccettature.
Ma ecco che poi appena entrato nel negozio ti ritrovi subito in corridoi angusti pieni zeppi di fragili oggetti. E così inizi ad essere impacciato, a muoverti goffamente per paura di rompere qualcosa. E Il disagio lentamente ma inesorabilmente aumenta. E così ti ritrovi fermo, immobile, incapace di andare avanti, ma anche di tornare indietro...
E così gli avventori di questo negozio rimangono là. Fermi. Immobili. Quasi muti. Guardando ma non toccando. E il tempo passa e scorre spietato... fino all'ora di chiusura. Fino al momento in cui il proprietario del negozio, non capacitandosi di questo comportamento prende il cliente sottobraccio e gentilmente lo accompagna alla porta. E questi, placidamente, senza batter ciglio, quasi grato per essere stato liberato da quei momenti di difficoltà, volta la testa ed esce di scena... così... a mani vuote e senza aver speso nemmeno un centesimo.
Eppure il cliente, sbadato, non sa ancora che nella sua tasca, chissà come, chissà perché, c'è finito un piccolo cristallo colorato, dai tagli infiniti e dai colori iridescenti... Magari un giorno frugherà in quella tasca e trovandolo ricorderà di quando mise piede in quel negozio. E allora riemergerà un sorriso pensando all'emozione provata nel varcare quella soglia; oppure tirerà un sospiro di sollievo ripensando all'angoscia provata nel muoversi in spazi troppo piccoli e poco accoglienti; o, più semplicemente guarderà quel cristallo con fare interrogativo, chiedendosi da dove salti fuori e, poi, liberandosene quasi con noncuranza...
Ed anche quest'anno è arrivato il momento di spegnere le candeline, che diventano sempre più numerose, ma ancora restano sotto le 30...
Chi mi conosce bene sa che di solito ho le manie di grandezza e mi piace festeggiare almeno per 3 sere di fila, nemmeno fossi il principe d'Inghilterra.
Quest'anno invece di voglia di festeggiare ce n'è poca e non certo perché mi colpisca più di tanto l'avanzare dell'età, poiché in fondo ritengo di essere ancora un baldo giovine pieno di vita e di voglia di fare
E' solo che mai come quast'anno davvero mi sembra un giorno qualunque. E così il massimo dei miei festeggiamenti si è già consumato aspettando tranquillamente la mezzanotte insieme agli amici più fidati. Stasera non so nemmeno se uscirò e se anche lo farò non sarà per festeggiare ma semplicemente per passare una serata in compagnia. Quanto a domani... addirittura mi tocca lavorare 
Beh non è certo una tragedia, anzi inutile anche soffermarsi sui motivi di questo mio umore ballerino. Poco male tanto so che mi rifarò presto
Intanto fatevi un brindisi alla mia salute 
Per cercare di riuscire nella titanica impresa di completare in appena un mese di tempo la puntata zero del nuovo programma cui sto lavorando (cosa tutt'altro che semplice visto che si tratta di un programma che racconta molte storie, composto da una marea di servizi e che dovrebbe essere girato in metropolitana), a volte ci si adopera con ogni mezzo, soprattutto se mancano i soldi...
Oggi ad esempio dovevamo ricostruire 3 tipiche truffe da strada. Quindi se oggi tra l'ora di pranzo e il primo pomeriggio avete visto aggirarsi dei loschi figuri con una telecamerea in mano, nei dintorni degli ex mercati generali, niente paura, eravamo noi.
E così, in men che non si dica, mi sono trasformato in un perfetto criminale da strada. Dapprima ho vestito i panni del truffatore nella classica situazione in cui si finge di essere stati urtati da una macchina, di aver rotto qualcosa nell'urto, richiedendo conseguentemente dei soldi in cambio. Inutile dire che la parte mi è venuta benissimo e intabarrato nel mio spolverino in pelle, con sciarpa e cappellaccio calcato in testa con tanto di capelli e barba lunghi ero davvero credibile nei panni del brutto ceffo 
Poiché si sa che in questi ambienti, se si è bravi, si fa carriera in fretta, nella ricostruzione seguente ho indossato i panni del ladro d'auto. Il "mio complice" si è sdraiato per terra, con tanto di motorino accasciato accanto a lui, mentre io mi dovevo nascondere, pronto ad entrare in azione non appena il finto "pollo" che si fermava a soccorrere il motociclista lasciava sguarnita l'utomobile. A quel punto con uno scatto felino dovevo balzare nell'auto e partire a razzo... Beh ci siamo divertiti molto a girare questa scena... ed anche in questo caso sono stato un ladro perfetto.
La cosa divertente è stato comunque constatare che se di solito negli incidenti veri nessuno si ferma mai a soccorrerti, qui abbiamo creato il panico tra ignare vecchiette, passanti di ogni genere e personale dell'atac già col cellulare in mano pronto a chiamare soccorsi... E noi a far cenno di allontanarsi perché era tutto finto...
Alla fine comunque abbiamo portato a casa un buon lavoro, e questo è quello che conta... Dove potrete vedere tutto ciò???
In "Attenti al Lupo". Prossimamente, su RETE4 
In questi giorni sono particolarmente umorale. Passo da momenti di forte malinconia in cui praticamente mi lascio sprofondare in una sorta di apatica depressione, ad altri in cui mi accorgo che tutto va bene e che il sorriso dipende solo da me... e quindi sorrido.
Passo da momenti in cui mi basta essere salutato nel modo sbagliato per diventare isterico e rispondere male (soprattutto a quella santa di mia mamma
), ad altri in cui mi lascio scivolare tutto addosso come se nulla fosse.
Passo da momenti di inquietudine e panico che mi portano a rompere le palle ai miei amici nel cuore della notte, ad altri, subito dopo, in cui razionalizzo e torno lucido e capisco che non c'è bisogno di alcun aiuto poiché non c'è nessun problema.
Passo da momenti in cui mi angoscio per il lavoro pensando che non riusciremo mai a consegnarlo in tempo, ad altri in cui mi rendo conto che siam messi male, ma non poi così tanto.
Passo da momenti in cui sento la mancanza di qualcosa ad altri in cui mi sento completo così come sono...
Insomma, mi starà mica venendo il ciclo??? 
Stamane per lavoro sono dovuto andare all'emeroteca della Biblioteca Nazionale di Roma. Già a priori sapevo che la cosa non sarebbe stata il massimo, memore di quando ci andai un'unica volta da universitario e rimasi praticamente traumatizzato. Speravo che le cose fossero cambiate... e invece...
Faccio il mio ingresso alle 11 e subito devo perdere un quarto d'ora per fare la tessera con tanto di foto fatta all'istante (cavolo, a saperlo mi sarei messo in tiro
). Finalmente, dopo aver lasciato la borsa nel guardaroba, riesco ad entrare. A questo punto perdo un bel pò di tempo per capire come cavolo funzionano le richieste, apprendendo che o sai già quali riviste e articoli vuoi oppure ti attacchi. Alla fine mi spiegano come funziona il modulo telematico ed ecco che arriva il bello... Si possono fare solo 2 richieste alla volta e tra la richiesta ed il momento in cui ottieni il materiale passano almeno 3/4 d'ora. Come se non bastasse per ben 2 volte su 4 alla fine dei 3/4 d'ora mi è stato detto che il materiale richiesto non era in buone condizioni e non potevano darmelo. E che cavolo lo mettete a fare in archivio allora?
Per farla breve, in 3 ore di permanenza in quel posto infernale, sono riuscito a consultare la bellezza di 2 riviste!!! E quindi confermo la mia impressione da universitario: MAI PIU'!!! 
E finalmente è arrivato il momento di rimettermi in corsa anche professionalmente con la preparazione di un numero zero su Rete4 incentrato sul tema della sicurezza. Si tratta di un periodo molto limitato ma qualora la puntata di prova andasse bene (e andando in onda in seconda serata con un tema di forte attualità le speranze ci sono) ci metteremmo subito all'opera per realizzarne altre 10. Insomma intanto mi terrò impegnato fino a Natale, poi si vedrà...
Mai come adesso mi ci voleva, poiché quando sto senza lavoro divento un'altra persona, non riesco a stare davvero bene poiché non mi sento realizzato e di conseguenza ciò influisce sul mio umore e sui miei comportamenti.
Insomma finalmente qualcosa di nuovo all'orizzonte, e chissà che non sia l'unico cambiamento in vista, anche se non tutti i cambiamenti sono per forza di cose positivi... Ma intanto mi godo questa bella novità 