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In attesa che anche il 2007 venga definitivamente archiviato, faccio una delle mie attività preferite... ovvero mi faccio un pò di pubblicità 
Finalmente, il 3 Gennaio alle 23.00 su Rete 4 andrà in onda il pilot di "Attenti al Lupo", programma incentrato sul tema della sicurezza e che racconterà storie di ordinari e straordinari omicidi, truffe e rapine con interviste e ricostruzioni. Il tutto con una location abbastanza suggestiva: il deposito della Metropolitana di Roma al posto del classico studio televisivo...
Insomma, se vi capita di darci un'occhiata... anche perché vi ricordo che in questo modo avrete l'occasione di vedermi in video nel servizietto delle "minitruffe" 
In attesa di tutto ciò vi porgo comunque i miei più sentiti auguri per un 2008 migliore di quest'anno ormai agli sgoccioli... Cin cin 
Dopo aver colpevolmente trascurato queste pagine, eccomi di ritorno giusto in tempo per gli auguri natalizi.
Come da un paio d'anni a questa parte il Natale finisce per piombarmi addosso senza che praticamente me ne accorga e purtroppo non riesco più a sentire granché il famoso spirito natalizio, anche se ammetto che di tutte le feste religiose questa resta di gran lunga la mia preferita e non rinuncerei mai alla Vigilia insieme ai miei familiari, al rito dello scartare i pacchetti tutti insieme procedendo dai più "vecchi" ai più giovani. E poi ritrovarsi ancora per il pranzo di Natale, cercando di passare delle belle giornate serene nonostante ogni tanto faccia capolino il nostalgico ricordo di chi purtroppo non può più condividere con noi questi momenti...
Cercherò di godermi questi giorni soprattutto per ricaricare le pile visto che anche durante le vacanze continuerò a fare provini e a registrare alcune puntate del programma. Cercehrò anche di raccogliere le idee e provare, magari una volta per tutte, a capire chi e cosa voglio... anche se conoscendomi dubito che riuscirò a cavare un ragno dal buco...
E poi, dulcis in fundo, mi impegnerò per recuperare tutto ciò che di voi mi sono perso in questo periodo. Intanto Buon Natale di cuore ai miei lettori abituali e a chi è solo di passaggio 

La settimana appena trascorsa e quella appena cominciata hanno un denominatore comune: lavoro, lavoro, lavoro. E se lo scrivo 3 volte non è casuale, in quanto sto lavorando su 3 fronti diversi con il risultato di essere sull'orlo di un esaurimento nervoso...
Ad esempio settimana scorsa mi è capitato di andare in ufficio per lavorare ad "Attenti al Lupo" per poi scappare all'Areoporto e precipitarmi a Bari dove il giorno dopo ho visto 70 persone in 6 ore per i casting del mio nuovo programma ("I Soliti Ignoti"). Dopodiché di nuovo di corsa a Roma per una splendida giornata in ufficio coronata da una riunione serale protattasi fino a mezzanotte e mezza...
Non contento di ciò, ho pensato bene di mettermi a seguire anche delle telepromozioni, il che mi ha portato ad impegnarmi la domenica pomeriggio. In fondo cos'avevo da fare? Riposare? Ma no, figuriamoci...
Ma la settimana in corso sarà anche peggio: domani, mattinata e pomeriggio per ultimare le ultime cose di "Attenti al Lupo" prima delle registrazioni e poi serata in studio per la registrazione degli speciali del programma di Frizzi. Mercoledì mattina ho le telepromozioni, mentre dalle 16 alle 24 (ma sforeremo di sicuro) abbiamo la registrazione al deposito Metro dell'Eur. Programmi analoghi anche per giovedì e venerdì...
Insomma... aiutatme! D'altronde mi sono messo in testa di fare l'uomo in carriera... e così sia... E comunque meglio questi ritmi assurdi rispetto all'apatia dello star senza far niente... Se poi inventassero le giornate da 48 ore... tanto meglio 
Update delle 19.04 Notizia fresca fresca: tanto per non farmi mancar nulla, ho appena saputo che domenica sera partirò per Catania, poi andrò dritto a Napoli e quindi tornerò a casuccia, non sapendo cos'altro aspettarmi... 
341 giorni... Di sforzi e passi avanti per guardare oltre senza voltarsi troppo indietro. Giorni difficili, a volte surrealmente facili. Giorni carichi di emozioni oppure tremendamente vuoti.
Più di 11 mesi per arrivare da qualche parte anche se non si sa bene dove. Mesi lunghi e piovosi anche se fuori c'era il sole. Mesi di crescita inevitabile e di cambiamenti profondi.
Quasi un anno volto a tener fede ad un proposito mentale per una necessaria sete di difesa forse in primis da me stesso. Quasi un anno per dimenticare di ricordare. Quasi un anno per ritrovarsi a vagare bendati e senza meta pur convinti di avere un orizzonte chiaro e lampante dinanzi a me...
Quasi un anno, più di 11 mesi, 341 giorni di faticoso cammino, bruciati in pochi istanti per ritrovarsi di nuovo punto e a capo... e con un nuovo percorso da rifare senza stavolta aver realmente la minima idea di dove andare...
Non sono mai stato bravo nell'arte del consolare. Quando mi trovo di fronte qualcuno che sta male non so mai cosa dire perché temo di pronunciare solo e soltanto delle banalità. E allora di solito preferisco tacere, limitandomi ad un abbraccio che magari può essere più eloquente di mille parole, sperando che possa servire ad alleviare in minimissima parte il dolore...
A volte sembra quasi non si riesca a fare a meno di complicarsi la vita da soli, andandosi volutamente a cercare occasioni che, qualunque sia il loro esito, non possono non provocare almeno minimi turbamenti...
Tutti, o quasi, attraversano fasi, più o meno brevi, in cui si agisce con leggerezza, si sente l'esigenza quasi di buttarsi un pò via, per poi capire che non è il caso. E allora magari si cerca di affondare il proprio naso in certezze che però ormai non esistono più. Aggrappandosi ad un'intimità che pur apparentemente integra ha subito profonde evoluzioni...
Ci si può ritrovare a vivere situazioni surreali che, viste dall'esterno, possono apparire limpide e serene ma che in realtà, magari non sul momento, sono poi foriere di malinconia...
Assistere ad un travolgente spettacolo di Tango in cui 13 ballerini vorticosamente e freneticamente sfregano corpi, mani, gambe e ogni centimetro della propria pelle voluttuosamente in un eterno cerchio di passione dirompente può portarti a sviare con la mente e fantasticare su chissà quali passioni ormai sopite o cancellate...
Capire che anche se non succede niente di particolare quel niente può essere profondamente speciale. Poiché ritrovare certe sensazioni, anche se solo per un attimo, è sempre meraviglioso. Ed un abbraccio lungo una notte, dapprima timido, poi vigoroso, poi tenero e poi ancora pieno di mille sfumature, che magari ti vivi soltanto tu nella tua testa, e magari anche no, non può lasciarti indifferente...
La consapevolezza che certe cose restano sempre. Che il tempo può passare inesorabilmente, che la vita può scalfire qualsiasi cosa, che nuovi incontri possono cambiare le carte in tavola ma che alla fine qualcosa di magico resta sempre. E allora bisogna far tesoro di quegli scampoli di serenità per avere la carica giusta per affrontare una settimana davvero difficile che sarà resa probabilmente ancora più complicata dagli ormai soliti silenzi, che adesso sarebbero ancora più taglienti...
Eppure, aldilà di come andranno le cose, qualcosa c'è ancora.... E ciò mi basta...