Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...
Atonica
Bussisotto
Coltemposai
da provare almeno una volta
Disperso
Dolcestellina
Gransito.Com
Il mio blog preferito
Kyk
Larvotto
Mezza strega
Mini Mikkio
Mr Will
Normalacid
Paciugo
Paolone
Per chi, come me, ama lo sport
Per non dimenticare...
Pia della Mura
Roccosteele
Serialover
Sonia
Sweetvi
The Typo
Tizy
un sito interessante
un'associazione simpatica
Zorba the Cat
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
visitato *loading* volte
Negli ultimi giorni mi è curiosamente capitato di soffermarmi ad ascoltare alcuni strafalcioni "bambineschi" testimoni però della loro ingenuità e fantasia...
Settimana scora tornavo dal mare quando mi imbatto in un ragazzino di 7-8 anni che parlava con quello che presumo essere il fratellino maggiore, e dava la sua ineccepibile spiegazione etimologica della parola mountain-bike: "Bike vuol dire bici, giusto? Ecco vedi quindi lo dice la parola stessa monta-in bike, cioè monta in bici. E' fatto apposta!"
Un paio di giorni invece ascoltavo una ragazzina che voleva convincere la madre ad andare al canificio per prendere un cucciolo.
Mia madre mi racconta sempre che quando ero piccolo, da bravo bambino cicciottone e perennemente affamato, le chiedevo sempre di andare al Pappa e ciccia, ovvero al Supermercato, dove si possono trovare per l'appunto la "pappa" e la "ciccia"...
Insomma, mi diverte sempre constatare come i bambini abbiano un mondo tutto loro, fatto di regole, parole, linguaggi del tutto personali, spesso sbagliati solo per noi adulti che ormai siamo smaliziati dal vivere quotidiano, ma che invece nella loro lapalissianità non fanno una grinza... In fondo chi l'ha detto che un bambino debba per forza sapere: che i cani non si fabbricano e quindi non si trovano in un canificio, che gli uomini hanno inventato altri nomi per indicare i luoghi dove trovare la pappa e la ciccia; e poi, non sarebbe geniale chiamare gli oggetti con le parole che indicano come usarli?... Ah, beata innocenza, ne avranno di tempo per imparare... 
La pioggia è sempre stata il filo conduttore dei nostri incontri più attesi e più belli.
Ricordo ancora quel temporale estivo, anche se era ancora Primavera, che 6 anni fa rischiò di mandare tutto a monte, allagando ogni strada. Ma poi come per magia la pioggia si interruppe, riuscii a raggiungerti e così ci fu quel nostro primo magico ufficiale appuntamento. Tutto odorava di pioggia e del caldo tepore primaverile restava solo il ricordo... Poi eccoti apparire, di rosso vestita in tutto il tuo splendore...
Da quel giorno, tantissime cose son successe e tantissime ne abbiamo passate, soprattutto te. Abbiamo seguito percorsi che ci hanno allontanati fisicamente, ma mai col pensiero. Ed ora finalmente, a 3 anni dal nostro ultimo incontro, ecco che le nostre strade sono pronte ad incontrarsi ancora.
Ed anche oggi, come allora, la pioggia a metterci i bastoni tra le ruote, a paralizzare il traffico di una Roma sempre affascinante. E poi ecco smettere, e fra gli scrosci si fa largo un timido sole, pronto ad illuminare il tuo volto mentre scendi da quell'autobus, nel tuo tailleur da manager rampante. Ed io son lì pronto a gustarmi quel momento...
3 anni erano passati dal nostro ultimo abbraccio, ma sembrava non fossero trascorsi nemmeno 3 minuti. Sempre uguali a noi, eppure profondamente diversi...
Quante cose da dirsi e raccontarsi, fiato a fiato, occhi negli occhi... Risate, sorrisi, sguardi esplicativi che non mancano mai... Io che mi godo la tua rinascita ed inorgoglisco di fronte ai tuoi trionfi lavorativi, tu che ti rallegri della mia indipendenza e della mia carriera...
Minuti che scorrono piacevoli come non mai, come sempre quando siamo insieme. Parole che si fanno intense, per scandire un rapporto che appartiene solo a noi. Mani che si sfiorano, ma solo per istanti poiché un altro amore ti appartiene... ma non conta perché, nonostante i silenzi, le assenze e la lontananza, c'è qualcosa che ci terrà sempre uniti... qualcosa che nemmeno noi sapremmo spiegare...
Parole, le tue, che sono fonte di vita per me. "Sei l'unico ricordo bello di quel periodo, l'unica cosa che mi faceva capire che la vita aveva ancora qualcosa di bello da offrirmi..." Io che sorrido e penso a quanto mi sarebbe piaciuto starti ancora più vicino... Io che penso che vederti felice è più importante della mia stessa felicità...
Pensieri che si accavallano, sensazioni che si alternano, mentre torno a casa mia, solcando l'asfalto bagnato, in un turbinio di emozioni... Oggi come allora... e come sempre sarà...
Ieri sera allo Yales di Roma (cioè non so come si scrive perché non ho visto l'insegna, ma si pronuncia Ials) si è consumata un'altra fantastica tappa del mio percorso come artista a tutto tondo. E così, dopo aver spopolato come perfetto criminale in "Attenti al Lupo" ecco che ho fatto il mio debutto ufficiale come splendido ballerino (il mio scopo è diventare il coreografo-ballerino di Madonna e accompagnarla in tournèe in giro per il mondo)...
Quindi ieri sera, insieme ad un gruppetto di altri pazzi squinternati come me, abbiamo pensato bene di fare una lezione propedeutica di danza hip hop, della simpatica durata di 2 ore...
Si è iniziato con un pò di riscaldamento, poi qualche movimento base di coordinazione. Poi quando si è trattato di iniziare a coordinare braccio sinistro con gamba destra e viceversa per me sono iniziati subito i problemi, visto che credo di essere la persona più scoordinata del mondo! Cmq fatto sta che alla fine avevo imparato alla perfezione i movimenti e l'istruttore mi fa: "no ma quelli dimenticali che tanto adesso non ti servono più".
E così ecco che la seconda parte della lezione viene dedicata completamente alla messa in scena di una piccola coreografia che prevedeva tanto di scivolata in perfetto hip hop style.
Risultato: ho i muscoli delle gambe in overdose da acido lattico ed uno splendido ematoma rosso violaceo sulla coscia sinistra a ricordarmi che fare la scivolata è tanto figo, ma pure doloroso... 
Azz, non c'ho il fisico pè fa ste cose... ma me so divertito così tanto che ne valeva la pena...
A volte mi viene spontaneo pormi una domanda: "Nella vita io sono uno che si accontenta?" Sono uno di quelli che preferisce avere poco e subito piuttosto che nulla domani, oppure accetto il rischio pur di raggiungere di più?
Fortunatamente posso ritenermi più che soddisfatto di me stesso e della mia vita, ma se tiro un sommario bilancio su quello che io ho fatto in qualsiasi ambito in questi 28 anni, posso dire con serenità di rientrare nei margini del classico uomo medio.Sono la classica persona (e lo dico senza temere di sminuirmi) che se l'è sempre cavata bene in ogni campo senza però mai eccellere. Faccio degli esempi pratici: a scuola sono sempre stato tra i più bravi ma mai il più bravo; nel mio lavoro sono apprezzato e stimato, me la cavo discretamente ma non sarò mai quello che ti trova l'idea geniale che ti svolta un programma; di amicizie preziose ne ho abbastanza ma per nessuno sono quell'amico senza il quale proprio non si potrebbe fare a meno (e forse la cosa è reciproca); in amore c'è stato chi per me è stato l'amore indelebile mentre non credo di essere mai stato la storia più importante per nessuno... Poco male, certo la cosa non mi scoraggia né mi deprime, poteva andare peggio...
Già, ed è proprio qua il punto: poteva anche andare meglio, se magari mi fossi impegnato di più o donato maggiormente, se avessi preteso o mirato più in alto... E invece no, mi son sempre accontentato di ciò che ho raggiunto finendo inequivocabilmente per guardare il bicchiere come mezzo pieno e così mi è sempre bastato...
Che sia arrivato il momento di non accontentarsi più? Di smettere di essere un uomo medio e provare almeno per una volta nella vita ad eccellere in qualcosa?
Eppure se ci penso bene non mi sembra di essere uno che si accontenta, anzi spesso ho compiuto scelte anche dolorose o comunque difficili proprio perché non ero soddisfatto del punto in cui ero giunto,anche se non era affatto male, perché, in qualsiasi ambito, io ho bisogno di stimoli continui, altrimenti finisco con l'adagiarmi nel binario della piatta quitidianità, finché arriva il giorno in cui mi risveglio da questo torpore, mando tutto a puttane e ricomincio tutto da capo per puntare ancora più in alto...
E allora cos'è che non funziona? Cos'è che mi porta come sempre a fare ragionamenti coerentemente incoerenti??? 
Da quando ho deciso di trasferirmi e, a maggior ragione da quando il trasloco è diventato realtà,sono rimasto affetto da una malattia tristissima e terrificante: la Sindrome del Bimbo Povero!!!
Causa del contagio è stata sicuramente mia madre, che non appena saputa la mia decisione ha iniziato a imparanoiarmi dicendomi che tra affitto, rate della macchina, rate del fondo pensionistico, vitto, benzina, varie ed eventuali... considerando che non ho introiti fissi, non ce la farò mai a mantenermi... Considerando che non ha tutti i torti (ma io sono comunque ottimista su continui progressi economici in ambito professionale...) ecco qui che ormai mi sono convinto di essere povero e che presto finirò a vivere sotto i ponti...
I sintomi di questo morbo si sono già manifestati portandomi a fare il giro dei supermercati sotto casa per vedere dove poter risparmiare mezzo euro qui e là... Ben presto inizierò a rubare il cibo a mensa e a metterlo da parte per la cena, e già mi vedo tra qualche mese a contendermi un semaforo con qualche lavavetri... Azz dura vita quella da bimbo povero... per fortuna che poi mi rendo conto che da brava formichina ho saputo mettere un pò di soldini da parte per le emergenze e che se le cose vanno come devono andare... Si può fare! (Tiè ho fatto pure la citazione elettorale proprio oggi che non si potrebbe
)
Comunque, tanto perché prevenire è meglio che curare visto che voi lettori mi volete bene e non volete che io mi ammali potreste iniziare a fare una bella colletta, che come antibiotico sarebbe proprio l'ideale. Della serie "le opere di bene sono ben accette" 
Un sole splendente mi ha accompagnato fin dal mattino di una giornata per me importante, scandita da un lento accumularsi di pacchi e cartoni. Mentre percorrevo chilometri d’asfalto a me familiari sentivo addosso una vaga inquietudine stemperata però da questo primo piacevole sole primaverile. Poi eccomi a destinazione pronto a dare inizio ad un intenso pomeriggio di trasloco, aiutato, come sempre nei momenti cruciali, dai miei.
Alla fine è stato tutto più semplice e veloce del previsto e così, una volta rimasto solo nel mio piccolo appartamentino, che iniziava già a parlare di me, ho avuto il tempo di sistemare, in rigoroso ordine alfabetico, cd e dvd e poi, mentre quello splendido sole si apprestava ormai a tramontare, ho trovato anche il tempo per andare a fare la mia prima tessera del supermercato, e queste sì che son soddisfazioni…
Mentre sono in doccia, per recuperare forze ed energie, ecco il tuo msg che preannuncia il tuo arrivo di lì a poco… Giusto il tempo per restaurarmi un po’, assicurarmi che gli ingredienti ci siano tutti, che le fragole siano zuccherate al punto giusto, metter su un po’ di musica ed ecco che la mia prima serata da “solo” è pronta ad iniziare.
Ai fornelli sono sempre uno “spettacolo”, ma in fondo non me la cavo così male. La cena è gustosa, annaffiata da buon vino ed allietata da un’ottima compagnia… Con la cara Celina a fare da colonna sonora e rendere tutto ancora più soft…
E così stamane eccomi di nuovo pronto ad accogliere uno sfavillante sole, che filtra timidamente da una serranda lasciata aperta. Ed è bello accoglierlo in compagnia, tra timidi baci e dolci carezze…
E se il buongiorno si vede dal mattino posso proprio dire che la mia nuova vita non poteva iniziare in modo migliore… E intanto il sole continua a splendere…
Scritto e pensato Domenica 30-03-08 alle ore 15.01