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Stress. Nervosismo. Scazzi. Mandar giù bocconi amari cercando di lasciarsi scivolare tutto addosso come se nulla fosse. Giornate in cui non vedi l'ora di tornartene a casa e staccare da tutto e tutti. Giornate in cui senti di nuovo emergere quella parte di te che tanto ti sforzi di celare e cancellare.
Fragilità. Giornate di fragilità. In cui avresti bisogno di un appoggio, di un sostegno o di un semplice abbraccio. Un abbraccio in realtà non così semplice perché è proprio di un abbraccio in particolare di cui avresti bisogno. E per cercare quell'abbraccio sei pronto a cedere alle tue fragilità ed assecondarle vilmente perché così è più facile... Ma non sempre ricorrere alla scappatoia più semplice è poi la scelta migliore. Ma a volte è quella più necessaria... Necessaria per sopravvivere...
At first I was afraid, I was petrified
Kept thinkin' I could never live
without you by my side
But then I spent so many nights
Thinkin' how you did me wrong
And I grew strong, I learned how to get along
And so you're back from outer space
I just walked in to find you here
with that sad look upon your face
I should have changed that stupid lock
I should have made you leave your key (...)
(...) Oh as long as I know how to love
I know I'll stay alive
I've got all my life to live
I've got all my love to give
And I'll survive, I will survive...
Complice un giorno di riposo inaspettato dopo 11 giorni praticamente ininterrotti di trasferte in giro per il Bel Paese lavorando una media di 10-12 ore al giorno, riesco finalmente a tirare il fiato e a recuperare preziose energie fisiche e mentali, indispensabili per affrontare i prossimi giorni al meglio delle mie capacità.
Le complicazioni restano, l’umore continua ad essere ballerino, ma io son fatto così: mi basta una giornata di tranquillità, magari illuminata dal primo sole autunnale; mi basta andarmene a scaricarmi in discoteca oppure organizzando una simpatica lezione di hip hop con gli amici e tutto passa…
In fondo non ho diritto di lamentarmi: ho la fortuna di essere indipendente economicamente, di avere un lavoro che, seppur massacrante, mi piace ed appassiona, ho amici preziosi con cui condividere quei pochi ma fondamentali momenti di libertà, una famiglia sulla quale so di poter contare in qualsiasi momento. Certo manca l’amore, ma si sa… non si puo’ avere tutto e se a qualcosa devo rinunciare è giusto che sia proprio a questo… anche se a dire il vero non sempre ne sono così convinto… Ma oggi penso positivo perché son vivo perché son vivo e quindi va bene così 
Scritto e pensato Lunedì 22/09 alle ore 14.50
Quanto vorrei che la mia lunga assenza fosse dovuta a nuove e improvvise vacanze o comunque ad altri motivi lievi e spensierati. Il vero problema è che non ho nemmeno fatto in tempo a tornare a Roma che sono stato immediatamente e irrimediabilmente risucchiato nel vortice del mio nuovo lavoro.
Impegnato dal lunedì al sabato anche 12 ore al giorno e quasi sempre in trasferta, per lo più con colleghi che se potessi eliminerei dalla faccia della terra poiché non hanno idea di cosa sia un lavoro di equipe e soprattutto non sanno come si lavora in tv...
Risultato? Tempo libero nullo, vita privata praticamente azzerata, stress a mille. Ma le cose non possono continuare così e infatti penso che presto leverò le tende poiché tanto è inutile perder tempo con chi ti viene a rompere le palle perché sostiene che una persona classificata come "ragionevole" non può essere classificata anche come "aggressiva". Ma un vocabolario, no???
Vabbè, intanto tengo duro ma spero di poter rinascere presto e ritrovare quell'entusiasmo nel lavorare con persone intelligenti e consapevoli, entusiasmo che è sempre stato alla base dello spropositato amore che ho per il mio lavoro...
Quindi scusatemi per la mia latitanza, prima o poi tornerò, più costante, splendido e solare che mai...