liberi di essere liberi

Un luogo dove esprimersi liberamente, senza paura di essere giudicati, per dar sfogo ai propri pensieri...

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martedì, 28 ottobre 2008
Piccolo esame di coscienza

A volte mi soffermo a chiedermi come mai faccia così fatica nei rapporti interpersonali... 

Facendo una bella analisi di me stesso sono arrivato alla conclusione che le cose che di primo acchito di me attraggono sono poi proprio le armi che mi si rivoltano contro...

All'inizio io risulto un ragazzo solare, sveglio, un pò sfuggente, che ama provocare, molto indipendente... Insomma uno che a quasi 29 anni si sente realizzato e ha le idee abbastanza chiare su quello che vuole nella vita. Tutto ciò all'inizio piace e spesso mi è capitato che abbia pure portato più o meno a far perdere la testa, abbastanza in fretta per me...

Ma poi con un minimo di frequentazione ecco che il mio essere sfuggente diventa un problema, seppure io sia totalmente disponibile a farmi afferrare, basta solo trovare la chiave giusta. La mia indipendenza e le mie convinzioni, che in un primo momento danno sicurezza finiscono poi per generare l'effetto contrario perché vengo visto, soprattutto da chi mi è vicino nell'età, come troppo realizzato, come uno nella cui vita non c'è spazio per nient'altro e nessuno...

Ovviamente tutto ciò dipende dai miei atteggiamenti, dal mio pretendere sempre e comunque i miei spazi, dal mio non sbilanciarmi mai con le parole... tutte cose che alla lunga pesano... e tanto... Eppure basta solo un minimo di pazienza e comprensione per capire che sotto quello spessissimo strato di gelida freddezza c'è ben altro...

Ma io son fatto così... e... va bene così...   

Postato da: TR3 alle 18:39 | link | commenti (10) |

domenica, 12 ottobre 2008
Pomeriggio afoso

Tutto apparentemente normale in un pomeriggio afoso di metà Ottobre. Un uomo seduto ad un pc di uno squallido internet point come ogni domenica pomeriggio. Tutto è come al solito: andirivieni di persone, il forte odore di aglio del gestore, la voglia di ristabilire i contatti con il mondo. Tutto è come al solito. Fuori...

Dentro invece rimescola ferocemente un turbinio di pensieri ed emozioni inaspettate. Un passo avanti, un altro ancora verso un baratro inutile che però attrae pericolosamente. Chiudere gli occhi e cancellare tutto, anche perché non vi è ancora nulla da cancellare. Forse è tutto nella sua mente anche se scritto nero su bianco... E la mente vaga e pensa e vaga ancora... non sapendo dove e fino a che punto si spingerà...

E intanto quell'uomo continua a battere sui tasti di quel pc in quell'afoso pomeriggio di metà Ottobre come se nulla fosse poiché nulla è stato... per ora...

Postato da: TR3 alle 19:07 | link | commenti (13) |

giovedì, 02 ottobre 2008
Dejavù

Settimana strana la mia, appena iniziata e tutta da vivere… eppure è come se già l’avessi vissuta… una, dieci, cento volte… Come nel più classico dei dejavù

 

Tornare a casa la sera in una casa non mia che però come per magia in parte sento tale. Tu che mi aspetti e mi accogli con un bacio sulle labbra… dejavù

 

Tu che fai mille cose in contemporanea ed io che provo a darti una mano. Tu che prepari la cena mentre io piego il tuo bucato che poi tu puntualmente ripiegherai da capo perché tutto va fatto secondo il tuo criterio… dejavù

 

Noi che ci raccontiamo la giornata mentre siamo a tavola. Io che lavo i piatti mentre tu ti prepari il caffè… dejavù

 

Io che rientro e mi metto a fare le mie cose mentre aspetto che ritorni dalla palestra. E intanto penso, scrivo, leggo, penso e penso ancora… dejavù

 

Vederti crollare mentre leggi un libro. Sentirti respirare accanto a me mentre io come al solito mi giro e rigiro come una trottola. Cercare un abbraccio fugace ma rassicurante durante la notte… dejavù

 

Intimità, quotidianità, tenerezza. Mille gesti già vissuti mille e mille volte. Emozioni sciocche ed intense che ben conosci. Una vita che è stata tua e che ormai non ti appartiene più, ma che all’improvviso ti sembra di rivivere in pieno, sapendo già come andrà a finire… dejavù

 

Io che mi ritrovo qui davanti al pc lasciando che le parole escano da sole senza bisogno di controllo alcuno proprio come io non ho controllo alcuno delle mie emozioni in determinati frangenti, guarda caso sempre quegli stessi frangenti… dejavù

 

Ogni attimo, ogni istante, tutto volto a creare una realtà fittizia che forse non è mai davvero esistita e che in ogni caso adesso è soltanto apparenza. Un piccolo sogno ai margini dell’incubo che tra poche ore svanirà senza lasciare tracce di sé… dejavù

 

Se chiudo gli occhi non ci sei

in mezzo a tutti i miei vorrei

Se almeno tu lasciassi scia

saprei come lavarti via…

 

Scritto e pensato Martedì 30 Settembre alle ore 21.24

Postato da: TR3 alle 09:53 | link | commenti (16) |